Introduzione.
“E l’angelo, rispondendo, le disse: – Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà; pertanto il santo che nascerà da te sarà chiamato figlio di Dio… – ” (Lc.1:35).
Lo Spirito Santo procedente da Dio si manifestò nel Figlio Gesù (1Tm.3:16; 1Gv.3:5,8), come è confermato:
“E Gesù, appena fu battezzato, uscì fuori dell’acqua; ed ecco i cieli gli si aprirono, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui” (Mt.3:16).

Molto significative sono queste due espressioni della gloria, grandezza e onnipotenza divina per comprendere il concetto preciso di pure e sole manifestazioni concrete e reali dello Spirito Santo di Dio, quale esso è.
Sia esso apparso, per prima, attraverso l’aspetto come di una colomba e sia successivamente identificato in Gesù, resta dimostrata, in questi esempi, la multiforme espressione della grazia divina.
Gesù racchiude in sé due nature: spirituale e materiale, infatti, la radice umana, è nato da donna (Gal.4:4) ma proceduto da Dio (Gv 8:42) .
Cristo è venuto in mezzo a noi, come uomo  ma ripieno dello Spirito di Dio (Lc 4:1) – “poiché in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità” (Col.2:9; 1:19), svuotandosi, prendendo la forma di servo e divenendo simile nell’esteriore agli uomini (Fil.2:6-8). Dio ha posto in Gesù i suoi sette Spiriti che sono la pienezza di Dio, ma è Gesù stesso a dichiaracelo dicendo alla chiesa di Sardi: “… queste cose dice colui che ha i sette Spiriti di Dio e le sette stelle. Io conosco le tue opere; tu hai la reputazione di vivere, ma sei morto”Ap.3:1; 5:6

Quindi Dio è Spirito,..” (Gv.4:24), “… affinché Dio sia tutto in tutti ” (1Cor.15:28), ma anche “Ora, il Signore è lo Spirito,…” (2Cor.3:17), Gesù è unito a Dio nello Spirito, come noi siamo uniti a Gesù  (Rm.6:5) e ancora: “Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me”Gv.17:23. “Vi è …un unico Spirito, vi è un unico Signore,…un unico Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti” (Ef.4:4,5) e “Io e il Padre siamo uno(Gv.10:30), quindi l’unità è nello Spirito, Gesù è nato da donna la sua origine è umana e quando è salito al Padre il Suo corpo è stato glorificato (Gv.7:39;  Gv 12:23)

Giovanni Battista annunciò lo Spirito Santo, che Gesù concederà ai credenti, dichiarando: “Io vi battezzo con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco” (Mt.3:11; Mrc.1:8; Gv.1:33). Una profezia che si è avverata dopo la conclusione del ministero terreno di Gesù, ascendendo al cielo.

Definizione.
Lo Spirito Santo è:

La promessa fatta da Gesù (Lc 24:49): “Egli dunque, essendo stato innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite”At 2:33.
il sigillo (Ef.1:13),
la caparra (2Cor.1:22) ovvero una piccolissima porzione della potenza di Dio che era in Gesù: “Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: «Abba, Padre»Gal.4:6, e tramite lo Spirito che Gesù è il nostro mediatore presso il Padre, infatti grida: <<Abba, Padre>>.
Essendo noi stati formati e plasmati dalla polvere della terra, la nostra essenza naturale ed umana non può contenere la totale potenza di Dio, che è molto superiore a quella che ci ha donato.
la promessa, per diventare eredi di tutta la sua gloria; (Rom.8:17).
Conserviamo gelosamente questa promessa senza trascurarla, l’apostolo Paolo ci invita a “non contristate lo Spirito Santo di Dio, col quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione  (Efes.4:30).
Lo Spirito Santo è un elemento indispensabile per tutti quelli che vogliono accedere nel Regno di Dio, perché Gesù asserì “…In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Gv.3:5).
Gesù avverte, anche coloro che non ritengono sia necessario, che è invece essenziale possedere la promessa per far ingresso nel regno divino.
Occorre il sigillo, la potenza dello Spirito Santo per camminare con fedeltà.
un dono (Atti 2:38; 10:45).
Il Consolatore che dà gioia, pace, amore e comunione divina.

Opera.
Lo Spirito Santo:
come insegnante, “Perché lo Spirito Santo in quello stesso momento vi insegnerà ciò che dovrete dire” (Lc.12:12).
Gesù ancora dichiara che “il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto” (Gv.14:26) ed ancora

come guida “Ma, quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire” (Gv.16:13-15).
Verifichiamo in questo verso che, oltre ad insegnare, lo Spirito Santo consola il fedele quando si trova in afflizione, durante le prove e le difficoltà.

Dono.
E’ di importanza vitale, ricevere il dono dello Spirito Santo, in risposta ad una semplice richiesta come appare in Lc.11:13 dove cita: “Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito santo a coloro che glielo chiedono”. Gesù afferma che lo Spirito Santo, lo dobbiamo domandare per ottenerlo, è qualcosa che si chiede in preghiera, quando il cuore del credente diviene come quello di un piccolo fanciullo.
A tal proposito, Gesù dichiara: “In verità vi dico che chiunque non riceve il regno di Dio come un piccolo fanciullo, non entrerà affatto in esso” (Mrc.10:15; Lc.18:17).

Il cuore del cristiano deve essere come quando desiderava ricevere qualcosa dai propri genitori, confidando che lo avrebbe ottenuto.
Noi tutti abbiamo sperimentato questo fatto, quando eravamo fanciulli, con cuore semplice e fiducioso, chiedevamo ai nostri genitori.

Richiesta.
Tutti coloro che vogliono ottenere da Dio, devono provare: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa” (Mt.7:7,8).
Gesù stabilisce che non si riceve alcuna cosa, se non è desiderata e cercata.
Un esempio particolare lo troviamo, quando Gesù mandò i suoi discepoli nel mondo, riferendo: ” – Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, così io mando voi -. E, detto questo, soffiò su di loro e disse – Ricevete lo Spirito Santo -” (Gv.20:22).
A questo punto potremmo pensare che loro non avevano più bisogno di ricevere lo Spirito Santo, perché Gesù glielo aveva già dato, ma riflettiamo sulle parole che rivolse a loro, prima che salisse in cielo: “Perché Giovanni battezzò con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo, fra non molti giorni” (Atti1:5) ed aggiunse: “Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e in Samaria, e fino all’estremità della terra” (v.8).
Da questi versi rileviamo altre qualità dello Spirito Santo, come segno di potenza e di efficacia nella testimonianza di Cristo (Gv.15:26).

Confrontando i due episodi, constatiamo che quando Gesù soffiò sui suoi discepoli, lo fece per conferirli il mandato della loro missione, mentre, prima dell’ascensione, li avvertì del loro battesimo, raccomandandoli di non allontanarsi da Gerusalemme e di aspettare la promessa del Padre “Che, egli disse, voi avete udito da me”. 
I discepoli dovevano ancora essere rivestiti di potenza, quello che avevano accettato, come abbiamo spiegato, era solo uno spirito di missione che Gesù offriva a loro, la manifestazione appropriata dovevano ancora riceverla.
Infatti il giorno della Pentecoste erano radunati tutti con una sola mente, nello stesso luogo.
Atti 2:1-13 descrive come si presentò a loro lo Spirito Santo, che Gesù aveva promesso e che Giovanni Battista aveva profetizzato: “E all’improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dove essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi” .
Tutti parlavano delle cose grandi di Dio nelle lingue dei Parti, Medi, Elamiti, della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto, dell’Asia, della Frigia, della Panfilia, dell’Egitto, della Libia, dei Cirenei, di Roma, Giudei e proseliti, Cretesi e Arabi.
Quelli che avevano ricevuto lo Spirito Santo, parlavano in queste lingue, come ad ognuno era dato loro di esprimersi.

Lo Spirito Santo si manifestò con il parlare una nuova lingua, questa dimostrazione fu già profetizzata da Gioele 2:9 “E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno”.
Gesù, “…essendo stato Innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite” (Atti 2:33), così Pietro spiegò a tutti i presenti che, quello che loro vedevano, era la promessa che Gesù gli aveva annunciato e che Giovanni Battista aveva pronosticato.
Dio non tarda di mantenere quello che promette, perché Lui è fedele.

Alla prima predicazione di Pietro, ripieno di Spirito Santo, proclamava alla gente: “Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà” (Atti 2.28,39).

Funzioni.
Lo Spirito Santo è dato a tutti coloro che lo chiedono, pregando e per imposizione delle mani. (Atti 4:31; 8:15,17: 10:6).
E’ dato a coloro che ubbidiscono alla sua Parola (Atti 5:32).
Per avere dei compiti nell’opera del Signore, è necessario essere ripieni di Spirito Santo (Atti 6:3).
Un esempio è dato da Stefano, “…ripieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: – Ecco, io vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio – ” (Atti 7:55).

Lo Spirito Santo è dato come potenza e serve al credente per il suo cammino spirituale e solo quando siamo ripieni di questa forza, noi possiamo sentire ed anche vedere la gloria di Dio, come l’apostolo Stefano.
Lo Spirito Santo, sparso sugli apostoli di allora, è lo stesso che è su di noi oggi, è la nostra consolazione, come lo era con le chiese primitive che camminavano nel timore del Signore (At.9:31).

Lo Spirito Santo si può ricevere anche ascoltando la parola di Dio, come avvenne mentre Pietro esponeva la parola di Dio ai gentili (Atti 10:44).
E’ un sigillo ed una caparra (2Cor.1:22), che porta gioia, speranza, comunione e amore, (Rom.15:13,19).
Paolo, ripieno di Spirito Santo e di potenza, compiva segni e prodigi, annunciando il vangelo di Cristo.

Dopo che abbiamo esposto quello che è lo Spirito Santo e come si riceve, quando si è ubbidienti all’evangelo, vediamo ora dove viene contenuto questo Spirito di Dio.
L’apostolo Paolo ci dice: “non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio”. (1Cor.6:19,20).

Osservazioni.
Chi non ha ricevuto lo Spirito Santo dentro il suo cuore, può avvertire la sua presenza intorno a lui; come i discepoli, non avendo ancora ricevuto lo Spirito Santo in loro, seguivano e stavano con Gesù ammaestrandoli: ” In verità vi dico che vi sono alcuni qui presenti che non gusteranno la morte, senza aver visto il regno di Dio venire con potenza” (Mc.9:1).
Gesù si riferiva al suggello e alla potenza dello Spirito Santo, che doveva posarsi su di loro, come riportato in Atti 2:3 ” e apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro”.

In quel modo ricevettero il regno di Dio in loro, come esposto da Gesù: “…poiché, ecco, il regno di Dio è dentro di voi(Lc.17:21) e “In verità vi dico che chiunque non riceve il regno di Dio come un piccolo fanciullo, non entrerà in esso” (Mrc.10:15; Lc.18.17).
Una meravigliosa promessa, che Gesù mantenne con i suoi discepoli (Gv.15:26), dopo che fu salito al cielo, lo Spirito Santo discese su tutti quelli che lo aspettavano, riuniti di pari consentimento nella preghiera e con una sola mente, il giorno della Pentecoste.
Noi credenti, sappiamo che tutto quello che Dio lo ha rivelato nella sua Parola si è avverato e altre cose ancora si avvereranno, come risulta: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mt..24:35; Mrc.13:31; Lc.21:33).

Esortazione finale.
Anche per te, che non hai ancora ricevuto nel tuo cuore il regno di Dio, è ora che tu incominci a desiderarlo, alla stessa maniera di un piccolo fanciullo, che vuole un regalo dai propri genitori, così il nostro Padre celeste te lo darà, come è accaduto ad altri.
Dai completamente il tuo cuore a Lui, cacciando via da esso quello che ti disturba, facendo posto allo Spirito Santo, aspettando con fede, glorificando Dio e, in risposta alla tua richiesta decisa, al momento giusto, arriverà nella tua vita.

Saprai con certezza di aver ricevuto lo Spirito Santo dall’amore e dalla gioia piena interna che sperimenterai, secondo 1Ptr.1:8 “Voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa” e dal parlare in altre lingue (At.2:4; 19:6).
Non puoi godere della comunione con Dio, se non hai in te lo Spirito Santo, promesso a tutti quelli che gli ubbidiscono.

Riassumendo, confermiamo, secondo le Sacre Scritture, che la manifestazione dello Spirito Santo è un’unzione speciale da parte di Dio. Essa si riconosce attraverso il glorificare Dio con altre lingue, parlate dal credente che loda ed adora Dio.
L’apostolo Paolo scrive in 1Cor.14:2 “Chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno lo comprende, ma egli in spirito proferisce misteri”. 

Non perderti queste grandi promesse che Dio ha dato per noi, ma avvicinati a Dio con cuore semplice, disponibile ed aperto e riceverai il suggello che Dio ti ha preparato, per esserti di aiuto.
L’apostolo Giovanni scrive: “Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui dimora in voi e non avete bisogno che alcuno v’insegni;” (1Gv.2:27).
Questo dimostra chiaramente che anche per conoscere bene e poter capire la sua Parola, abbiamo bisogno dell’insegnamento e dell’assistenza dello Spirito Santo.
Lo Spirito ci consola nelle afflizioni, dà allegria, ci sostiene con la sua forza e potenza nei problemi e nelle difficoltà, è gioia, è amore e ci porta alla conoscenza della sua Parola.
E’ un compagno spirituale inseparabile, fedele e d’inestimabile valore.

Fratello, sorella in Cristo, che non hai ancora sperimentato la grandezza e la potenza dello Spirito di Dio, affrettati a chiederlo, perché, ripeto “…chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” (Mt.7:8; Lc.11:10).
Sii riempito dello Spirito Santo, per essere un vero combattente ed affermare con potenza la verità e la giustizia di Dio.