Capitolo 12.

Profezia  descritta in similitudini della promessa del Messia fin dalla fondazione del mondo, al termine di questa generazione stolta e malvagia (Mt.12:39; 23:36; 24:24.

Le parole di maledizione che l’Eterno rivolse al serpente, subito dopo il peccato di disubbidienza di Adamo ed Eva, stabilirono: “E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme, e il seme di lei; esso ti schiaccerà il capo, e tu ferirai il suo calcagno” (Gen.3:15).

La donna rappresenta Israele, il seme di lei è Gesù, il Messia che ha schiacciato il capo al serpente, mentre quest’ultimo, a sua volta, gli ha ferito il calcagno, mettendolo a morte, ma Dio lo ha risuscitato dai morti e lo ha fatto sedere alla sua destra (Atti 5:30,31), dandogli vittoria, potere e sottoponendogli ogni cosa (Ebr.2:8).

Nel millennio, il residuo scelto da Dio e preso da tutte le dodici tribù di Israele, per vivere e divenire un grandissimo popolo nei mille anni di pace e sicurezza, è rappresentato dalla donna e le dodici stelle sono le tribù di Israele. Essa è vestita di sole, ovvero adornata della gloria di Dio, con la luna sotto i suoi piedi, analogia di tutti i regni del mondo che saranno a lei sottoposti, come il profeta annuncia: “I re saranno i tuoi padri adottivi e le loro regine saranno le tue nutrici; essi si prostreranno davanti a te con la faccia a terra e leccheranno la polvere dei tuoi piedi; così saprai che io sono l’Eterno e che coloro che sperano in me non saranno svergognati” (Is.49:23).

Parlando del popolo scelto, il Cantico dei Cantici riporta: “Chi è costei che appare come l’alba, bella come la luna, pura come il sole, tremenda come un esercito a vele spiegate?“.

Dalla tribù di Giuda venne il Messia, il Figlio di Dio colui che è il RE d’Israele, Egli siederà sul trono di Davide (Luc.1:32-35) e deve reggere (governerà Ap.19:15))  tutte le nazioni con una verga di ferro. Satana credette di aver eliminato Gesù usando Giuda ma Dio lo risuscitò dai morti (At.13:30)  e lo fece sedere alla sua destra: “E il figlio di lei fu rapito presso Dio e il suo trono” (Ap.12:5; Atti 1:9).

In seguito alla distruzione di Gerusalemme avvenuta nel 70 d.C. circa, le Scritture non parleranno più del popolo israelita, perchè si avvererà la profezia: “Una terza parte di te morirà di peste e sarà consumata dalla fame in mezzo a te; una terza parte cadrà di spada intorno a te e disperderò l’altra terza parte a tutti i venti, e sguainerò contro di essi la spada” (Ez.5:12). Infatti, al conseguente verificarsi della diaspora, Dio permise che la terza parte degli scampati alla distruzione di Gerusalemme fossero dispersi fra tutte le nazioni, lasciandoli in potere dei loro rivali (i gentili): “Ho abbandonato la mia casa, ho rigettato la mia eredità; ho dato ciò che ho di più caro nelle mani dei suoi nemici” (Ger.12:7).

Trascorreranno allora sessantadue settimane (Dan.9:25) fino ad arrivare al 1948, quando Dio acconsentì che una rimanenza ebraica, sopravvissuta alla strage operata dal dittatore nazista Hitler, ritornasse nuovamente ad abitare Gerusalemme.

Dal riconoscimento dello stato d’Israele, ancora nel tempo riservato ai gentili, sul popolo giudeo permane il silenzio biblico.

Un breve cenno sui tempi è scandito in Daniele 9:26, per specificare il momento quando la chiesa di Cristo, insieme allo Spirito Santo, saranno tolti dalla terra (1Cor.15:52) ed inizieranno subito dopo gli eventi apocalittici contraddistinti dalle piaghe, versate sulla terra, chiamate con: sigilli, trombe e coppe.

Dopo il rapimento della chiesa e con l’avvio dell’ultima settimana, equivalente a sette anni, Dio comincerà nuovamente a trattare con il suo popolo. Ci saranno guerre (vedi da Dan.11:15) e, alla metà dei sette anni, subentrerà l’empio, la bestia: “…verrà un devastatore, finché la totale distruzione, che è decretata, sarà riversata sul devastatore”  (Dan.9:27).

Le profezie in similitudine riferiscono che il residuo d’Israele sarà messo in salvo: “E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, perché vi sia nutrita durante milleduecentosessanta giorni” (circa tre anni e mezzo) (Ap. 12:6).

Il profeta Isaia, riguardo al residuo scelto, profetizzò in questo modo: “Va’, o popolo mio, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione” (Is.26:20). (Dio considera 1260 giorni come un istante; è sorprendente; Gesù disse: “E se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti, che egli ha scelto, il Signore ha abbreviato quei giorni..” (Mrc.13:20).

“La sua coda trascinava dietro a sé la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra…” (v.4); nella visione apocalittica si descrive un dragone rosso, la cui coda trascinava la terza parte delle stelle; il dragone raffigura il serpente antico che è Satana. La terza parte delle stelle sono i giusti, chiamati santi, che cadranno uccisi dall’uomo con lo spirito di Satana, la bestia (Apoc.13) che si metterà al posto di Dio, “L’esercito gli fu dato in mano assieme al sacrificio continuo, a motivo della trasgressione; egli gettò a terra la verità; fece tutto questo e prosperò… abbandonando il luogo santo e l’esercito ad essere calpestati?” (Dan.8:12,13).

L’uomo iniquo sulla terra regnerà come un dio, al posto di Dio e sarà adorato da tutti quelli che non sono scritti nel libro della vita. Dio permetterà a Satana di regnare per tre anni e mezzo, per 1260 giorni della grande tribolazione, come dittatore assoluto su tutta la terra, per riversare la sua ira contro gli uomini che non hanno voluto accettare la salvezza.

Prima di proseguire e per maggior chiarezza nell’esposizione, è importante premettere e precisare che il popolo d’Israele, durante la grande tribolazione, sarà suddiviso in 3 gruppi, di cui una prima parte è composta dal residuo, ovvero dai superstiti o scampati, l’altra parte dai martiri, indicati come le stelle del cielo che cadranno, formata da coloro che dovranno morire per mano della bestia (colui che si metterà al posto di Dio) e daranno la loro vita per essere affinati, purificati e imbiancati (Dan.11:35; Apoc.12:17), mentre l’ultima parte sarà costituita dagli empi, che saranno uccisi con la spada nella valle di Armagheddon (Apoc.16:16) o valle di Giosafat (Gioele 3), come annunciato: “Tutti i peccatori del mio popolo moriranno per la spada,…” (Amos 9:10; leggere Ez.32).

L’unica parte che rimarrà in vita sono gli appartenenti del residuo, che verrà messo in salvo e protetto, come già confermato. Per tutti gli altri arriverà la morte, predetto anche dal profeta Isaia: “Ma l’Eterno degli eserciti ha rivelato ai miei orecchi: – Certamente questo peccato non sarà espiato per voi, finché non sarete morti – …” (Is.22:14).

La chiesa di Cristo, come abbiamo già ripetuto, è stata rapita prima dell’inizio dell’ultima settimana delle settanta per Israele (Dan.9:24,27), perciò il dragone che è stato buttato giù: “…egli fu gettato sulla terra; e con lui furono gettati anche i suoi angeli” (Ap.12:9), appena inizierà a regnare, perseguiterà i santi dell’Eterno, ossia il residuo del popolo di Israele, paragonati ad una donna, i futuri abitanti della nuova Gerusalemme. Il dragone li inseguirà ma “la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, affinché vi sia nutrita per milleduecentosessanta giorni” (v.6).

Per tutto il periodo della grande tribolazione (regno del dragone, della bestia con lo spirito di Satana e del suo aiutante, l’anticristo), Dio preserverà il residuo del suo popolo, portandoli in salvo in un posto da lui stesso predisposto, dove rimarranno per 1260 giorni. Essi saranno protetti e nascosti al serpente antico, ma vedranno da lontano la distruzione dell’empio. infatti la profezia sostiene: “Va’, o popolo mio, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione” (Is.26:20; Ap.12:13,14).

Dio riscatterà il suo popolo, come fece quando lo trasse fuori dalla schiavitù in Egitto, perché “In quel giorno avverrà che il Signore stenderà la sua mano una seconda volta per riscattare il residuo del suo popolo superstite dall’Assiria e dall’Egitto, …dall’Etiopia,…e dalle isole del mare. …Vi sarà una strada per il residuo del suo popolo rimasto in Assiria, come ce ne fu una per Israele il giorno che uscì dal paese d’Egitto” (Is.11:11,16).

Dio li ha scelti, i loro nomi sono scritti tra i vivi; essi diventeranno la progenie benedetta dall’Eterno, i santi (Is.4:3). Questi superstiti della casa d’Israele saranno chiamati “il popolo santo“, “I redenti dell’Eterno” e “Un residuo, il residuo di Giacobbe, tornerà al Dio potente” (Is.10:21). Tale opportunità è riservata solo al residuo, che rimarrà vivo e al sicuro, nel deserto, lontano dalla presenza del serpente o dragone, dove saranno nutriti e protetti per tre anni e mezzo. Dio aprirà loro la strada di fuga, perchè essi abiteranno la nuova Gerusalemme terrena (Is.11:16; 60:10; Gioele 2:22,27; Ez.34:24,31), diventando una nazione potente e numerosa, in accordo all’indicazione: “perchè ti espanderai a destra e a sinistra; la tua discendenza possederà le nazioni e popolerà le città deserte” (Is.54:3).

E’ rivelata quale sarà la gloria della Gerusalemme terrena, detta “Ricercata” (Is.62:12), e delle grandiose ricchezze, dove le sue mura saranno chiamate “Salvezza” e le sue porte “Lode” (Is.60:18).
Le Scritture forniscono una vasta veduta di quello che sarà la Gerusalemme ricostruita ed abitata dai superstiti che Dio individuerà, prima della grande tribolazione.”…Gerusalemme sarà abitata come una città senza mura, per la moltitudine di uomini e di animali che ci saranno in essa” (Zac.2:4) e “Poiché vi sarà un seme di pace: la vite darà il suo frutto, il suolo darà i suoi prodotti e i cieli daranno la loro rugiada. Farò entrare il residuo di questo popolo in possesso di tutte queste cose” (Zac.8:12).

Gesù nel suo discorso profetico evidenzia come il residuo, determinato come sua eredità, dovrà raggiungere il luogo stabilito per loro: “Chi si trova sulla terrazza della casa, non scenda a prendere qualcosa di casa sua; e chi è nei campi, non torni indietro a prendere il suo mantello. Ma guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! E pregate che la vostra fuga non accada d’inverno, né di sabato” (Mt.24:17-20). Queste saranno le varie difficoltà improvvise che incontrerà il residuo, quando il nemico (satana) manderà un esercito contro loro. Il residuo dovrà allontanarsi in fretta, abbandonando le loro occupazioni per correre verso il luogo sicuro, già preparato. Sarà soccorso (Salmo 91), protetto e portato lontano dalla grande tribolazione.

Dopo il regno della bestia e dell’anticristo, quando Gesù li annienterà con la spada, che uscirà dalla sua bocca (la Parola di Dio), insieme a tutti coloro che si sono schierati contro di Lui nella Valle di Giosafat, nella guerra detta di Armagheddon, Dio creerà nuovi cieli e nuova terra, dove regnerà la giustizia (Is.10:22; 66.22). La nuova Gerusalemme sarà abitata dal popolo santo col suo Dio, che non li farà mancare alcuna cosa, li benedirà immensamente, saranno un popolo ricco e tutti gli abitanti della terra li serviranno (Is.60:12). (Vedi anche Ez.36,37; Amos 9:11,15; Osea 14; Gioele 3:17,21).

Il piano di salvezza del residuo, che rimarrà in vita.

Come nel giorno che Dio portò, con mano potente, il suo popolo fuori dall’Egitto, traendolo dalla dura schiavitù per 400 anni (Gen.15:13), riscattandolo dalle mani dei loro nemici e facendolo attraversare a piedi, sul fondo asciutto, il Mar Rosso (Slm.106:9,10), mentre Dio “…ha gettato in mare i carri del Faraone e il suo esercito, e i suoi migliori guerrieri sono stati sommersi nel Mar Rosso. Gli abissi li coprirono; sono andati a fondo come una pietra” (Es.15:4), così avverrà analogamente in quel giorno quando “furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto nel suo luogo,… allora il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua come un fiume, per farla portare via dal fiume, ma la terra soccorse la donna, e la terra aprì la sua bocca ed inghiottì il fiume che il dragone aveva riversato dalla sua bocca” (Ap.12:14-16).

Il residuo di Israele sarà liberato, prima che inizino i milleduecentosessanta giorni della grande tribolazione (Ap.12.6), dalla mano del distruttore, la bestia, uomo iniquo o uomo spregevole, colui che si metterà al posto di Dio: “Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione…, posta nel luogo santo…” (Mt.24:15). L’abominazione è che Satana costruirà il suo palazzo sul monte Sion,  il monte santo di Dio: ” Poiché l’Eterno ha scelto Sion l’ha desiderata per sua dimora”Sal.132:13.

L’esistenza di una strada esclusiva per il residuo in fuga è confermata da Gesù che avverte “…coloro che sono nella Giudea fuggano ai monti” (Mt.24:16), perché il monte degli Ulivi si spaccherà in due, creando un passaggio percorribile nel suo mezzo, come risulta dalla profezia: “In quel giorno i suoi piedi si fermeranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme, a est, e il monte degli Ulivi si spaccherà in mezzo, da est a ovest, formando così una grande valle; una metà del monte si ritirerà verso nord e l’altra metà verso sud. Allora voi fuggirete per la valle dei miei monti, perché la valle dei monti si estenderà fino ad Atsal; sì, fuggirete come fuggiste davanti al terremoto ai giorni di Uzziah, re di Giuda; così l’Eterno, il mio DIO verrà, e tutti i suoi santi saranno con te” (Zac.14:4,5).
Attraverseranno nella valle creatasi, con la protezione degli angeli di Dio: “Essi ti porteranno nelle loro mani, perché il tuo piede non inciampi in alcuna pietra” (Slm.91:12), perché il dragone, Satana, invierà dietro al residuo di Israele un esercito, rappresentato dal fiume in Ap.12:15, ma la terra li soccorrerà: “…aprì la sua bocca ed inghiottì il fiume” (Apoc.12:16), il monte degli Ulivi si riunirà chiudendosi su tutto l’esercito della bestia, come si chiusero le acque sull’esercito del Faraone; così gli inseguitori rimarranno sotterrati vivi, saranno inghiottiti dalla terra.

Satana, il dragone, con la ferocia di una bestia si rivolgerà allora contro il rimanente di Israele, cioè contro coloro che riconosceranno la menzogna ed accetteranno la verità, perché avranno sapienza da Dio, essendo scritti nel libro della vita e perciò appartenenti a Dio. Essi dovranno essere salvati attraverso il martirio (Dan.11:15-45). La terza parte delle stelle del cielo che cadranno (Ap.12:4) sono il residuo che saranno uccisi dall’uomo con lo spirito di Satana e dal suo aiuto (l’anticristo Ap.13:11-17) essi sono i martiri che si troveranno ad affrontare la grande tribolazione, il regno satanico indicato anche come le doglie di parto (Ap..12:2; 1Tes 5:3)

 

Satana, con un corpo di uomo (detto bestia), sarà adorato da tutti coloro che non sono scritti nel libro della vita.

I martiri appartenenti al popolo d’Israele.

Il dragone quindi non potrà più toccare il residuo, perchè Dio li preserverà in vita, perciò si adirerà contro il resto d’Israele, che serberà i comandamenti di Dio e la testimonianza di Gesù.
A tal riguardo il profeta cita: “Con lusinghe corromperà coloro che agiscono empiamente contro il patto; ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà. E quelli che hanno sapienza fra il popolo ne istruiranno molti, ma per un po’ di tempo cadranno per la spada, il fuoco, l’esilio e il saccheggio. … Alcuni di quelli che hanno sapienza cadranno, per essere affinati, purificati e imbiancati fino al tempo della fine, perché questo avverrà al tempo stabilito” (Dan.11:32-35).

l’apostolo Giovanni vide tutti i martiri della grande tribolazione, come confermato “…Egli allora mi disse: -Costoro sono quelli che sono venuti dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro vesti e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello” (Apoc.7:14). Essi saranno uccisi perché non prenderanno il marchio o il numero del nome dell’uomo con il potere di Satana. Tutti i martiri della grande tribolazione, risorgeranno nella prima resurrezione; essi staranno davanti al trono di Dio, servendolo giorno e notte nel suo tempio, perché hanno lavato le loro vesti, nel sangue dell’Agnello.

Dio manderà i due testimoni o profeti, chiamati ulivi, che faranno conoscere la verità a tutto il popolo di Dio sull’imminente regno malvagio della bestia e dell’anticristo con le sue conseguenze.
Quelli che sono scritti nel libro della vita e dell’Agnello salveranno la propria anima, perché riconosceranno Gesù come il Messia e, per questo, saranno martiri nel tempo della grande tribolazione, di loro dice: “…e vidi le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e che non avevano adorato la bestia, né la sua immagine e non avevano preso il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni” (Apoc.20:4).

LA SPOSA (i componenti di ogni popolo, nazione e lingua nel tempo della Grazia).

Noi, chiesa di Cristo, che stiamo vivendo l’ultimo periodo della Grazia, essendo prossimo l’incontro con Gesù, poniamo particolare attenzione sugli avvenimenti profetici, perché siamo nel tempo dell’inizio delle doglie di parto: “Infatti si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie, pestilenze e terremoti in vari luoghi” (Mt.24:7).

Questi avvenimenti sono iniziati con le guerre mondiali, cosa che prima del secolo scorso non era mai successo prima. Carestie e pestilenze le possiamo ben notare; quanti morti ci sono per droghe, per fumo e per malattie contratte tra persone omosessuali. Se poi consideriamo tutte le morti che avvengono nelle nazioni più povere, sono davvero un enormità. Maremoti e terremoti disastrosi, ne abbiamo contato già molti sia del secolo scorso che in questa nuova epoca.

Tutti coloro che persevereranno fino alla fine, saranno salvati (Mt.24:13). I fedeli saranno con Gesù, secondo la sua dichiarazione: “Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, là sarà anche il mio servo…” (Gv.12:26). La nostra speranza è riposta solo in Gesù, unico nostro Salvatore, che ci assicura la vita eterna, perché Egli è risorto ed è vivente, come espresso: “…ma voi mi vedrete; poiché io vivo, anche voi vivrete” (Gv.14:19).

Al rapimento della Chiesa, Gesù uscirà da vincitore, raccogliendo a sé tutti i suoi redenti, perché Lui ci ha comprati a caro prezzo, attraverso il suo sacrificio. Riunirà coloro che non hanno amato la propria vita, fino ad esporla alla morte per la testimonianza di Cristo ed hanno vinto per il sangue dell’Agnello.

La Sposa quindi entrerà nel regno dei cieli, rapita da Gesù (lo Sposo) e starà al sicuro, aspettando che sulla terra passi la grande tribolazione. Dopo avverranno le nozze e la Sposa occuperà il posto a lei riservato.

La Chiesa, “la Sposa dell’Agnello“, sarà con Cristo e regnerà con Lui, perché dove sarà lo Sposo, là sarà anche la Sposa come indicato: “Quando Cristo che è la nostra vita apparirà, allora anche voi apparirete con lui in gloria” (Col.3:4).

Prima che la chiesa gloriosa venga rapita nelle nuvole da Gesù, il diavolo, l’accusatore dei fedeli di Cristo, sarà gettato sulla terra. Dal cielo si udrà infatti la seguente voce: “…è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi l’hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte” (Apoc.12:10,11).

A conferma di questo, troviamo una preziosissima osservazione “Chi ama la sua vita la perderà, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna” (Gv.12:25) ed anche “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua” (Lc.9:23).

Al sicuro saranno tutti coloro che hanno vissuto la loro vita per Cristo, “…la chiesa …senza macchia o ruga…” (Ef.5:27), dal tempo della testimonianza di Giovanni Battista fino alla chiusura del tempo dei gentili.

Dopo il rapimento della Chiesa non ci saranno altri salvati, perché si chiuderà il periodo della Grazia per le nazioni gentili. La sua conclusione sarà evidenziata proprio dal rapimento e dall’incontro nelle nuvole col Signor Gesù Cristo, come evidenziato “…il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore” (1Tes.4:16.17).

Nessuno potrà essere salvato durante la grande tribolazione all’infuori del popolo ebraico, riferimenti in Dan.11:31,35; 12:1,2) .

Al popolo di Dio è riferito che, in quel tempo, ci sarà grande angoscia, perché sarà Satana a regnare per 1260 giorni. Gesù, in similitudine chiamato Mikael, sarà il difensore del residuo scelto, perché li porterà in salvo, Egli apparirà sul monte degli Ulivi, che si spaccherà nel mezzo e il residuo passerà nel varco che si creerà, come lo fu quando uscì dall’Egitto, attraversando il mare sull’asciutto (vedi Zac.14:4; Es.15:4). La terra inghiottirà l’esercito del dragone, come il mare inghiottì l’esercito del Faraone, “In quel tempo sorgerà Mikael, il grande principe, il difensore dei figli del tuo popolo; e ci sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stato da quando esistono le nazioni fino a quel tempo. In quel tempo il tuo popolo sarà salvato, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro” (Dan.12:1).

Per i popoli delle nazioni (i gentili o pagani), chi non sarà pronto, non avrà comprato dell’oro raffinato col fuoco (Apoc.3:18; Slm.12:6), non avrà indossato una veste bianca (Slm.51:7) e non si avrà unto gli occhi con del collirio, per essere ripieni dello Spirito Santo e poter camminare nella luce, rimarrà avvolto dalle tenebre (Mt.6:23; Lc.11,34,35). Se non volessimo ascoltare l’invito di Gesù, allora saremmo sicuramente gettati fuori, nelle tenebre (Mt.8:12; 7:21,22; 21:11).

Ricordiamoci che la salvezza è individuale e che quando si parla della chiesa di Cristo, tu, credente che lo hai accettato come tuo Signore, per far parte del suo Corpo, sarai salvato/a solo a condizione che tu abbia rinunciato ai tuoi piaceri e desideri carnali, sia stato battezzato nel Nome di Gesù, per la remissione dei tuoi peccati (Atti 2:38) ed abbia ricevuto la promessa dello Spirito Santo (Gv.3:5), secondo “egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo”  (Tito 3:5) ed anche “Voi infatti siete salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori” (Ef.2:8,9).

Camminando per lo Spirito e vivendo in santificazione, perché “…senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebr.12:14). Soltanto così la tua vita sarà conservata per la vita eterna.

La parola di Dio ci dà precise indicazioni sulla fedeltà a Cristo e come dobbiamo camminare “perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Rom.8:13). Se noi non tralasciassimo alcuna cosa delle Sacre Scritture, ma eseguissimo tutta la verità in essa contenuta, potremmo dichiarare con assoluta certezza di appartenere a Cristo, “poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio”  (Rom.8:14).

Approfittiamo oggi di ricevere la Grazia offertaci per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo, prima che l’Eterno attui quanto affermato: “Presi quindi il mio bastone – Grazia – e lo spezzai, per annullare il patto che avevo stabilito con tutti i popoli” (Zac.11:10) e per noi non ci sia più speranza di salvezza. “Come scamperemo noi, se trascuriamo una così grande salvezza?” (Ebr.2:3).

Credenti, attenzione! Il nemico è agguerrito più che mai contro tutti coloro che intendono mettere in pratica la Parola di Dio, è un abile ingannatore e bugiardo (I Giov.2:22:23), tanto che mostra una falsa verità e purtroppo molti cadono nella sua trappola di menzogna.

Tutto quello che devi fare è di confrontare le affermazioni con le Sacre Scritture e se non trovi riscontro o conferma, abbandona subito l’idea, che sicuramente ti porterà alla morte.

Con fede chiedi a Dio sapienza spirituale per conoscere a fondo la sua Parola, poiché Egli è fedele da mostrarti la verità, togliendoti il velo che il nemico ha posto davanti ai tuoi occhi, affinché tu non veda.

Dio ti ama e vuole che giungi alla salvezza, agendo secondo la sua volontà espressa nella sua Parola. Con le tue idee non arriverai mai a Cristo, perciò deponile, oggi è il momento.

Se Gesù ritornasse adesso, tu passeresti per la grande tribolazione e per te non ci sarebbe scampo.

Rifletti, se oggi non ti arrendi totalmente a Cristo, in questo tempo di pace e libertà, non aspettare e non ti illudere di farlo in seguito, rinviando ad altra occasione migliore, perché come potrai deciderlo quando il nemico dell’anima sarà presente in persona, impadronendosi del potere assoluto? Ti ha ingannato prima e ti ingannerà più che mai dopo! Ti assoggetterà a lui, intrappolandoti come lui sa fare o lo sta già facendo fin da ora; svegliati!

Di nuovo ungiti gli occhi con il collirio della verità, indossa una veste bianca, costruita di opere di amore, di fede e di costanza, concordante con: “Io conosco le tue opere, il tuo amore, il tuo servizio, la tua fede, la tua costanza, e so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime” (Apoc.2:19) e così facendo, il Signore sicuramente ti benedirà, donandoti la vita eterna e sarai sempre con lui.

La salvezza è per noi un grande tesoro, se non ci preoccupassimo di farla nostra e curarla, saremmo degli insensati e ripeto: “come scamperemo noi, se trascuriamo una così grande salvezza?…” (Ebr.2:3), quindi stendiamo ora la nostra mano e lasciamo che Gesù la prenda per attirarci e rimanere con Lui, per sempre.

(continua)