Una domanda precisa e molto importante per tutti fu rivolta a Gesù: Signore sono pochi coloro che si salvano?”.
Molto più interessante la sua risposta Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno.

È facile entrare
per la porta stretta? No!
Gesù usa il termine sforzatevi.
Si riferiva al suo ritorno, quando apparirà sulle nuvole, chiamando a sé quelli che si sono sforzati per entrare nel regno dei cieli e li rapirà a sé.
Allora verranno chiuse le porte e sarà tolto lo Spirito Santo dalla terra, ponendo fine al tempo della grazia. I
nvece tutti coloro che non si sono sforzati a fare completamente la volontà di Dio, rimarranno qui, su questa terra per affrontare le prove nella grande Tribolazione.
Essi, restati fuori, cominceranno a bussare alla porta implorando “Signore, Signore, aprici “ e salvaci ed Egli dichiarerà: “Io non so da dove venite”.
Gesù si riferisce ai praticanti e non a quelli che sono nel mondo, estranei a Lui.
Essi gli racconteranno “noi abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”, ma la risposta sarà: ” …via da me voi tutti operatori di iniquità, lì dove ci sarà pianto e stridor di denti”.
Non servirà più pregare, urlare, invocare, supplicare, perché le porte rimarranno chiuse e non verranno aperte per chi si pente dopo.

Gesù racconta questa parabola mettendo in evidenza cosa avverrà a chi trascura una così grande salvezza, acquisita solo passando attraverso la porta stretta: Gesù.
Un accento degno di attenzione è posto dall’invito di Gesù su sforzatevi, perché ce ne saranno molti che non intendono sforzarsi e questi cercheranno di entrare, ma non potranno, resteranno fuori, dove “Lì sarà pianto e stridor di denti quando vedrete Abrahamo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, mentre voi ne sarete cacciati fuori”.

Da questo deriva una riflessione particolare, che oltre alla sofferenza dell’anima, vedrete i santi col Signore.
Notate la differenza e lo stato in cui si trova il credente fedele, che si è sforzato ed è passato per la porta stretta e dove tu ti troverai, se non lasci le cose carnali, che non piacciono a Dio.
Il giorno dell’Eterno è vicino, molto vicino e giunge in fretta: Sofonia 1:14 e 15 afferma ” Quel giorno è un giorno d’ira e calamità ed angoscia, distruzione e desolazione, un giorno di tenebre”.
Sforzati adesso, lascia ogni cosa che ti è d’intoppo, togli ogni ostacolo che impedisce la benedizione, vivi spiritualmente, Dio ti darà la forza necessaria per farlo, se tu la chiedi.

Per il giovane sembrerà di andare controcorrente, ma tu segui il Signore, non meravigliarti perché i desideri della carne e dello Spirito sono opposti (Gal.5:17), ma tu sforzati e sii anticonformista, perché là c’è Gesù che ti aspetta, ti tende la mano sicura, afferrala con fiducia assoluta e Lui ti sosterrà, tu che non sei più giovane o tu che sei anziano.
Satana non risparmia alcuno: conosce le tue debolezze ed è lì che ti attaccherà con molta astuzia , ma Gesù è la tua ancora, aggrappati ad essa e tieniti fermo.
Come se tu fossi appeso ad un filo teso in alto e, nel precipizio, il mondo sta passando sotto di te, così Gesù ti ha tratto in alto, fuori dal pericolo, non cadere giù; se ti lasciassi andare, il mondo ti coinvolgerebbe nel suo peccato e tu rimarresti fuori.

Gesù ti dice “sforzati” per rimanere aggrappato a Lui.
Allora siederemo insieme a tavola nel suo regno ed alcuni dei primi saranno ultimi ed alcuni fra gli ultimi saranno primi.
Non preoccuparti se non ti senti accettato, se nessuno ti considera, non ti preoccupare se vedi altri che vengono lodati, accettati o innalzati dagli uomini, tu rimani in umiltà ed in ubbidienza a Dio e ai tuoi superiori, secondo la sua Parola, perché l’umiltà precede la gloria (Pv.18:12).
Dio a suo tempo ti innalzerà, tu solo sforzati! Coraggio, ripeto: sforzati!