Capitolo 19.

Avviene una grande festa nel cielo, dove una grande folla esclamava: “Egli ha infatti giudicato la grande meretrice che ha corrotto la terra con la sua fornicazione, e ha vendicato il sangue dei suoi servi sparso dalla sua mano” (v.2).

Grande è la gioia dei quattro esseri viventi e dei ventiquattro anziani, è arrivato il momento di preparare le nozze dell’Agnello.

Una voce come quella di una moltitudine esultava “Alleluia, perché il Signore nostro Dio, l’Onnipotente, ha iniziato a regnare” (v.6).

Il profeta esprime: “Allora i cieli, la terra e tutto ciò che è in essi esulteranno su Babilonia, perché i devastatori verranno contro di lei dal nord – dice l’Eterno” (Ger.51:48).

Sono giunte le nozze dell’Agnello (Gesù), la sua sposa (la Chiesa) si è preparata e le è stato dato da indossare il vestito di lino finissimo, puro e risplendente, “…poiché il lino finissimo sono le opere giuste dei santi“; (Apoc.19:7). Questa è la festa di tutti coloro che avranno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello e come Lui hanno vinto, confermato dalle parole conclusive di ogni messaggio nelle sette lettere indirizzate alle chiese con “A chi vince io darò…”. E’ arrivato il tempo che la chiesa fedele, santa, irreprensibile e senza macchia, riceva il suo premio, perciò “Rallegriamoci, giubiliamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata” (v.7). La sposa regnerà con il suo sposo, i fedeli vittoriosi parteciperanno alle nozze dell’Agnello, riceveranno la corona di gloria e saranno beati, perché resteranno con il Signore per l’eternità.

Gesù apparirà nel cielo per far giustizia su tutti gli empi della terra, che sono stati sedotti dalla bestia (l’uomo con lo spirito di Satana o dragone) e dal falso profeta. La veste di Gesù sarà intrisa del sangue di coloro che saranno uccisi con la spada. La spada non è simbolica (vd.Ez.38:21; Zac.14:13; Aggeo 2:22)), ma sarà proprio con quest’arma bianca che dovranno morire, perché il loro sangue dovrà scorrere per 1600 stadi sulla terra (Apoc.14:20; Is.63:3). Sarà una morte atroce per coloro che avranno seguito ed adorato la bestia. Il profeta Gioele, a riguardo, invita a fabbricare spade e lance dagli strumenti di lavoro. “Proclamate questo fra le nazioni: -Preparate la guerra, fate risvegliare gli uomini valorosi, si avvicinino, salgano tutti gli uomini di guerra! Forgiate spade con i vostri vomeri e lance con le vostre falci. Il debole dica: -Sono forte!-. Affrettatevi e venite, nazioni tutte d’attorno, e radunatevi! Là, o Eterno, fa’ scendere i tuoi uomini valorosi!” (Gioele 3:9-11).

Dal verso 11, Gesù, “…il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. … era vestito di una veste intrisa nel sangue, e il suo nome si chiama – La Parola di Dio – e gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro“; (Apoc.19:11-14). Tutti gli empi moriranno con la spada, al soffio della bocca di Gesù (2Tes.2:8). Al comando della sua Parola, che Gesù ordinerà, tutti i malvagi si uccideranno a vicenda. La spada che Gesù ha nella sua bocca è la Parola di Dio. La profezia annuncia: “Il tino l’ho pigiato da solo e dei popoli nessuno è stato con me…” (Is.63:3). Un altro profeta annuncia che non sarà per forza, né per potenza umana, ma per lo Spirito di Dio (Zac.4:6). La sposa, l’esercito che seguirà Gesù su dei cavalli, assisterà allo sterminio degli empi, che saranno in mezzo ad una grande confusione, “rovescerò il trono dei regni e distruggerò la forza dei regni delle nazioni; rovescerò i carri e quelli che vi montano; cadranno i cavalli e i loro cavalieri, l’uno per la spada del suo fratello” (Aggeo 2:22) e “Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti-, dice il Signore, l’Eterno; -la spada di ognuno si volgerà contro il proprio fratello” (Ez.38:21; Zac.14:13). “Il tino l’ho pigiato da solo e dei popoli nessuno è stato con me. Li ho pigiati nella mia ira e li ho calpestati nel mio furore. Il loro sangue è spruzzato sulle mie vesti e ho macchiato tutti i miei abiti” (Is.63:3).

Lui è IL RE DEI RE, IL SIGNORE DEI SIGNORI.

Dal verso 17 al 21 sono descritti tutti gli avvenimenti della guerra di Armagheddon, di cui Gioele profetizza: “Si destino e salgano le nazioni alla valle di Giosafat, perchè là io siederò a giudicare tutte le nazioni d’intorno. Mettete mano alla falce, perchè la mésse è matura. Venite, scendete, perchè il torchio è pieno, i tini traboccano, poiché grande è la loro malvagità. Moltitudini, moltitudini nella Valle della decisione…” (Gioele 3:12-14).
Qui avverrà la fine di ogni uomo iniquo, compreso la bestia e l’anticristo, che verranno eliminati dalla faccia della terra; i rimanenti del popolo santo “…vedranno i cadaveri degli uomini che si sono ribellati contro di me; poiché il loro verme non morirà e il loro fuoco non si estinguerà, e saranno in orrore ad ogni carne” (Is.66:24) e “Il fumo del loro tormento salirà nei secoli dei secoli” (Apoc.14:11), perciò  “Venite, radunatevi per il gran convito di Dio, per mangiare le carni di re, le carni di capitani, le carni di uomini prodi, le carni di cavalli e di cavalieri, le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi” (v.17,18).

Tutti quelli che hanno creduto alla bugia, rifiutando la verità in Cristo, sono chiamati incirconcisi, perché non hanno ubbidito alla Parola di Dio. Essi saranno diretti dalla bestia e dall’anticristo o falso profeta per radunarsi alla guerra contro l’Agnello (Apoc.17:14), ma Gesù li vincerà e cadranno uccisi dalla spada. Questo è chiamato il gran giorno dell’ira di Dio. Il profeta Ezechiele rende noto ciò che avverrà in quel giorno tremendo, quando Dio distruggerà tutti gli empi e i loro seduttori, la bestia ed il falso profeta, a cui è rivolto: “getterò la tua carne sui monti e riempirò le valli con il cumulo delle tue carcasse. Darò pure da bere alla terra col flusso del tuo sangue, fino ai monti, e gli alvei saranno pieni di te” (Ez.32:5,6). In quel giorno tutti i luminari del cielo saranno coperti; nessun astro risplenderà nei cieli (Is.13:10; Gioele 3:15), come descritto: “Quando ti estinguerò, coprirò i cieli e ne oscurerò le stelle, coprirò il sole con una nuvola e la luna non darà più la sua luce” (Ez.32:7).

La bestia, in similitudine chiamata Faraone, insieme al suo esercito saranno tutti uccisi con la spada e scenderanno nella profondità della fossa o stagno ardente di fuoco: “I suoi sepolcri sono posti nelle profondità della fossa e la sua moltitudine è intorno al suo sepolcro; tutti sono uccisi, caduti per la spada, essi che spargevano il terrore sulla terra dei viventi” (Ez.32:23). Come anche riportato: “Ma la bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa, con i quali aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine; questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo” (v.20)Dio non risparmierà alcuno. Tutti moriranno per la spada: l’esistenza di chiunque abbia amato l’ingiustizia, sia ebreo che gentile, terminerà nella guerra di Armagheddon (Apoc.16.16), detta anche valle di Giosafat (Gioele 3), valle della visione (Is.22) o valle del Massacro, come annuncia il profeta Geremia:       “Perciò ecco, i giorni vengono-, dice l’Eterno, – in cui questo luogo non si chiamerà più –Tofet-, né -la valle del figlio di Hinnom-, ma -la valle del Massacro-” (Ger.19:6). “Tutti i peccatori del mio popolo moriranno per la spada; essi che dicono: -La calamità non si avvicinerà né giungerà fino a noi” (Amos 9:10).

Noi, appartenenti al periodo della Grazia, che dovremmo indossare la completa armatura di Cristo e, non avendo amato la nostra vita, siamo vincitori per il sangue di Gesù:   “Ma essi l’hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte” (Apoc.12:11).

Prima che inizino gli ultimi sette anni, o settimana di Daniele, per Israele, Gesù ci rapirà con sé nelle nuvole. Al termine del regno di Satana, quando tutto il potere passerà nelle mani del Creatore, allora si terranno le nozze dell’Agnello e la sposa indosserà un vestito di lino finissimo, puro e risplendente; “Rallegriamoci, giubiliamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata” (v.7). La Sposa apparirà nel cielo, seguendo Gesù, su cavalli bianchi: “E gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro” (v.14).

Dove vuoi essere tu? Su di un cavallo bianco, insieme a Gesù nel cielo, o sulla terra con una spada nella tua mano per uccidere ed essere ucciso? Oggi puoi ancora decidere, prima che si completi il piano di Dio per i giusti e per gli empi.

Al termine della grande guerra contro l’Agnello si verificherà ciò che l’angelo riferì a Daniele, riguardo al popolo di Israele: “Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità, per far venire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo” (Dan.9:24).
Inizierà quindi il millennio, in cui il dragone sarà legato e gettato nell’abisso. Egli non potrà più convincere alcun uomo, fino al termine dei mille anni, quando sarà sciolto per un breve tempo per sedurre il mondo e condurre tutti, sempre con inganno, contro Gerusalemme. Allora Dio manderà fuoco dal cielo e li consumerà tutti. Satana sarà gettato definitivamente nello stagno di fuoco, che arde con zolfo, dove ci sono già la bestia ed il falso profeta, per l’eternità.

Si attuerà il piano di Dio per la distruzione dell’uomo empio e malvagio, allora il residuo scampato dalla tribolazione, del quale Gesù rivelò in Mt.24:16-20, abiterà la Gerusalemme terrena, la santa città. Nulla di immondo entrerà in essa, perché tutti gli uomini iniqui saranno sterminati, prima che inizi il millennio “E nulla d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità vi entrerà mai, ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello” (Apoc.21:27).

Dei popoli gentili rimarrà un piccolo residuo per ogni nazione, Essi si nasconderanno nelle rocce e si salveranno dalla distruzione, perché si umilieranno e riconosceranno Dio e l’Agnello (Gesù) “e dicevano ai monti e alle rocce: -Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello” (Apoc.6:16; Is.2:19,21).

Alla fine dell’ultima guerra, Dio farà tutto nuovo, toglierà la maledizione (Gen:3:17) e tutto sarà benedetto: “Allora egli concederà la pioggia per il tuo seme che avrai seminato nel terreno, e il pane che il suolo produrrà sarà saporito e abbondante; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su vasti pascoli” (Is.30:13).

Coloro che rimarranno vivi, il residuo delle nazioni uscirà dai nascondigli ed avrà timore di Dio. Come profetizzato da Isaia, essi serviranno Israele, si prostreranno davanti a loro e perfino leccheranno la polvere dei loro piedi (Is.49:23), in accordo a “Leccheranno la polvere come il serpente; come i rettili della terra, usciranno tremanti dai loro nascondigli; avranno paura dell’Eterno, il nostro Dio, e avranno timore di te” (Michea 7:17). Tutti i popoli adoreranno l’Eterno durante il millennio e non esisteranno più guerre e né pestilenze, perché il male sarà scomparso, “Poiché allora io darò ai popoli un linguaggio puro, affinché tutti invochino il nome dell’Eterno, per servirlo di comune accordo” (Sof.3:9). Le nazioni di quelli che saranno salvati, cammineranno in santità, portando gloria ed onore in Gerusalemme, adoreranno il Re, l’Eterno degli eserciti (Zac.14:16), “E le nazioni di quelli che sono salvati cammineranno alla sua luce, e i re della terra porteranno la loro gloria ed onore in lei” (Apoc.21:24). Dio abiterà in Sion con gli uomini, perché il suo tabernacolo è con loro (Apoc.21:3; Ez.40 al 48), “L’Eterno, il tuo Dio, in mezzo a te è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel suo amore starà in silenzio, si rallegrerà per te con grida di gioia” (Sof.3:17).

Grandi meraviglie farà il Signore nel millennio per il residuo del suo popolo. Essi sono per Dio come la pupilla dell’occhio, li ama di un intenso amore, come descritto dal re Salomone nel libro del Cantico dei Cantici. In questo testo notiamo l’amore dedicato al residuo, da quando Dio li nasconderà, sottraendoli alla grande tribolazione, fino al loro ingresso gioioso in Gerusalemme, per abitarvi in sicurezza ed in pace. Tutto sarà nuovo, infatti l’apostolo Giovanni annota: “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c’era più” (Apoc.21:1; Is.66:22).

Ricordiamo nuovamente che il mondo, in cui oggi noi abitiamo e viviamo, è stato maledetto (Gen.3:17) per la disubbidienza di Adamo e, per questo motivo, Dio farà tutto nuovo; non ci sarà più maledizione. Israele sarà una benedizione per tutte le nazioni (Is.44:3; 19:24; Zac.8:13).

“E la città non ha bisogno del sole né della luna, che risplendano in lei, perché la gloria di Dio la illumina e l’Agnello è il suo luminare” (Apoc.21:23), come il profeta Isaia conferma: “La luce della luna sarà come la luce del sole, e la luce del sole sarà sette volte più forte, come la luce di sette giorni, nel giorno in cui l’Eterno fascerà la piaga del suo popolo e guarirà la ferita prodotta dalle sue percosse” (Is.30:26).

Epilogo.

Poi vidi dei troni, e a quelli che vi sedettero fu dato la potestà di giudicare; e vidi le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio e che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano preso il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni” (Apoc.20:4).
Essa è rappresentata, come abbiamo accennato, dalla “mietitura” (Apoc.14:15) composta da quelli che, durante la grande tribolazione, appartenenti al popolo d’Israele, riconosceranno Cristo come il Messia e lo accetteranno come Salvatore.
Essi sono coloro che avranno sapienza (Dan.11:35) saranno uccisi per la sua testimonianza e risusciteranno nella prima risurrezione per stare con Cristo nel millennio, come attestato da: “Beato e santo è colui che ha parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potestà la seconda morte (la condanna eterna), ma essi saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui mille anni” (v.6).
Il profeta dichiara, nei riguardi del residuo che entrerà per abitare la nuova Gerusalemme terrena, “Ma voi sarete chiamati – sacerdoti dell’Eterno – e sarete chiamati – ministri del nostro Dio -. Voi godrete le ricchezze delle nazioni, e la loro gloria passerà a voi” (Is.61:6).
Israele è l’eredità dell’Eterno (Is.19:25); “L’Eterno…ha cacciato via il tuo nemico. Il re d’Israele, l’Eterno, è in mezzo a te, non avrai più da temere alcun male” (Sof.3:15). Israele vivrà nella sua terra per mille anni e dimorerà in pace ed in sicurezza: “Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni sicure e in quieti luoghi di riposo” (Is.32.18).

Dio porterà al massimo il suo splendore, Israele sarà la nazione più ricca della terra, perché tutte le ricchezze dei popoli affluiranno in Gerusalemme (Aggeo 2:7; Is.61:6), perciò quando satana sarà sciolto, desidererà possedere le sue ricchezze e quindi concepirà un malvagio disegno (Ez.38:10).
E quando quei mille anni saranno compiuti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra…”. Si terrà così l’ultima guerra chiamata con il nome di Gog e Magog.

Il nome di Gog è dato al dragone (ex angelo Lucifero) e Magog è il paese da dove verrà accompagnato da molti popoli;”Ma avverrà in quel giorno, nel giorno in cui Gog verrà contro la terra d’Israele-, dice il Signore, l’Eterno, -che il mio furore mi salirà alle narici” (Ez.38:18). Ancora per l’ultima volta, Dio annienterà colui che introdusse il peccato nel mondo, innalzandosi nel suo orgoglio, desiderando di mettersi al posto di Dio. Per questo sarà condannato ad essere rinchiuso negli abissi, insieme ai suoi angeli (Apoc.19:3; 20:10).
L’ultima sua seduzione avrà luogo al termine dei mille anni di segregazione, quando andrà per tutto il mondo e radunerà tutti in gran numero, come la sabbia del mare, da ogni parte per circondare il campo dei santi e la diletta città.

Il campo dei santi è riferito alla Gerusalemme terrena, abitata dal popolo d’Israele, che prospererà grandemente nella pace del millennio.
La loro discendenza sarà nota fra le nazioni e la loro progenie fra i popoli; tutti quelli che li vedranno li riconosceranno, perché essi sono una discendenza benedetta dall’Eterno” (Is.61:9). Come constatiamo, al nemico, (colui che desiderò porsi al posto di Dio) questo non è gradito, Dio si è scelto un popolo e lo ha benedetto e darà loro la ricompensa della fedeltà, ricolmandoli di ricchezze e facendoli abitare in un luogo dilettevole, perché stabilì un patto con Abramo, con Isacco e con Giacobbe (Gen.17:7; Es.2:24).
E’ riportata la strategia dell’avversario: “…Io salirò contro questo paese di villaggi senza mura, andrò contro gente tranquilla che abita al sicuro, che dimora tutta in luoghi senza mura e non ha né sbarre né porte, per saccheggiare e fare bottino, per stendere la tua mano contro luoghi devastati ora ripopolati e contro un popolo raccolto fra le nazioni, che si è procurato bestiame e ricchezze e dimora sulle alture del paese” (Ez.38:11,12). Questo verso identifica Gerusalemme, che sarà devastata dalle grandi guerre conclusesi con la battaglia di Armagheddon, quindi ricostruita (Is.60:10), sarà una città senza mura e senza porte, abitata dal popolo di Dio, riunitosi da tutte le nazioni.

Tutte le ricchezze arriveranno in Gerusalemme (Is.61:6; Michea 4:13), che attireranno l’interesse dell’ex angelo cherubino, essendo stato il motivo del suo orgoglio e la causa del suo peccato. Infatti fu circondato da grandi tesori quando era nell’Eden (Ez.28:13); poi, con la sua astuzia ingannatrice, riuscì a conquistare le ricchezze del mondo per la disubbidienza di Adamo (Lc.4:6). Quando egli sarà sciolto dopo il millennio, naturalmente desidererà tutti i beni di Israele, perciò andrà con tutto il suo esercito contro il campo dei santi (Gerusalemme abitata dagli uomini) e la diletta città (Gerusalemme abitata dalla Chiesa di Cristo e dai martiri). Quando tutti saranno schierati, allora il fuoco mandato da Dio scenderà dal cielo e li divorerà (Apoc.20:9;).

Il diavolo che li ha convinti, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono già la bestia ed il falso profeta; lì saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.
Satana sarà sconfitto per sempre.

Giudizio finale – (Capitolo 20).

Ultima risurrezione e giudizio dei morti, piccoli e grandi.

“E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda” (v.14). Tutti saranno giudicati secondo le loro opere, come tutti coloro che misero in pratica la legge di Mosè fino a Cristo; ci saranno dei salvati, cioè quelli che si troveranno scritti nel libro della vita, che non passeranno per la morte seconda.

“perché il fine della legge è Cristo, per la giustificazione di ognuno che crede…” (Rom.10:4). Quelli che non hanno accettato la Grazia di Cristo (Ebr.10:2), offerta tramite il sacrificio della croce, saranno giudicati e condannati. Gesù comunicò molte volte a coloro che non credevano la loro condanna: “…come sfuggirete al giudizio della Geenna?” (Mt.23:33) e “affinché siano giudicati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nella malvagità!” (2Tes.2:12).

Il mare, la Morte e l’Ades restituirono i loro morti, essi staranno tutti davanti al trono di Dio per essere giudicati, come riportato “E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere” (Apoc.20:12; Is.66:18).

Riepiloghiamo, prima del millennio risusciteranno tutti i martiri del popolo di Dio, a partire dalla Legge. In questa prima risurrezione saranno presenti le anime dei martiri che, all’apertura del quinto sigillo, chiedono vendetta del loro sangue sugli abitanti della terra (Apoc. 6:9-11) e anche di quelli che saranno uccisi durante il regno della bestia, detto della grande tribolazione (Dan.11:35). Questa sarà la prima resurrezione. Tutti gli altri invece risusciteranno alla fine del millennio, per essere giudicati: “Ma il resto dei morti non tornò in vita finché furono compiuti i mille anni…” (v.5).

Ricordiamo, in questo evento: la Sposa o Chiesa di Cristo è già stata rapita, prima dell’inizio dell‘ultima settimana di Daniele (o sette anni) per Israele, ossia prima che il re del nord andrà contro il sud con la distruzione in suo potere (Dan.15,16). La Chiesa e lo Spirito Santo saranno tolti insieme dalla terra, all’apertura del primo sigillo. Con l’apertura del secondo sigillo la pace sarà tolta dalla terra.

Al rapimento della chiesa, tutti i fedeli ancora viventi saranno trasformati e non precederanno quelli morti, che risusciteranno per primi, ad incontrare il Signore e stare sempre con Lui (1Tes.4:15,17).

Nella prima risurrezione, al contrario, non ci sarà alcun vivente, perché tutti saranno stati uccisi per la testimonianza della Parola di Dio. Tutto avverrà durante la battaglia di Armagheddon, dove sarà eseguita la vendemmia (morte) degli iniqui e la mietitura (risurrezione) dei martiri ebrei (Apoc.14:14,20; 20:4).

Il rimanente è composto da coloro che sono stati infedeli a Dio, dalla prima generazione dell’uomo, sotto il periodo della Legge, fino all’ultimo uomo vivente, nel tempo della Grazia, a cui si aggiungono i partecipanti alle grandi guerre chiamate di Armagheddon e di Gog – Magog.

All’ultima risurrezione, finirà l’esistenza dell’uomo sulla terra, avverrà il giudizio universale, dove ognuno riceverà la sentenza secondo le proprie opere e “…se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco“,
Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda” (Apoc.20:14,15).

Ricordiamo nuovamente che le profezie non sono descritte seguendo la successione logica degli avvenimenti, ma uno stesso capitolo può presentare più eventi e, per questo motivo, molti pensano che Dio farà nuovi cieli e nuova terra dopo il giudizio universale. In realtà la profezia annuncia che Dio distruggerà col fuoco e farà tutto nuovo, prima che inizi il millennio, perché deve togliere il peccato che grava ancora sulla terra, da quando Adamo disubbidì e Dio allora la maledisse. Quando la maledizione sarà tolta, la terra sarà benedetta, abitata da un popolo santo (Slm.112:2), produrrà frutto in abbondanza (Ez.47:12) e non ci sarà più il peccato.

Prima che inizi il millennio, Dio farà nuovi cieli e nuova terra (Is.65:17; 66:22), estinguerà e purificherà col fuoco il peccato che pesa sulla terra, come il profeta informa: “Tutto l’esercito del cielo si dissolverà, i cieli si arrotoleranno come un libro, ma tutto il loro esercito cadrà, come cade la foglia dalla vite, come cade un frutto appassito dal fico” (Is.34:4; 51:6). Mentre Dio farà tutto questo, teniamo presente che sulla terra ci sono ancora degli uomini viventi, il residuo del suo popolo e il residuo delle nazioni. Meravigliosa sarà la protezione di Dio, che con la sua mano preserverà il residuo ebreo, mentre creerà i cieli e la terra nuovamente, “Io ho posto le mie parole nella tua bocca e ti ho coperto con l’ombra della mia mano per stabilire i cieli e mettere le fondamenta della terra, e per dire a Sion: “Tu sei il mio popolo” (Is.51:16). Non accadrà alcun male, neanche al residuo delle nazioni, perché essi rimarranno nascosti nelle rocce, durante la nuova creazione, come abbiamo già visto in precedenza.

(continua)