Gesù ci invita a riconoscere i tempi.
Così come siamo abituati a distinguere dall’aspetto del cielo e della terra la tendenza del clima, così dobbiamo individuare il tempo della sua venuta.

Giudicando spiritualmente ciò che è giusto durante la nostra vita, accordandoci con il nostro rivale per strada, ossia perdonando, perché non giungiamo davanti al giudice dei giudici e ne riceveremo la condanna.
Riflettiamo sulle parole e comportiamoci con molta mansuetudine con tutti, perdonando sempre per essere perdonati (Mt.6:14,15).
Per ricevere perdono, tutti dobbiamo perdonare su questa terra.

Gesù continua a spiegare che sia chi soffre nella vita e sia chi sta bene, se avessero peccato sarebbero tutti colpevoli.
Non pensiamo che chi sta soffrendo sia più colpevole di chi goda ottima salute.
Gesù afferma che se non ci ravvedessimo, periremmo tutti alla stessa maniera (Lc.13:3), cioè non ci sarà uno sconto di pena per l‘angosciato in questa terra, ma sia l’uno che l’altro se si ravvedessero, riceverebbero la vita eterna.

Stai patendo, ravvediti; tutto va bene, ravvediti in ogni caso, tutti siamo chiamati al ravvedimento. Ripeto tutti, nessuno escluso, ci sei anche tu.

Gesù espone perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto (v.57; 1Cor.6:2-3) per mezzo dello Spirito Santo che è in te, puoi identificare quello che devi lasciare, per essere pronto alla sua chiamata.

Chiediti se Gesù ritornasse in questo istante o mi convocasse a sé in questo momento, può dichiarare di farmi entrare come fedele servitore per assegnarmi la mia parte nell’eternità ?
Se tu non fossi pronto di accettare il suo invito, ravvediti da ciò che è male, allontanandoti dal peccato, perché se non sei fedele nelle piccole cose, non sarai fedele nelle molte.
Santificati e che Dio ti benedica.