Vegliare è pregare sempre, in ogni tempo (Mt.25:13). Non dobbiamo dedicare un giorno, né un ora per pregare, ma sempre, in ogni momento.

Come dobbiamo pregare?

“Pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi” (Ef.6:18).

Ogni preghiera, se non è espressa nello Spirito, non ha alcun valore, perché ciò che non è guidato dallo Spirito, è fatto nella carne. L’apostolo ci ricorda: “Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo” (Rom.8:7). Se la nostra preghiera procede solo dalla nostra mente, non arriverà mai a Dio, perché niente che sia carnale può piacere a Dio, “Quindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio” (Rom.8:8).

Chi sono quelli che operano nello Spirito?

Quelli che “…non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio” (Gv.1:13). Chi è nato da Dio, vive nello Spirito e cammina pure come Cristo camminò (1Gv.2:6), perché: “Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui” (Rom.8:9).

Occorre pregare e vegliare nello Spirito, per essere trovati pronti e non addormentati, perciò ci viene dato il consiglio che “…voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo” (Giuda 20). Di certo, chi opera secondo la carne, predicando, pregando e cantando, sarà condannato “perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Rom.8:13). Infatti, Gesù rivelò quello che accadrà, a tutti quelli che camminano secondo la carne “…allora dichiarerò loro: -Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità-” (Mt.7:23).

Servire Dio in ogni tempo, non solo quando fa comodo a noi, ma secondo quanto egli ha comandato, portando frutto per la Sua gloria (Gv.15:2).

Gesù avverte che, coloro che non portano frutto sono tagliati e gettati nel fuoco, simile ad alberi senza frutto, ribadendo che: “Così anche voi, quando avrete fatto tutte le cose che vi sono comandate, dite: -Siamo servi inutili. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare-” (Lc.17:10). Senza frutto siamo dei servi inutili. L’apostolo ci ricorda che: “Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna” (Gal.6:8).

Non dipendiamo dalle carnalità, ma gioiamo nello Spirito, secondo Cristo, perché: “…essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia” (Rom.6:18).