“Se ti ravvedi e credi Egli fa cose grandi e imperscrutabili, sì, meraviglie senza numero” (Giob.9:10; Sal.145:6).
Le opere di Dio sono imperscrutabili e la mente umana difficilmente può riconoscerle, ma Dio ha dato a coloro, che lo amano, una mente spirituale molto vasta.
Ricevendo però la ricchezza della sua sapienza e intelligenza (Rom.11:33), “Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1Cor.2:10).
Chi non riceve conoscenza spirituale è perché non ha lo Spirito di Dio, per questo è impossibile arrivare alla verità, perché solo tramite lo Spirito si può conoscere le profondità di Dio.
Occorre quindi abbandonare la strada larga e spaziosa, che porta alla perdizione, per intraprendere quella stretta e angusta che conduce alla vita eterna (Mt.7:13).
Certamente la nostra natura è attratta dalle bellezze di questo mondo, anche se esse sono passeggere, ma la seduzione dei demoni è forte, perciò quelli che sono deboli, seguono facilmente il mondo con le sue concupiscenze (Rom.6:12). Ecco perché Gesù esorta: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno”( Lc.13:24). Se Gesù dichiara, che occorre sforzarsi, vuol dire che non è facile, ma bisogna lottare, combattere ed essere vincitori in Cristo (Rom.8:37).
In parabola, Gesù avvertì: “Quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi, è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia, però non ha radice in sé ed è di corta durata; e quando giunge la tribolazione o persecuzione a motivo della parola, è subito sviato” (Mt.13:20,21). Quante persone, appena ascoltano e ricevono la Parola, chiedono subito di ricevere il battesimo per la remissione dei loro peccati, ma appena arriva la persecuzione, a motivo del vangelo, si perdono, allontanandosi dalla verità per non essere perseguitati.
Sono purtroppo molti quelli che si perdono. Infatti, Gesù conferma che molti cercheranno di entrare nel regno di Dio, ma non potranno, perché gli manca il vero fondamento (Ef.2:20), su cui costruire con la fede in Cristo. La base del vero fondamento è credere in Cristo, ravvedersi dalle opere morte del mondo, avere conoscenza e fede in Dio e ricevere il battesimo nel nome di Gesù (At.2:38; 10:48; 19:5), per la remissione dei peccati, commessi quando eravamo nell’ignoranza.
Inoltre, occorre conoscere anche la risurrezione dei morti e il giudizio finale (2Tes.2:12), riservato a tutti quelli che rifiutano di credere in Cristo Gesù.
Se non hai ancora conosciuto il fondamento apostolico, edificato sulla pietra angolare, che è Cristo Gesù, chiedilo e ti sarà data conoscenza. Cerca e troverai la Via che porta al cielo, la verità da mettere in pratica e la Vita eterna nel regno di Cristo (Gv.14:6),” Poiché egli (Dio) ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio” (Col.1:13).