Quelli che si comportano come dei servi ubbidienti al loro padrone, cioè Dio.
Molti sono però i chiamati (Mt.22:14), che ignorano la volontà del loro Signore e agiscono secondo il proprio pensiero, pur conoscendo che non è stato ordinato da Dio. L’esempio umano di mansuetudine e di osservanza della Legge divina è stato in “Mosè fu fedele in tutta la casa di Dio come servitore per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunciato” (Ebr.3:5).
Come Mosè, Gesù fece la volontà del Padre “…perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv.5:30; Lc.22:42; Gv.6:40), “Ecco, vengo (nel rotolo del libro è scritto di me) per fare, o Dio, la tua volontà” (Ebr.10:7).
Gesù ubbidì sempre a Dio “…trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Fil.2:8).
Per i credenti è inutile sapere e conoscere la Parola di Dio, se poi non mettiamo in pratica la sua volontà. Infatti, Gesù ci “…assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul terreno, senza fondamenta; la fiumana l’ha investita, e subito è crollata; e la rovina di quella casa è stata grande” (Lc.6:49).
Non trascuriamo la Parola di Dio, cambiando ciò che è scritto, adattandola secondo la nostra volontà e soddisfacendo così la nostra carne. Infatti, molti credenti seguono le abitudini mondane nei canti, nelle preghiere e perfino nelle predicazioni, perché ascoltano i desideri carnali, disubbidendo a Dio. Desiderando la gloria degli uomini e non quella di Dio (Gv.5:44), rifiutano così la volontà del loro Signore. Essi aspirano addirittura che Dio esaudisca le loro richieste, perché credono di avere il libero arbitrio di fare quello che vogliono spiritualmente, ”Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà; soltanto non usate questa libertà per dare un’occasione alla carne, ma servite gli uni gli altri per mezzo dell’amore” (Gal.5:13).
Questa libertà incondizionata è stata suggerita dallo spirito dell’anticristo, che seduce gli ingenui, gli immaturi e gli increduli, perché fanno assegnamento solo nella pietà, bontà e non nella severità di Dio, come se fosse simile a loro (Sal.50:21). Gesù avverte: “Quel servo che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla per compiere la sua volontà, riceverà molte percosse” (Lc.12:47; Mt.7:26; Lc.6:49), ma “Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!” (Lc.11:28).