Chi ama Dio osserva i suoi comandamenti.

Molti sono quelli che dicono di amare Dio, ma camminano su una strada non buona “seguendo i propri pensieri” (Is.65:2).  Chi fa la volontà di Dio, riconosce che “in questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede” (1Gv.5:3,4).

Per essere figli di Dio, occorre fare “la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio” (Rom.12:2), Gesù ha fatto la volontà del Padre suo (Gv.5:30) e anche noi “Se mi amate, osservate i miei comandamenti” (Gv.14:15).

Tutto è possibile se saremo generati da Dio (Gcm.1:18). 

Gesù disse a Nicodemo “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio” e “Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito” (Gv.3:3,6). Per essere figli di Dio, occorre nascere da Dio, cioè dallo Spirito, che è “la caparra dello Spirito” (2Cor.5:5). Di conseguenza, come Gesù spiegò molto bene a Nicodemo: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Gv.3:5).

Chi è nato da Dio, è stato contrassegnato da Lui con il proprio sigillo, cioè ha ricevuto la caparra dello Spirito nel suo cuore (2Cor.1:22). Tutti quelli che hanno accolto Gesù nel proprio cuore (spirito) e hanno creduto nel suo nome, hanno ricevuto il “potere di diventare figli di Dio” (Gv.1:12).

Che cosa vuol dire ricevere Gesù nel nostro cuore?

Far dimorare lo Spirito di Gesù nel nostro cuore (spirito), ricevendo il dono dello Spirito; allora “voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!” (Gal 4:6; 1Gv.2:27). Se Gesù vive in noi, di certo cammineremo come Egli camminò (1Gv.2:6) e possiamo dire “Investigami, o Dio, e conosci il mio cuore; provami e conosci i miei pensieri” (Sal.139:23).

Molti falsi sono apparsi nel mondo (1Gv.4:1); essi vivono e operano secondo la carne e il loro pensiero è come distorcere continuamente la Parola di Dio (Sal.56:5). I falsi non mettono in pratica i comandamenti di Verità, ma li insegnano, secondo il proprio pensiero carnale, diverso da quello di Dio (Is.55:8).

Tramite lo Spirito Santo, l’apostolo e profeta Giovanni precisa un avviso molto importante: “Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse” (2Gv.9-11).

Oggi, viene considerata esagerata una cosa simile, ma Dio non cambia; la sua Parola è verità, come attestato: “la parola del Signore rimane in eterno. E questa è la parola del vangelo che vi è stato annunziato” (1Ptr.1:25). Se dobbiamo fare la volontà di Dio, occorre metterla in pratica tutta e non solo quella che a noi fa comodo. Inoltre, quello che a noi sembra sbagliato, per Dio non lo è: “Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie», dice l’Eterno” (Is.55:8) e “Il cuore dell’uomo programma la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi” (Prv.16:9). E’ bene farsi sempre guidare dallo Spirito Santo, ovvero vivere per Cristo ed essere condotti nella sua Via, riconoscendo la Verità e metterla in pratica per giungere alla Vita eterna (Gv.14:6).

Non aspettare altro tempo “Rimetti la tua sorte nell’Eterno, confida in lui, ed egli opererà” (Sal.37:5).