Facciamo attenzione a quanto accadde ai figli di Aaronne: “Nadab e Abihu morirono davanti all’Eterno, quando offrirono fuoco illecito davanti all’Eterno nel deserto del Sinai” (Num.3:4; Lev.10:1).
Dio è ordine e quando impartisce un comando, non lo si cambia mai. Infatti, Dio disse a Mosè “quando stava per costruire il tabernacolo: -Guarda-, egli disse, -di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte-“ (Ebr.8:5).
Mosè non cambiò alcuna cosa del modello, che Dio gli aveva mostrato, ma fece esattamente tutto, come mostrato da Dio. Quanti oggi si attengono alla Parola di Dio data tramite i suoi servi, profeti e apostoli? Pochissimi, perché tutti vogliono metterci del loro proprio pensiero, credendo che a Dio fa piacere ed accetta le invenzioni carnali. Infatti, essi di sicuro non sapranno rispondere alle domande che il profeta fa nello Spirito di Dio: Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai? Ogni parola di Dio è appurata; egli è uno scudo per chi ricorre a lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo” (Prv.30:4-6).
Dio dona sapienza e intelligenza spirituale a chi la chiede (Mt.7:7), ma i molti predicatori non chiedono, perché si sentono ricchi spiritualmente, per questo Gesù riprende duramente tutti gli amministratori – “Tu dici: -Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla-, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo” (Ap.3:17). Tutti quelli che predicano il vangelo, nel periodo della chiesa di Laodicea, dovrebbero comporre un solo angelo, cioè essere tutti uniti in un solo Spirito, per formare un solo corpo in Cristo Gesù (Rom.12:4,5).
Ognuno crede di avere l’esclusiva verità, anteponendo la loro idea personale alla pura e santa Verità, che procede da Dio (Gv.15:26; 16:13). Quelli che camminano secondo il loro pensiero non conoscono “prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede dà un’interpretazione personale” (2Ptr.1:20). Chi interpreta personalmente le Scritture, diviene un religioso fallito, perché chiunque modifica a suo piacimento le Scritture è dichiarato un bugiardo (Prv.30:6) e i bugiardi non entreranno nel regno dei cieli (1Tmt. 1:10; Ap 21:8).
Facciamo attenzione a chi serviamo, perché anche se oggi, nel periodo della Grazia, Dio non sempre punisce l’empio, che trasgredisce i suoi comandamenti, subito all’istante, come avvenne per Nadab e Abihu, ma di sicuro, alla fine saremo giudicati e condannati.
Notiamo come Gesù definì i Giudei che camminavano secondo il loro pensiero: “Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna?” (Mt.23:33) e “chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco” (Ap.20:15). Conviene esaminare sempre se il nostro cammino è conforme a quello di Cristo Gesù (1Gv.2:6).
Ricordiamo come Dio abbandonò Israele per le loro iniquità e incredulità (Is.2:6; 43:28; Ger.12:7).
“Guardatevi perciò di non rifiutare Colui che parla; perché se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che promulgava decreti sulla terra, molto meno lo troveremo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli” (Ebr.12:25).