“Giovanni rispose: –L’uomo non può ricevere nulla se non gli è dato dal cielo-” (Gv.3:27).

Una grande esortazione è rivolta a noi credenti degli ultimi giorni:”…la fine di tutte le cose è vicina; siate dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle preghiere” (1Ptr.4:7) e ancora: “Guardate perciò, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura quest’oggi, perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato. Siamo diventati infatti partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda sino alla fine la fiducia che abbiamo avuta da principio” (Ebr.3:12-14).

Noi tutti credenti, se vogliamo essere partecipi di Cristo, dobbiamo anche soffrire per Cristo “Poiché, se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione” (Rom.6:5). Cristo è morto per riscattarci dai nostri peccati ed è risorto a vita eterna, così anche noi se vogliamo risuscitare per la vita eterna, come Cristo risuscitò: “…consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo, nostro Signore” (Rom.6:11).

Chi vive nel peccato, non vedrà la vita. Infatti, se noi pecchiamo volontariamente, dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati (Ebr.10:26).

Forse pensi che Dio è buono, grande, misericordioso e che perdona sempre? Certamente Dio è buono, è amore ed è lento all’ira (Sal.86:15), ma alla fine sarà un giudice giusto e “Non vendicherà Dio i suoi eletti che gridano a lui giorno e notte. Tarderà egli forse a intervenire a loro favore?” (Lc.18:7,8). Sicuramente Dio farà vendetta di tutti coloro, che non gli hanno ubbidito e non lo hanno voluto neppure conoscere  (2Tes.1:8), come confermato dal profeta Giovanni Battista: “Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui” (Gv.3:36).

Molti hanno rinnegato il Figlio di Dio, durante il secolo passato e ancor di più oggi. L’uomo è divenuto egoista, si crede ricco spiritualmente, ma invece è divenuto tiepido, povero e misero (Ap.3:16,1), perché non comprendono quello che il profeta Giovanni Battista disse: “L’uomo non può ricevere nulla se non gli è dato dal cielo” (Gv.3:27; Gcm.1:17).

Gesù convalidò la testimonianza di Giovanni “Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv.6:44;65), perciò tutti quelli che Dio, il Padre, li ha attratti a sé, “ i cui nomi sono nel libro della vita” (Fil.4:3; Ap.20:15; 21:27), entreranno nel regno dei cieli, ”Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio” (Col.1:13).

Chi desidera ardentemente la vita eterna, deve sforzarsi per entrare attraverso la porta stretta e camminare per la via angusta (Mt.7:14). Sappi però che se preferisci la porta larga e spaziosa, quella è “… la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa” (Mt.7:13).