Molti gruppi di preghiera si formano da ogni parte in Italia, probabilmente attenendosi a quanto comandato “…pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi” (Ef.6:18). Vorrei far notare che certamente bisogna pregare in ogni tempo, perché non specifica se la mattina, a mezzogiorno o la sera, ma sempre. Di certo se siamo vigili nello Spirito, pregheremo anche tramite lo Spirito.
Se i gruppi sui Social pregano virtualmente, ma senza essere guidati nella potenza dello Spirito, è inutile, perché orazioni rivolte solamente nella carne, non possono essere ascoltate da Dio. Infatti, è scritto che “…quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio” (Rom.8:8).
Altro punto importante è l’oggetto della richiesta e la motivazione, perciò si deve pregare per il mondo di tenebre o per i santi?
Le nostre preghiere e suppliche devono essere rivolte per i santi, per quelli che Dio ha chiamato e per quelli che verranno in seguito. Infatti, Gesù pregando il Padre ci ha dato l’esempio: “Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dati, perché sono tuoi” (Gv.17:9),” …per questo preghiamo: per il vostro perfezionamento “ (2Cor.13:9 ; Ef.6.18; Fil.1:4,9; 3Gv.2).
Le richieste vanno rivolte a Dio per mezzo di Cristo Gesù; Egli esaudisce i giusti “…perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere, ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male” (1Ptr.3:12).
Non siano le nostre preghiere come quelle dei pagani, lunghe, ripetitive e imparate a memoria, perciò sono carnali, senza lo Spirito di Dio.
Se noi abbiamo ricevuto “…lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere” (Gv.14:17) usiamolo.
Gesù vive in noi e perciò riconosceremo che “Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità” (Gv.4:24). Ricordiamoci che non è scritto di pregare per i peccatori, cioè per quelli che disprezzano la verità e non si vogliono ravvedere, ma continuano a peccare, di certo “…Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio e fa la volontà di Dio, egli lo esaudisce” (Gv.9:31).
Gesù ha dato la sua vita per redimere il peccatore, ma non di quelli che continuano a praticare il peccato, “…non riconoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento?” (Rom.2:4). L’apostolo Paolo, come tutti gli apostoli, predicò sempre il ravvedimento; infatti, l’apostolo Paolo attesta che: “ho predicato che si ravvedano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento” (At.26:20).
Facciamo nostre le esortazioni: “Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo ancora in esso?” (Rom.6:2).