Babilonia, fondata dal principe di questo mondo (Gv.14:30; Ap.17:1-4), ha inventato la porta santa.
“Voi, che cercate di essere giustificati mediante la legge, vi siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia” (Gal.5:4; 2Ptr.2:15).
L’anno del Giubileo, indotto dal papa, è stato tratto dalla legge di Mosè.
Dio stabilì per il suo popolo un anno di riscatto; una delle cose da fare era quella di lasciare liberi gli schiavi, che avevano servito gli Ebrei in casa loro. Noi non siamo però sotto la legge e perciò le opere della legge sono state annullate con la Grazia.
Dio non ha ordinato di passare per una porta per essere perdonati dai propri peccati, perché Gesù ha dato la sua vita in sacrificio per i peccati di coloro che si pentono e si arrendono a Cristo.
Un inganno a livello mondiale, un dogma che supera ogni menzogna detta con maestria da un attore molto abile, persuasivo e ben dotato. Invece Dio ha ordinato: “Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo” (At.2:38; 3:19; 8:16; 10:48; 19:5).
Quanti ignorano la verità, per seguire la menzogna?
Quello di passare attraverso una porta, durante il giubileo, per essere perdonato da tutti i peccati, vuol dire indurre i popoli della terra a illudersi con una menzogna ricolma di peccato. Addirittura il papa insiste nell’inganno, perché sostiene che il perdono vale persino per i parenti già deceduti di quelli che passano per la porta. Egli è uno dei falsi profeti più potenti al mondo; il suo aspetto è docile, ma la sua coppa è spumeggiante, invitante e inebriante, da cui bevono anche chi non crede alle sue ipocrisie (Ap.17).
Tramite il profeta, Dio rivela che “Babilonia era nelle mani dell’Eterno una coppa d’oro che inebriava tutta la terra; le nazioni hanno bevuto del suo vino, perciò le nazioni sono divenute deliranti” (Ger.51:7).
Convincere gli ignoranti e gli instabili è molto facile, promettendo con un’azione semplice per tutti e non impegnativa un grande premio. Così il papa distoglie e fa allontanare lo sguardo da Dio, per farli concentrare sul demone. Non credete alle sue false macchinazioni, come se passi solo quella porta, scelta, non a caso, da un uomo (falso profeta, detto papa), saranno perdonati tutti i tuoi peccati e persino quelli dei tuoi parenti morti.
Solo Gesù, il Figlio di Dio è la porta Gv.10:7,9) e “Questa è la porta dell’Eterno, i giusti entreranno per essa” (Sal.118:20).
Un’abominazione simile è generata dalla mente umana e diabolica (Gcm.3:15). Secondo questo falso profeta, inventore di favole, bastava passare attraverso una porta per essere perdonati, quando invece Gesù ha offerto la sua vita in sacrificio a Dio (Ef.5:2). Di conseguenza, per il pontefice visionario, Gesù allora sarebbe morto invano, perché basterebbe passare attraverso una porta, dichiarata santa, per essere perdonati dai peccati, non “col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia” (1Ptr.1:19).
Attenzione: “Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso” (Ebr.9:26). Da Dio procede la verità e la vita, “nessuna menzogna proviene dalla verità” (1Gv.2:21).
Il papa ha ingannato il mondo con i suoi idoli. Dio rivela che non tarderà la sua fine e avverrà quanto dichiarato: “Ripagatela secondo le sue opere, fate a lei quanto ha fatto agli altri, perché è stata arrogante con il Signore, con il Santo di Israele… Poiché essa è una terra di idoli; vanno pazzi per questi spauracchi” (Ger.50:29,38). In Vaticano ci sono molti idoli e il mondo si è ubriacato dalle sue immondezze (Ap.17:4), ”Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità. Pagatela con la sua stessa moneta, retribuitele il doppio dei suoi misfatti. Versatele doppia misura nella coppa con cui mesceva” (Ap.18:5,6).
Dio ha già anticamente preparato la sua fine, che avverrà in un momento (Ap.18:16), perciò avverte tutti i santi, appartenenti a Israele, di uscire “da essa, o popolo mio, affinché non abbiate parte ai suoi peccati e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe” (Ap.18:4).
Tutto questo avverrà quando Gesù aprirà il primo e il secondo sigillo (Ap.6:1-3), togliendo la Sposa e lo Spirito da questo mondo (2Tes.2:6; 1Tes.4:17; Ap.22:17), raccogliendo tutti i fedeli nei cieli (Gv.14:3; 2Cor.6:17).
Siamo nel tempo dell’apostasia, la fede è rimasta in pochissimi, perché tutti gli altri si sono sviati (Mt.24:12; Rom.3:12; 1Tmt.6:21).
Avverrà: “Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo” (Ap.12:12).