Chi è la pietra, riferita da Gesù, rivolgendosi a Pietro “E io ti dico: -Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli-” (Mt.16:18,19).
Gesù è la pietra vivente (1Ptr.2:4) e la Chiesa è fondata su Cristo Gesù. Pietro fa parte in primo luogo di questo prezioso fondamento.
“Poiché si legge nella Scrittura: -Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa; e chiunque crede in lui non sarà confuso-” (1Ptr.2:6). Molti sono quelli confusi, perché non hanno creduto in Gesù, “Il Cristo di Dio” (Lc.9:20; At.3:18; 1Cor.3:23).
Pietro ebbe da Gesù l’autorità, in similitudine “le chiavi”, cioè iniziare a predicare il vangelo, come avvenne: “Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così…” (Atti 2:14-48). Egli fu il primo ad annunciare il Cristo in Gerusalemme, dopo che tutti furono ripieni dello Spirito Santo. È attestato che Gesù affidò a Pietro di predicare il vangelo al popolo israelita, infatti “Gesù gli disse: -Pasci le mie pecore-” (Gv.21:17) e, quando indica le mie pecore intende Israele, come confermato dall’apostolo Paolo “quando videro che a me era stata affidata l’evangelizzazione degli incirconcisi (non Ebrei o gentili), come a Pietro quella dei circoncisi (Israele) (Gal.2:7).
Cristo Gesù, la pietra angolare, proviene dalla tribù di Giuda, infatti, “perché la salvezza viene dai Giudei” (Gv.4:22). La parola di Grazia fu annunciata per prima ai Giudei e agli israeliti e, quando essi la rifiutarono, Paolo e Barnaba dissero: “ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco, noi ci volgiamo ai Gentili” (le nazioni, At.13:46). Così la Grazia passò al popolo tratto dalle nazioni gentili, a noi che fino a Cristo eravamo “…senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo” (Ef.2:12), ma ora abbiamo ottenuto misericordia (1Ptr.2:10).
Per Israele, si avverò la profezia del salmista “La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta la pietra angolare” (Sal.118:22; Mt.21:42,44; At.4:11; 1Ptr.2:7).
Il fondamento della Chiesa è posto su Cristo. Gesù è la pietra angolare e gli apostoli e i profeti sono i costruttori delle fondamenta, come è confermato: “essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare” (Ef.2:20). La Chiesa di Cristo è posta sulla pietra d’angolo, Cristo Gesù, costruita sul fondamento degli apostoli ed essa rappresenta la città di Dio, che è la Gerusalemme celeste; infatti “…il muro della città aveva dodici fondamenti e su quelli stavano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello” (Ap.21:14).
Ripeto, la città di Dio è la Gerusalemme celeste (Ap.3:12; 21:2,10). Come è Scritto: Abramo, Isacco e Giacobbe, coeredi della stessa promessa, abitarono sotto le tende, “perché aspettava la città che ha le vere fondamenta e il cui architetto e costruttore è Dio” (Ebr.11:10; Ap.3:12). Tutti gli apostoli, prima Pietro e poi tutti gli altri, uniti, formeranno i 12 fondamenti della Santa città, cioè la nuova Gerusalemme celeste, dopo che tutti gli empi saranno abbattuti nella guerra di Armagheddon o Valle di Giosafat (Ap.16:16; Gioele 3:12).
Subito dopo avverrà la battaglia, quando Dio distruggerà questi cieli e questa terra e ne farà di nuovi (Is.66:22; 2Ptr.3:13). I martiri allora risusciteranno (Mt.4:31; Ap.20:4) e inizieranno i mille anni di pace, dove “Il frutto della giustizia sarà la pace e l’effetto della giustizia, tranquillità e sicurezza per sempre” (Is.32:17).
Nei mille anni, quando Israele e le nazioni vivranno in pace e in sicurezza, la Chiesa di Cristo, insieme ai martiri (Ap.20:4), abiteranno nella nuova Gerusalemme celeste, che scenderà dal cielo da presso Dio, come Gesù ha promesso a tutti quelli che vincono “…scriverò su lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio, e il mio nuovo nome” (Ap.3:12; Ebr.12:22,23; 21:2,10). Se vogliamo ricevere riposo per le nostre anime è necessario: “Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati” (At.3:19).