“La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore” (Ebr.4:12).

Lo spirito è soffocato dall’anima ed è quindi morto e inattivo, quando siamo lontani da Dio, incapace di ogni attività spirituale. Infatti, quando lo spirito è inattivo, vuol dire che l’anima ha il controllo e sta ubbidendo ai desideri della carne (giunture e midolla). Al contrario, quando lo spirito è attivo, allora domina anche l’anima, che ubbidisce ai suoi desideri, così tutto è guidato e diretto dallo Spirito Santo. Se quindi lo spirito dell’uomo è efficiente, vuol dire che il corpo, con i suoi desideri è morto (Rom.8:13), perché “la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l’una all’altra, cosicché voi non fate quel che vorreste” (Gal.5:17).

Il salmista e profeta Davide attesta che: “La via di Dio è perfetta; la parola dell’Eterno è purificata col fuoco; egli è lo scudo di tutti coloro che si rifugiano in lui” (Sal.18:30), perciò tutti i santi e fedeli  “Abbiano nella loro bocca le lodi di Dio e nella loro mano una spada a due tagli” (Sal.149:6).

La Parola di Dio, che è la spada a due tagli, Dio l’ha posta in Gesù Cristo (Col.1:19; 2:9). Egli stesso lo conferma alla chiesa del periodo di Pergamo: “queste cose dice colui che ha la spada affilata a due tagli” (Ap.2:12). Dio rivelò a Mosè del Messia che doveva venire, attestando che: “io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò” (Deut.18:18). Attenzione, Gesù lo conferma: “Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre stesso mi ha mandato e mi ha comandato ciò che io devo dire ed annunziare” (Gv.12:49).

La parola di Dio, tramite Gesù Cristo, porta alla Via, alla Verità ed alla Vita eterna (Gv.14:6); infatti, essa è vivente ed efficace per coloro che la mettono in pratica.  Ripeto, essa è affilata e tagliente più di una spada a doppio taglio, perché è capace di dividere l’anima dallo spirito. Quando l’anima è diretta dallo spirito, avviene che si pensa e si agisce, vivendo “secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito”. Se lo Spirito agisce in noi, i nostri desideri saranno spirituali e portano alla vita e pace (Rom.8:5,6).  Al contrario, se sono le midolla e le giunture, cioè il corpo carnale a prendere il sopravvento, allora accade che i nostri desideri sono totalmente carnali e portano alla morte spirituale, perché: “Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio”.

Facciamo attenzione: “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene”. (Rom.8:8,9). L’apostolo ci avverte: “Carissimi, io vi esorto, come stranieri e pellegrini, ad astenervi dai desideri della carne che guerreggiano contro l’anima” (1Ptr.2:11). Non possiamo perciò sbagliare, perché la Parola di Dio è “in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore” (Ebr.4:12) e perché “Lo spirito dell’uomo è la lampada dell’Eterno, che scruta tutti i più reconditi recessi del cuore (spirito)” (Prv.20:27).

Niente di quello che noi facciamo in parole e in opera, rimane nascosto agli occhi di Dio. Siamo ancora nel tempo della misericordia di Dio, non aspettiamo il giorno della vendetta, quando Gesù apparirà nel cielo insieme ai santi e fedeli (Ap.17:14; 19:14; 63:4; 2Tes.2:8; Rom.12:9)).

La Parola di Dio è vivente e sussiste in eterno, simile a una spada a doppio taglio, dove un taglio è usato durante la Grazia, per far misericordia a coloro che credono e la mettono in pratica, mentre l’altro taglio è per la vendetta, che Gesù farà, quando apparirà nel cielo insieme ai santi, cioè la Chiesa (1Tes.3:13; Ap.17:14; 19:14), “…rivestito di giustizia come di una corazza e si è posto in capo l’elmo della salvezza, ha indossato gli abiti della vendetta e si è ricoperto di gelosia come di un manto” (Is.59:17; Ap.19:11-21).

Per entrare nel regno dei cieli, occorre essere ubbidienti al “vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio” (Mrc.1:1) ed  “edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare” (Ef.2:20). Se invece restiamo indifferenti alla verità, vedremo e subiremo la vendetta di Gesù, quando apparirà nel cielo “in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo” (2Tes.1:8).

Sii perciò consapevole e ravvediti oggi; non aspettare, perché Gesù sta per chiudere il periodo della Grazia e, se non ti ravvedi, resterai come le vergini stolte. Infatti, nella parabola, Gesù indicò questo tempo, precisando che le disavvedute, ”mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: -Signore, signore, aprici!- Ma egli rispose: -In verità vi dico: non vi conosco-. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (Mt.25:10-13).

Non abbiamo un’altra opportunità e, dopo che Gesù avrà chiuso il periodo della Grazia, nessuno può aprire (Ap.3:7). Avverrà che “se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna” (Mt.25:46). Infatti, dopo che Gesù chiuderà la Grazia, per le nazioni (gentili) non ci sarà più salvezza, perché negli ultimi sette anni, Dio farà grazia solo al suo popolo (israeliti, Ap.11:3-12), perché “anche essi, se non perseverano nell’incredulità, saranno innestati, perché Dio è potente da innestarli di nuovo” (Rom.11:23,24).

Dio è scudo per tutti quelli che confidano in Lui, “Poiché chi è Dio all’infuori dell’Eterno? E chi è Rocca all’infuori del nostro Dio, il Dio che mi cinge di forza e rende la mia via perfetta?” (Sal.18:31,32).