Un magnifico consiglio “Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita” (Ap.2:10).
Quelli che amano il mondo e i suoi piaceri momentanei, che offre, trascurano che è avvisato: “Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Gcm.4:4). Volontariamente essi rifiutano “…le imperscrutabili ricchezze di Cristo” (Ef.3:8), perché antepongono le bellezze ingannevoli e temporanee di satana a quelle eterne di Cristo, così si ritroveranno alla fine insieme ai nemici di Cristo “…tutti i nemici sotto i suoi piedi” (1Cor.15:25; At.2:35).
Separiamoci dal mondo, dalle sue concupiscenze, così distorte e illusorie a opera dei figli del diavolo (1Gv.3:10), perché “…questi andranno nelle pene eterne, e i giusti nella vita eterna” (Mt.25:46).
Dio è imparziale. Chi fa opere di bene riceverà la ricompensa (Col.3:24; Mt.6:4), similmente chi farà opere malvage (Rom.1:27; Ap.20:15), come accertato: “Così pure, anche le opere buone sono manifeste e quelle che non lo sono non possono rimanere nascoste” (1Tmt.5:25).
Non ci lasciamo sedurre dalla concupiscenza della carne, perché noi non apparteniamo al mondo di tenebre; infatti “…quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze” (Gal.5:24), perché “Noi sappiamo che siamo da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno” (1Gv.5:19) e, se siamo da Dio, viviamo nella Luce, cioè in Cristo Gesù, come attestato: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv.8:12).
L’apostolo testimonia a tutti i figli della Luce “…voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte. Ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell’amore e preso per elmo la speranza della salvezza. Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” (1Tes.5:4-9). Fino a quando la Chiesa, indicata come sposa di Cristo, vivrà ancora in questo mondo, la Luce di Gesù rischiarerà il loro cammino, “Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo” (Gv.9:5), “…Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” (Mt.28:20).
Molti pensano di essere nella luce, ma camminano nelle tenebre, ovvero, secondo il mondo e non secondo Dio (1Gv.1:6). Esaminiamo sempre con le Scritture ogni predicazione che ascoltiamo. Infatti, l’apostolo ci avverte: “Diletti, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti fuori nel mondo” (1Gv.4:1). Mai dobbiamo credere che tutto provenga da Dio, perché molti dei “tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo” (2Cor.11:13, 14,15).
I falsi sono riconoscibili solo dalle loro opere (Mt.7:16). Essi sono anche molto eloquenti, con cui attirano molti ignoranti e instabili, che non riconoscono i falsificatori dell’evangelo di Cristo. La Sacra Scrittura è ispirata da Dio ed è Luce, che non abbaglia, come invece è quella falsa. La vera Luce si trova in Gesù e dona la Vita (Gv.8:12; 14:6).
In tutti i ministri, non ordinati da Dio, domina solo carnalità e tutto quello che proclamano è dettato dalla loro mente e perciò non edifica, non avendo spiritualità. Tutto quello che è carnale porta alla morte (Rom.8:8).
Gesù ci mette in guardia da tutti i falsi, avvertendoci: “Badate dunque a come ascoltate, perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, anche quel che pensa di avere gli sarà tolto” (Lc.8:18), Gesù si rivolge a chi pensa di costruire sul vero fondamento, senza rendersi conto che sta costruendo sulla sabbia (Mt.7:26). Seguiamo la Luce di Cristo Gesù e non inciamperemo mai (Gv.11:9).
A tutti Gesù avverte: “Bada perciò che la luce che è in te non sia tenebre” (Lc.11:35). Non facciamoci distrarre dalle molte menzogne, che il nemico ci suggerisce, perché quando siamo tentati, arrivano alla nostra mente i desideri che noi abbiamo avuto nel passato o che abbiamo in quel momento. Il demone tentatore ci fa immaginare le bellezze mondane, usando i nostri occhi per mostrarcele e, nella sua astuzia, ci presenta sempre cose, che sa essere di nostro gradimento.
L’apostolo rivela quello che avviene quando siamo tentati, perché ci concentriamo a pensare a quello che ci viene suggerito, “la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand’è consumato, produce la morte” (Gcm.1:15). Invece, tutti “quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze” (Gal.5:24) e il nemico non li tocca, perché appena affiora alla nostra mente la concupiscenza seduttiva, la allontanano nel nome di Gesù.
“Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca, ma chi è stato generato da Dio (Gesù) lo tiene al sicuro e il maligno non lo tocca” (1Gv.5:18), perché i figli di Dio si sono “rivestiti del Signor Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne le sue concupiscenze” (Rom.13:14).