“Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Ringrazio il mio Dio ogni volta ch’io mi ricordo di voi, pregando sempre con gioia per voi in ogni mia preghiera, a motivo della vostra cooperazione alla diffusione del vangelo dal primo giorno fino al presente, e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù” (Fil.1:2-6).
Non abbiamo altro che ringraziare Dio per ogni cosa, pregare in ogni tempo “vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi” (Ef.6:18). Sempre avendo uno spirito volenteroso e pronto ad ogni occorrenza “per fare le buone opere, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo” (Ef.2:10).
Dio ci ha chiamati a fare frutti di ravvedimento (Mt.3:8), contribuendo insieme ai santi a diffondere il vangelo della pace “per confermarvi e confortarvi nella vostra fede” (1Tes.3:2). Siamo sicuri che Dio, avendo iniziato la sua opera in noi, la porterà a termine e “Del resto, fratelli, rallegratevi, ricercate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace e il Dio d’amore e di pace sarà con voi” (2Cor.13:11).
Se così camminiamo in santità (1Gv.2:6), abbiamo la certezza della vita eterna, attenendoci a fare a volontà di Dio e non la nostra, allora avverrà la conferma: “Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio” (Rom. 8:16).
Occorre vivere non più per noi stessi, ma per colui che ha dato la sua vita per riscattarci dalla morte, “affinché, mediante la pazienza e la consolazione delle Scritture, riteniamo la speranza” (Rom.15:4), allora i nostri occhi saranno aperti e la “grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù nostro Signore” (2Ptr.1:2).