Grande è il nostro Dio, che ha messo in guardia tutti, sia i giusti che gli ingiusti, giovani e adulti. Per ogni età, Dio fa conoscere come comportarsi, per poi giungere alla fine e ricevere la ricompensa di ogni opera compiuta, come Gesù rivela: “E questi se ne andranno a punizione eterna, ma i giusti a vita eterna” (Mt.25:46).
Tramite il suo servo Salomone, Dio dichiara ai giovani “Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose, Iddio ti chiamerà in giudizio!” (Eccl.12:1).
Come allora, oggi, i giovani sono portati a guardare il futuro, come se la loro vita non finisse mai. Dio però li avverte: essi possono divertirsi col loro corpo, ma alla fine la loro anima andrà alla punizione eterna (Rom. 9:22). Se invece i giovani ubbidiscono alla voce dello Spirito, per essere assennati (Tito 2:6) e cercare la comunione con Dio, affinché siano ripieni di ogni bene che procede da Dio, saranno trovati vincitori su ogni male, come l’apostolo rivela: “Giovani, vi ho scritto perché siete forti, la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno” (1Gv.2:14). Adesso i giovani sono catturati da tutte le tecnologie, molto più di tutti gli altri coetanei vissuti prima di loro.
Il giusto è chi teme Dio, egli sarà benedetto, come precisato: “I figli del giusto, che cammina nella sua integrità, saranno beati dopo di lui” (Prv.20:7), perché Dio è il loro conduttore, se gli ubbidiscono e lo onorano, “I nostri figli, nella loro giovinezza, siano come piante novelle che crescono e le nostre figlie come colonne scolpite nella struttura di un palazzo” (Sal.144:12).
Nessuno può sfuggire agli occhi di Dio “Perché Iddio tiene gli occhi aperti sulle vie dei mortali, e vede tutti i loro passi” (Gb.34:21; Sal.33:13).
Se camminiamo in santità, come Cristo Gesù e i suoi apostoli hanno camminato, noi riceveremo vittoria su ogni male (Lc.10:19). Tutti dobbiamo rendere conto a Dio delle nostre azioni, “fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno” (1Ptr.3:6).