Io ho riposto la mia fiducia in Dio e ho la certezza che “Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno…” (Sal.121:2,3).

Niente è nascosto a Dio, Egli ha “…occhi aperti sulle vie dei mortali, e vede tutti i loro passi” (Giob.34:21).

Chi fa la Sua volontà, è benedetto. Dio non respinge la preghiera e non gli nega la Sua grazia (Sal.66:20).

La benedizione si estende da ogni lato, perché: “Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno…  Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano” (Mrc.16:17-20).

Per primi, gli apostoli sperimentarono le sacre promesse fatte a Davide (At.13:34; Ebr.10:23). La grazia è preparata per tutti i popoli, “Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?” (Rom.8:32). Gli apostoli hanno sperimentato tutto, quando hanno ricevuto lo Spirito Santo, la potenza dall’alto (Lc.24:49). Come ordinato, essi poterono fare miracoli e prodigi nel nome di Gesù Cristo, predicando la salvezza a tutte le genti, sia al popolo di Dio (Israele) che ai gentili o pagani.

All’’apostolo Paolo avvenne che “…una vipera, risvegliata dal calore, lo morse a una mano… Ma egli scosse la serpe nel fuoco e non ne patì alcun male” (At.28:3-5). L’uomo non può assicurare la salvezza, “Dacci tu aiuto contro l’avversario, perché vano è il soccorso dell’uomo” (Sal.108:12), mentre Dio è pronto anche a guarire ogni nostra ferita, se avessimo piena fiducia e comunione con l’Eterno. Infatti, gli apostoli hanno applicato la potenza dello Spirito nelle tante operazioni, perché essi hanno confidato pienamente in Dio, attestando “…quello che abbiamo visto e udito, noi ve lo annunziamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi; e la nostra comunione è col Padre e col suo Figlio, Gesù Cristo” (1Gv.1:3).

Abbiamo forse dimenticato di mettere la nostra fiducia in Dio, spostandola nell’uomo? Dimenticandoci che solo “Con l’aiuto di DIO celebrerò la sua parola; ho posto la mia fiducia in DIO, non temerò. Che cosa mi può fare l’uomo?” (Sal.56:4).

Io ho posto la mia fiducia in Dio ed Egli mi ha soccorso; in ogni mio bisogno Lui è pronto a venire in mio soccorso, se pregando con fede nello Spirito, mi rifugio in Lui. “Ecco così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore” (Sal.128:4).

Se ci ostiniamo a credere nella scienza, che con i suoi mezzi cerca di sostituirsi a Dio, noi ci allontaniamo dalla verità, rinnegando la potenza di Dio.

Infatti, Gesù corresse i sadducei, che si sbagliavano, “…perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio” (Mt.22:29).

Noi sappiamo che questi tempi sono difficili per i credenti a causa della grande apostasia in atto, perciò non lasciamoci accecare dalle conoscenze degli scienziati, che alla fine si rivelano avverse ed inutili alla salvezza.

Accostiamoci quindi a Dio con cuore puro e sincero, perché così facendo “Ora Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi con la sua potenza” (1Cor.6:14). Non induriamo il nostro cuore (spirito), ma facciamo entrare Gesù, perché Egli dimorerà in noi e noi in Lui.

In parabola, Gesù rivelò che “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla” (Gv.15:5). Senza Gesù, anche se viviamo, siamo morti spiritualmente, ma con Gesù siamo sicuri che Egli ci darà “…aiuto contro il nemico, perché vano è il soccorso dell’uomo” (Sal.60:11).

Benedetto sia il Signore per sempre.

Amen! Si, Amen!” (Sal.89:52).