Analizziamo bene, i discepoli chiesero a Gesù di congedare la folla, affinché potessero andare a comprarsi qualcosa da mangiare. Essi erano in molti, solo gli uomini erano cinque mila, senza contare donne e bambini.

Consideriamo come tutti quelli che seguivano Gesù, pur avendo fame, non si curarono dei bisogni del loro corpo. Essi erano nutriti della parola di Dio, che Gesù li dava, si avverò ciò che: “Sta scritto: –Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio-” (Mt.4:4).

Gesù disse ai discepoli di dare loro da mangiare a tutta quella gente, ma essi, increduli, risposero: “Andremo noi a comprare del pane per duecento denari e daremo loro da mangiare?. Gesù chiese allora quello che avevano loro da mangiare, li risposero: “Cinque, e due pesci” (v.38).

Quando tutti si furono seduti sull’erba, “Gesù prese i cinque pani e i due pesci, e, alzati gli occhi verso il cielo, benedisse e spezzò i pani, e li dava ai discepoli, affinché li distribuissero alla gente; e divise pure i due pesci fra tutti” (v.41).

Quando tutti ebbero mangiato, avanzarono dei pani e pesci. Facendo questo miracolo Gesù mostrò la verità delle Sue parole, quando disse ai suoi discepoli: “Perciò vi dico: non siate in ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo, di che vi vestirete” (Lc.12:22).

Notiamo come Gesù prima nutrì la gente della parola di Vita per l’anima e dopo diede anche il cibo materiale, confermando quello che aveva detto: “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Mt.6:33). Tutta la Parola di Dio viene confermata con i miracoli, affinché niente rimanga sterile, come è confermato: “…quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano” (Mrc.16:20) e in seguito “Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà” (Ebr.2:4).

Se alle genti si porta il vangelo, senza i segni e prodigi, essa rimane improduttiva, senza frutto.

Facciamo attenzione: “Insensato! Vuoi renderti conto che la fede senza le opere non ha valore?…  Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta” (Gcm.2:20-26).