Cercare peccati nei santi uomini di Dio, per giustificare i propri errori, è ripugnante.

Per nostro esempio, Dio ha permesso che, tramite le Scritture, arrivasse anche a noi, la sua giustizia avuta nei riguardi degli uomini, servi di Dio, quando hanno sbagliato, portandoli al ravvedimento. Infatti, Dio ha voluto correggere i colpevoli e punire i loro sbagli nel modo a Lui riservato.

Dio è santo e ha in abominio tutte le opere malvage e ingiuste di chiunque le commette e non lascia impunito il peccatore (Naum.1:3). Secondo la Sua volontà e giustizia, inoltre tutti questi servitori, pentiti, sono stati poi benedetti nel loro cammino di fede e che ora sono beati nella gloria di Dio.

Nello Spirito di Dio, l’apostolo avverte: “soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore. Temerari, arroganti, non temono d’insultare gli esseri gloriosi decaduti (trapassati), mentre gli angeli, benché superiori a loro per forza e potenza, non portano contro quelle, davanti al Signore, alcun giudizio ingiurioso” (2Ptr.2:10,11). Gli uomini senza intelligenza spirituale osano giudicare i santi di Dio, quando neppure gli angeli di Dio hanno proferito giudizi ingiuriosi.

Anche l’apostolo Giuda conferma: “Ugualmente, anche costoro, come sotto la spinta dei loro sogni, contaminano il proprio corpo, disprezzano il Signore e insultano gli esseri gloriosi. Invece, l’arcangelo Michele, quando contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò pronunciare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: -Ti sgridi il Signore!” (Giuda 8,9). Neppure Satana subì giudizi ingiuriosi dall’arcangelo Michele.

Come puoi tu, che non conosci la sapienza di Dio, accusare i santi di Dio, definendo ad esempio: Davide assassino, Noè ubriacone, Mosè balbuziente, Elia con istinto suicida, Giacobbe imbroglione e molti altri.

Tu che sei senza intelligenza spirituale, giudichi i santi di Dio?

Chi è da Dio, prenda esempio da coloro che sono stati amati e non giudicati da Dio, vedendo in loro la potenza e la grandezza divina delle opere compiute tramite i suoi santi profeti, come “Noè, predicatore di giustizia, quando mandò il diluvio su un mondo di empi” (2Ptr.2:5).

Inoltre dalle viscere di Davide venne il Messia “L’Eterno ha giurato a Davide in verità e non cambierà: -Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere-” (Sal.132:11). Infatti, Gesù è dichiarato Figlio di Davide (Mt.12:23).

Mosè fu l’uomo più mansueto di tutta la terra (Num.12:3).

Mosè ed Elia apparvero insieme a Gesù (Mt.17:4).

Giobbe fu l’uomo che ebbe pazienza e costanza in Dio e fu premiato (Gcm.5:11).

Abraamo, Isacco, Giacobbe sono nel regno di Dio, mentre tu, se non ti ravvedi, sarai gettato fuori, insieme agli empi (Lc.13:28). Smetti di giudicare i santi, gli esseri gloriosi, perché Dio li ha ritenuti degni di entrare nel regno dei cieli.

I santi, che Dio ha usato come strumenti alla sua gloria, su questa terra, sono tutti nella gloria di Dio, mentre tu sei ancora su questa terra.

Metti in pratica la Parola di Dio e non essere un giudice, perché non avrai scampo (Gcm.4:11).

Ricorda che Dio li ha giudicati santi e tu sei più grande di Dio per condannarli?

Ravvediti e riconosci la tua miseria spirituale, per ricevere conoscenza.

Salomone, tramite la sua sapienza, esorta: “Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, poiché improvvisa scoppierà l’ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato” (Sir.5:7).