L’inizio del male (Satana) e del bene (Gesù), due generazioni, furono stabilite nel principio da Dio. Determinò anche che queste due progenie crescessero e vivessero insieme (Mt.13:29,30), però tra di loro non ci sarà alcuna comunione, ma inimicizia (2Cor.6:14). Infatti, Dio dichiarò al serpente: “Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno” (Gen.3:15). In analogia, la donna rappresenta Israele, da cui venne il Messia, il capo indica il potere di Satana, mentre il calcagno, se ferito, è la parte più dolorosa di tutto il corpo, simboleggia le sofferenze di Gesù e la sua morte.
Al tempo stabilito, Dio mandò suo Figlio (Gal.4:4) e, il serpente antico (Satana), usando Giuda, ferì il calcagno di Gesù, condannandolo a morte. Dio lo risuscitò il terzo giorno (At.10:40), così ”la morte è stata sommersa nella vittoria” (1Cor.15:54,55,57). Gesù ha vinto il mondo e ha dato a tutti quelli che credono in Lui la vittoria. Tramite la nostra fede, noi possiamo vincere il mondo, come Gesù lo ha vinto (Gv.16:33; 1Gv.5:4), “…per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo” (Ebr.2:14).
Dio stabili inimicizia, ovvero nessuna comunione tra le due stirpi, quella del male e l’altra del bene e così è sempre stato sin dal principio “…come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello che era nato secondo lo Spirito, così succede anche ora” (Gal.4:29).
Adamo generò Abele e Caino, il primogenito.
La storia di questi due fratelli è descritta in Gen.4.
Caino fu un contadino ed offrì a Dio i frutti della terra, invece Abele, essendo un pastore, offri dei primogeniti del suo gregge, come sacrificio. Dio gradì l’offerta di Abele, ma non quella di Caino. Perché?
Abele fu il precursore di ciò che Dio chiese come sacrificio a Mosè per i peccati del suo popolo. Infatti, Dio ordinò che fossero offerti come olocausti e sacrifici “…i primogeniti della vostra mandria e del vostro gregge” (Deut.12:6). Abele offrì quindi ciò che Dio gradiva, perché Dio non ha mai chiesto offerta di cibo, proveniente dalla terra, ma solo dei primogeniti di alcuni animali come agnelli, vitelli, colombe, ecc., che dovevano essere scannati, affinché il loro sangue servisse per coprire i peccati del popolo.
I frutti della terra non contengono sangue e non servivano a coprire alcun peccato, perciò i peccati di Caino rimanevano, ma quelli di Abele erano coperti dal sangue dei primogeniti del suo gregge. Questo è il motivo per cui Dio non gradì l’offerta di Caino, preferendo quella di Abele.
Dio avverte sempre coloro che non ascoltano la sua voce, perciò conoscendo il cuore di Caino, lo avvertì, chiedendogli: “Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dominalo” (Gen.4:7).
Caino però non ascoltò la voce di Dio e uccise il fratello per invidia. Per questo subì la maledizione di Dio: “Ora dunque tu sei maledetto, e sarai cacciato dalla terra, che ha aperta la sua bocca per ricevere il sangue del tuo fratello dalla tua mano. Quando tu lavorerai la terra, ella non continuerà più di renderti la sua virtù; e tu sarai vagabondo ed errante sulla terra” (Gen.4:11,12).
I due primi figli di Adamo: uno s’incamminò verso il male e l’altro verso il bene. Il bene terminò con la morte di Abele. Da allora non vi furono più discendenti giusti, perché la stirpe di Caino fu maledetta, come l’omicida Lamec (Gen.4:23,24) fino a quando Eva partorì il suo terzo figlio, Set, ad Adamo. Infatti, dalla progenie di Set “…si cominciò ad invocare il nome del Signore” (Gen.4:26), proprio perché dopo la morte di Abele, servo di Dio, non ci fu più alcuno che adorasse Dio, eccetto Adamo e sua moglie. Possiamo pensare che la stirpe del male sia più numerosa di quella dei giusti, come Gesù dichiarò che: “Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” (Mt.22:14).
Senza alcun dubbio “perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull’elezione non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama” (Rom.9:11). Infatti, Abele ascoltò la voce di Dio, mentre Caino la rifiutò, così il giusto Abele fu ucciso dall’empio. Fino alla fine sarà sempre così, gli empi perseguiteranno i giusti, come anche l’esempio di Isacco e Ismaele “…quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa” (Gal.4:23). Ancora tra i gemelli, Giacobbe ed Esaù, Dio disse: “Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù” (Rom.9:13).
Siccome in Dio non ci può essere odio, come hanno tradotto male gli interpreti, possiamo affermare che Dio non ha scelto Esaù, ma Giacobbe, il quale generò “… i dodici patriarchi” (At.7:8).
Fino ad oggi “…come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora” (Gal.4:29). Tutti i perseguitati, a motivo di Cristo, saranno “Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli” (Mt.5:10). “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati” (2Tmt.3:12).
Nessun timore, perché anche se dovessimo morire, sappiamo però di vivere in eterno, nella gloria del nostro Signore e Salvatore. Gesù disse a Marta: “…Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?” (Gv.11:25,26).