L’unico dispensatore di vita è Cristo Gesù (Gv.1:4), perché Dio, il Padre del Signor nostro Gesù Cristo (2Cor.11.31; Ef.1:3; 1Ptr.1:3), ha posto la vita nel Figlio, come confermato: “…la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo” (1Gv.5:11-13).
La fede in Dio solo, non salva, perché anche i demoni credono in Dio e tremano, ma non ricevono salvezza.
Dio ha posto la salvezza per gli uomini, che credono nel suo Figlio. Noi credenti siamo stati comprati a Dio “con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” (1Ptr.1:19), perciò “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (At.4:12).
Non perdere la fede, perché a tutti i santi e fedeli è esortato “… siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi” (1Ptr.1:5).
Gesù disse: “eppure non volete venire a me per aver la vita!“ (Gv.5:40).
Riceveranno vita coloro che credono che Gesù è il Figlio di Dio; infatti, questa è la verità: “Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio?” (1Gv.5:5). Non essere affascinato dalle favole, perché: “Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita” (1Gv.5:12).
“perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato” (Rom.10:9). Tutti quelli che hanno creduto nel Figlio di Dio, che Dio lo ha risuscitato dai morti e sono stati battezzati nel Suo nome, riceveranno vita eterna per mezzo della fede, come attestato: “Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Gal.3:26,27).
Se tu non credi che Gesù è il primogenito Figlio di Dio, come è scritto, sei già condannato “Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Gv.3:18,36). Se stai seguendo dei falsi ministri del vangelo, profeti, apostoli, o pastori, Dio ti invita, tramite i suoi servi: “uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò” (2Cor.6:17). Forse per tenervi stretti a loro, reciteranno: “non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare,…” (Ebr.10:25). Ricordategli allora che l’apostolo parlava della vera Chiesa santa di Cristo, vale a dire “Voi vi siete invece accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti portati alla perfezione” (Ebr.12:22,23).
Di nuovo, avvertiamo di non seguire i falsi religiosi, perché essi predicano un vangelo diverso e noi siamo stati avvertiti: “Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema” o maledetto (Gal.1:8).
Ricorda che il salmista, profeta e re Davide afferma: “Io non siedo in compagnia di uomini bugiardi, non vado con gente ipocrita” (Sal.26:4).
Se vogliamo far parte della Chiesa senza macchia, lavata con il prezioso sangue di Cristo Gesù “per farla comparire davanti a sé gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile” (Ef.5:27), dobbiamo perseverare sino alla fine, per essere salvati (Mt.24:13). Evitando il peccato, che è intorno a noi, corriamo verso la meta “tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede” (Ebr.12:1,2).
Gesù crea la vera fede di ogni suo credente, ma come possiamo tenere lo sguardo fisso su Gesù? In primo luogo, credere chi Egli è “…Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo” (Ebr.4:14).
Se distogliamo il nostro sguardo da Cristo, vuol dire che la fede viene messa in altro, ovvero nei falsi ministri, apostoli, dottori e pastori (2Cor.11:13-15). Chi mette la fede in Cristo, diviene simile ad Abraamo, ovvero amico di Dio (Gcm.2:23). Abraamo credette a Dio e questo gli fu messo in conto di giustizia, perché non dubitò affatto quando gli fu chiesto il suo unico figlio, in sacrificio su di un altare, perché: “Abraamo era persuaso che Dio è potente da risuscitare anche i morti; e riebbe Isacco come per una specie di risurrezione” (Ebr.11:17-19).
Dio parlò con promessa ad Abraamo riguardo ad un futuro popolo, tratto dalle le nazioni, “In te saranno benedette tutte le nazioni. Di conseguenza, quelli che hanno la fede vengono benedetti insieme ad Abramo che credette” (Gal.3:8,9). Tramite la fede in Cristo, siamo anche noi divenuti figli di Abraamo ed eredi secondo la promessa (Gal.3:7). Tutto questo solo “Se siete di Cristo, siete dunque discendenza di Abraamo, eredi secondo la promessa” (Gal.3:29).
Attenzione però, perché: “Chi crede in lui (Gesù) non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Gv.3:18,36). Non sottovalutare la verità, preferendo la menzogna, perché Gesù e i suoi apostoli ci mettono in guardia dai falsi profeti (Mt.7:15; 24:11).
Ascoltiamo solo la Parola di Dio e agiamo per la fede, che Cristo ha messo in noi e “Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo” (1Gv.4:1).
Chi vive nello Spirito di Cristo (Gal.4:6), non sarà ingannato dai falsi, come Gesù lo conferma in parabola: “Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei” (Gv.10:5). Tutti quei credenti, che si sono incamminati nella menzogna, sono trovati bugiardi (Prv.30:5.6), perché ingannati dalla seduzione dello spirito dell’anticristo, negando il Figlio e, di conseguenza, anche il Padre, che ha dato testimonianza del suo Figlio Cristo Gesù (1Gv.5:9; 2:22,23). Non ignoriamo la Parola di Dio, perché: “E questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il comandamento che ci ha dato (1Gv.3:23).
Riconoscere che Gesù è il Figlio di Dio è un comandamento e “Chi dice: -Io l’ho conosciuto-, e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui” (1Gv.2:4).
Molti sono quelli che annunciano un vangelo diverso da quello che hanno lasciato gli apostoli (Gal.1:8,9), perciò non seguirli, perché essi hanno “l’intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell’ignoranza che è in loro, a motivo dell’indurimento del loro cuore” (Ef.4:18). Non lasciarti illudere da chi predica un vangelo diverso, ricorda che essi sono persuasi “…di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre” (Rom.2:19) e “…la fine loro sarà secondo le loro opere” (2Cor.11:15).
La Parola di Dio è potenza che opera, portando frutto per la vita eterna, mentre i falsi portano frutti a morte eterna, dove saranno eternamente lontani da Dio “Poiché la loro fine è la morte” (Rom.6:21). Lasciate quelli che interpretano la Parola di Dio, perché essa si riceve solo per rivelazione dello Spirito Santo ( Ef.1:17) e non per interpretazione di coloro che, traendone vantaggi personali, prendono gloria gli uni dagli altri (Gv.5:44), perché “colui che vi turba ne subirà la condanna, chiunque egli sia” (Gal.5:10).
Senza alcun dubbio “…se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa” (Gal.3:29).
“Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù” (Ap.14:12).