“Conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo, in vista della vita eterna” (Giuda 2). Dio ci ha donato il suo Spirito per imparare a camminare in santità, secondo la sua Parola.
Nascere o essere rigenerati da Dio, è vita, perciò Gesù è venuto su questa terra “per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Mrc.10:45). Molti, ma non tutti, sono stati riscattati e lo saranno fino alla fine, perché Gesù avvertì che: “Questa infatti è la volontà di colui che mi ha mandato: che chiunque viene alla conoscenza del Figlio e crede in lui, abbia vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv.6:40). Solo i credenti, che hanno conoscenza del Figlio di Dio, riceveranno vita eterna. Senza lo Spirito, non si riceve conoscenza, perché: “È lo Spirito che vivifica; la carne non giova a nulla; le parole che vi dico sono Spirito e vita” (Gv.6:63).
Molti credenti corrono volentieri sulla strada grande e spaziosa, dove tutto “non è peccato” e dove si può procedere liberamente, senza porsi limiti, raggiungendo i desideri del mondo e tralasciando quelli di Cristo, senza curarsi che Gesù ammonì severamente: “Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro; oppure sarà fedele all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona” (Mt.6:24).
Chi non è nato da Dio, è spiritualmente morto, perché il suo spirito rimane incapace di ascoltare la voce di Cristo Gesù (Mt.13:9). Il Signore è il solo buon Pastore (Gv.10:3,4). Chi sono quelli che hanno ascoltato, che ascoltano e ascolteranno fino alla fine la voce del buon Pastore? Essi non sono nati “da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati” (Gv.1:13).
Chi è stato generato da Dio, conosce “questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato e affinché noi non serviamo più al peccato” (Rom.6:6). Il credente fedele non vive più per se stesso, ma per Colui che lo ha generato, ricevendo vita in Cristo Gesù, tramite il suo Spirito, che vive in noi (Gal.4:6), perché “…colui che investiga i cuori conosce quale sia la mente dello Spirito, poiché egli intercede per i santi, secondo Dio” (Rom.8:27).
Se rimaniamo carnali, andiamo verso la morte (Rom.8:8) e, alla fine, avverrà che: “Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza” (2Tes.1:9). Ricordarsi che i figli di Dio: “…non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio” (1Cor. 2:12).
Chi ha ricevuto lo spirito del mondo sono “i molti seduttori, i quali non confessano che Gesù Cristo sia venuto in carne; questi è il seduttore e l’anticristo” (2Gv.7).
Da che parte sei: dalla verità o dalla menzogna?
Non dimentichiamoci che “se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati” (1Cor.11:31). I demoni, abili seduttori, sono pronti a convincere la mente, medianti pensieri giustificativi di non aver commesso peccato, tanto Dio guarda il cuore. Sappi però che: “le cose che escono dalla bocca procedono dal cuore; sono esse che contaminano l’uomo” (Mt.15:18).
Dobbiamo quindi essere forti e invincibili. Non sempre però siamo forti spiritualmente e tale condizione è molto pericolosa per il credente, perché il nemico dell’anima nostra è sempre in agguato per vedere chi possa divorare (1Ptr.5:8). Resteremo stabili, solo se siamo in comunione con Dio e ci facciamo guidare dal suo Spirito.
Occorre riconoscere tutte le astuzie di Satana, che è sempre pronto a rubarci ciò che Dio ci dona. Stiamo attenti a non essere come “Quando qualcuno ode la parola del regno e non la comprende, il maligno viene e porta via ciò che era stato seminato nel suo cuore. Questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada” (Mt.13:19). Dobbiamo essere invece come chi “…la comprende e porta frutto; e produce uno il cento, un altro il sessanta e un altro il trenta per uno” (Mt.13:23). Non ignoriamo che senza frutto, saremo gettati nel fuoco come “ogni albero dunque che non fa buon frutto, sarà tagliato e gettato nel fuoco” (Mt.3:10).
Se non comprendi la Parola di Dio, chiedi aiuto allo Spirito e, se non lo hai ancora ricevuto, allora chiedilo, perché Gesù assicura che “In verità, in verità vi dico che tutto ciò che domanderete al Padre nel mio nome, egli ve lo darà” (Gv.16:23).