È confermato che “se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui” (Rom.8:9).
Molti credenti teologi si vantano di sapere le cose di Dio, ma non hanno lo Spirito di Cristo e perciò non sanno nemmeno che: “I cieli furono fatti per mezzo della parola dell’Eterno, e tutto il loro esercito mediante il soffio della sua bocca” (Sal.33:6) e non riescono a comprendere esattamente il significato: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Gv.1:1-3).
Una breve spiegazione.
Attraverso la sua Parola, Dio ha fatto i cieli e tutto il loro esercito, ovvero il firmamento: sole, luna e stelle. Al soffio della sua bocca, ovvero al comando della sua Parola, tutto è venuto all’esistenza, “Ma essi dimenticano volontariamente che per mezzo della parola di Dio i cieli vennero all’esistenza molto tempo fa, e che la terra fu tratta dall’acqua e fu formata mediante l’acqua” (2Ptr.3:5). Accertato che tutto è stato creato dalla parola di Dio, eccetto l’uomo che lo ha formato dalla polvere della terra (Gen.2:7).
Il verbo o Parola era presso Dio, alla stessa maniera che Dio ha posto in noi la parola e la pronunciamo attraverso la nostra bocca. Allo stesso modo, la Parola proveniente dalla bocca Dio, produce effetto, così quando Dio parla, accade; infatti “Dio disse: -Sia la luce!-. E la luce fu” (Gen.1:3). È con la sua Parola, che Dio crea. Così fino a quando non la pronuncia, essa è ancora presso Dio, ma quando Egli la pronuncia, si effettua il suo comando e la cosa avviene (Ger.33:14), “L’Eterno mi disse al profeta: – “Hai visto bene, perché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto-“ (Ger.1:12).
E’ accertato che la Parola è presso Dio, fino a quando viene pronunciata e va a compiere l’effetto della Sua volontà. La parola che era ed è nel pensiero di Dio, cioè presso Dio, ma quando l’Eterno la pronuncia, compie l’esito per cui è mandata, mostrando in tutto la Sua potenza.
In principio Dio creò il mondo angelico tramite la parola, come confermato: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”, vale a dire che, prima della creazione degli angeli e del loro mondo, esisteva solo Dio e la sua parola. Una volta che, tramite la parola, Dio creò gli angeli e i cherubini, essi restarono presso Dio e perciò tutta la creazione rivelava Dio e la Sua potenza.
Un piccolo accenno al mondo angelico.
Prima di questa creazione umana, Dio creò il mondo degli angeli. In quel tempo realizzò il cielo e la terra. Creò per prima un cherubino e lo costituì su tutti gli altri spiriti angelici e cherubini; lo creò più sapiente e bello degli angeli e lo riempì di tutte le ricchezze. Nessuno lo uguagliava nel giardino di Dio. Quando peccò per il suo orgoglio, Dio lo mandò nell’abisso, seguito da moltissimi angeli e l’Eterno distrusse tutto quel mondo creato per loro. Così avvenne: “Quando scese negli inferi io feci far lutto: coprii per lui l’abisso, arrestai i suoi fiumi e le grandi acque si fermarono; per lui feci vestire il Libano a lutto e tutti gli alberi del campo si seccarono per lui” (Ez.31:15).
Dio espose al profeta quello che avvenne quando distrusse il mondo angelico con le acque. Infatti, Dio fermò tutte le acque, arrestò i fiumi, rinchiuse gli angeli ribelli nell’abisso (Ez.28:12-19; dal cap.31 al 38) e rese “La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque” (Gen.1:2). Tutto questo Dio lo compì tramite la Sua Parola, cioè il Verbo.
La Parola divenne carne in Gesù, come?
“E quando è venuto il compimento del tempo, Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge” (Gal.4:4).
Tramite la parola, Dio generò in Maria un Figlio. Avvenne che, alla Sua parola la vergine Maria concepì un Figlio; così la Parola di Dio divenne carne in Maria, perché ella generò un Figlio in carne e ossa, con spirito, anima e corpo, simile all’uomo, perché “Egli doveva perciò essere in ogni cosa reso simile ai fratelli, perché potesse essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per fare l’espiazione dei peccati del popolo” (Ebr.2:17).
Questo è quanto è scritto, “Chi va oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Dio; chi dimora nella dottrina di Cristo, ha il Padre e il Figlio” (2Gv.9). Non immaginare ciò che non è scritto, perché ti troveresti ad essere dichiarato un bugiardo (Prv.30:5,6). Non si può andare oltre, aggiungendo o togliendo da ciò che è scritto, oppure interpretando la Parola di Dio, riportandola ad essere una menzogna, come molti fanno, che hanno “cambiato la verità di Dio in menzogna” (Rom.1:25).
Chi ha ricevuto lo Spirito di verità (Gv.16:13), non resta nella falsità, perché “l’unzione che avete ricevuto da lui dimora in voi e non avete bisogno che alcuno v’insegni; ma, come la sua unzione v’insegna ogni cosa ed è verace e non è menzogna, dimorate in lui come essa vi ha insegnato” (1Gv.2:27). Al contrario, quelli che hanno ricevuto lo spirito del mondo (1Cor.2:12), non possono conoscere la verità, perché i loro occhi sono abbagliati da una luce falsa (2Cor.11:13-15) e perciò “se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui” (Rom.8:9).
Facciamo attenzione, perché “se nel vostro cuore avete amara gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità” (Gcm.3:14). Lo Spirito è vita (Rom. 8:10) e come Dio parlò tramite il profeta (Is.42:1) “Ecco il mio servo che io ho scelto; l’amato mio in cui l’anima mia si è compiaciuta. Io metterò il mio Spirito su di lui, ed egli annunzierà la giustizia alle genti” (Mt.12:18). Per sua volontà, Dio mise il suo Spirito in Cristo Gesù, l’amato suo Figlio, concedendo a “Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui” (Gv.3:36).