Gesù starà sempre con noi.

Gesù assicura oltre a me e a te, anche a tutti quelli che si arrendono ai piedi di Cristo e che mettono in pratica la sua Parola, “… Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” (Mt.28:20).

Cosa fare per ottenere la vittoria in Cristo, perché se non saremo trovati vittoriosi, non entreremo nel regno dei cieli (Ap.3:21), perciò occorre  “Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza” (Col.3:12).

Forse ti sembra impossibile, ma Gesù con grande amore consiglia: “Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre” (Mt.11:29). Se non camminiamo come Cristo camminò, non può dimorare in noi (1Gv.2:6), ma se invece dimora in noi, porteremo molto frutto, perché ci è richiesto “che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli” (Gv.15:8).

Seguiamo quindi il consiglio di Gesù, quello di “…osservare tutte quante le cose che vi ho comandate” (Mt.28:20). Non comportiamoci da carnali, ma santifichiamoci anche noi, come Dio esortò Israele: “-Nondimeno, anche adesso-, dice il Signore, -tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti!-“ (Gioe 2:12). Gli israeliti furono tutti eletti come popolo di Dio (Deut.7:6) e, quando disubbidivano, per mezzo dei profeti, Dio li chiamava a ravvedimento, ma essi non ubbidirono, “…poiché  vi  ho parlato, parlato fin dal mattino, e voi non avete dato ascolto, poiché vi ho chiamati e voi non avete risposto” (Ger.7:13). Per questo motivo Dio li abbandonò all’esilio, per la durata di 62 settimane (Dan.9:24-27), voltando loro le spalle (Ger.18:17; Ez.5:12).

Pensiamo che Dio si comporti con noi diversamente, ma se noi non ascoltiamo e non mettiamo in pratica la sua Parola, saremo rigettati (Ap.3:15,16).

Prendiamo esempio da Israele. Essi rinnegarono il Cristo (Gv.1:11) e non lo vollero ascoltare. Tutte le profezie si avverarono, perché Dio li cacciò dalla sua presenza, “…quanto a voi, io vi disperderò fra le nazioni e vi inseguirò a spada tratta; il vostro paese sarà desolato e le vostre città saranno deserte” (Lev.26:33). Così accadrà a tutti quelli che non conoscono Dio e a “…coloro che non ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesù” (2Tes.1:8), perché subiranno la vendetta eterna.

Che dobbiamo fare noi oggi?

Torniamo a Dio, perché molti credenti hanno indurito il cuore, dirigendo il loro sguardo sul mondo e l’attenzione verso le menzogne.

La Parola di Dio deve essere per i credenti più dell’oro raffinato col fuoco (Ap.3:18)e, se la mettiamo in pratica, saremo ritenuti ricchi spiritualmente, altrimenti saremo nudi di ogni verità.

Non crediamo alle menzogne degli uomini, perché è scritto maledetto l’uomo che confida nell’uomo (Ger.17:5). Ciò che Dio ha detto, lo farà: “Io, il Signore, che investigo il cuore, che metto alla prova le reni, per retribuire ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni” (Ger.17:10).

Agiamo con timore di Dio e presto riceveremo ricchezza, gloria e vita, proprio come è scritto: “Il frutto dell’umiltà e del timore del Signore è ricchezza, gloria e vita” (Prv.22:4).

Impariamo ad avere timore di Dio, chiedendo “Mantieni la tua parola al tuo servo, che ha timore di te” (Sal.119:38), ”…allora intenderai il timore dell’Eterno, e troverai la conoscenza di DIO” (Prv.2:5). Ricorda che senza conoscenza di Dio, non esiste salvezza (Osea 4:6; 6:6; Rom.10:2; 1Cor.15:34). Conviene allora pregare che “affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui” (Ef.1:17).