“Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati” (Ef.2:4), ”…Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi” (Mt.6:14).

E’ confermato anche da Salomone, in uno dei suoi scritti: “La misericordia dell’uomo riguarda il prossimo, la misericordia del Signore ogni essere vivente. Egli rimprovera, corregge, ammaestra e guida come un pastore il suo gregge. Ha pietà di quanti accettano la dottrina e di quanti sono zelanti per le sue decisioni” (Sir.18:12-14), “Egli pascolerà il suo gregge come un pastore…” (Is.40:11; 1Ptr.2:25).

Infatti, Dio “…ci  corregge per il nostro bene affinché siamo partecipi della sua santità”  (Ebr.12:10).

La Parola di Dio è verità e vita (Gv.5:24; 14.6), perciò la Scrittura non può essere annullata (Gv.10:35). Tutti quelli che tentano di falsificare la verità, non ci riusciranno mai, perché Dio disse al profeta Geremia ‘Hai veduto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto” (Ger.1:12).

Inoltre “Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché egli non ti rimproveri e tu sia trovato bugiardo” (Prv.30:5,6).

Chi può annullare ciò che Dio ha fatto? “L’Eterno degli eserciti ha fatto questo piano; chi lo renderà vano? La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?” (Is.14:27).

Anche se molti hanno tentato di sopprimerla, cambiandone il significato e lo faranno fino alla fine, noi sappiamo di certo che: “…la parola del Signore rimane in eterno; e questa è la parola che vi è stata annunziata” (1Ptr.1:25).

Per evitare le menzogne dei falsi profeti, dei maestri mercenari e pastori religiosi, che alterano la Parola di Dio, occorre indossare l’armatura di Dio, come l’apostolo ci invita: “Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”  (Ef.6:17), non distogliere i nostri occhi dall’unica verità (Gv.14:6). Infatti, se ci facciamo guidare dallo Spirito, riconosceremo sempre gli inganni, i tranelli e il parlare con troppa loquacità da che spirito viene (1Gv.4:1). Se li ascoltassimo, danneggeremmo noi stessi, cadendo nei loro stessi peccati, perché chi si fida con troppa facilità è di animo doppio. Dio ci invita: “uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo, ed io vi accoglierò” (2Cor.6:17).

Se Dio ci ama, ci corregge pure, affinché noi ci umiliamo e torniamo ai suoi piedi; infatti, “perché l’Eterno corregge colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce” (Prv.3:12; Ebr.12:6; Ap.3:19). Umiliamoci e cerchiamo sempre la presenza dello Spirito di Dio, allora riconosceremo la potenza e la sua misericordia. Sperimenteremo così la ricchezza infinita, leggendo e meditando, nello Spirito, la sua Parola.

Notiamo bene l’esortazione che Gesù propone a tutti quelli che sono divenuti tiepidi: “Perciò io ti consiglio di comprare da me dell’oro purificato dal fuoco per arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere” (Ap.3:18). Occorre quindi comprare, vale a dire, fare nostra la Parola della Verità e indossare delle vesti pure e non contaminate da tutto quello che è mondano, ovvero essere santi in tutta la nostra condotta. Inoltre è necessario anche usare il collirio (lo Spirito Santo) per togliere ogni residuo di cecità spirituale e vedere bene la strada che percorriamo per arrivare al regno di Dio.

Se leggiamo, mettendo da parte la nostra mente e razionalità, possiamo ascoltare direttamente dallo Spirito Santo (Gv.16:13).

Chi si introduce attraverso la mente con pensieri è il nemico della nostra anima, che usa i suoi mercenari per devastare e rubare le benedizioni e le promesse, mentre Gesù, che è il vero Pastore delle pecore (dei suoi fedeli), entra attraverso la porta, che è il nostro spirito (Gv.10:9,10). Non ascoltare perciò i tuoi pensieri carnali, ma impara ad ascoltare quello che proviene dallo Spirito Santo, attraverso il nostro spirito, che è il soffio di Dio “che gli dà intelligenza” (Giob.32:8) di ricevere la verità, perché lo Spirito la rivela solo ai santi, che fanno la volontà di Dio.

“Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese” (Mt.13:9; Ap.2:29; 3:6,13,22).