“Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano” (2Cor.6:1)
I Giudei preferivano mettere in pratica le tradizioni degli uomini, senza curarsi della trasgressione alle leggi di Dio.
“Allora vennero a Gesù da Gerusalemme dei farisei e degli scribi, e gli dissero: -Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo-. Ma egli rispose loro: -E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?-“ (Mt.15:1-3).
Molto grave è trasgredire i comandamenti di Dio, come uno dei dieci, che Dio diede a Mosè, fu trasgredito dai Giudei: “Onora tuo padre e tua madre” e “Chi maledice padre o madre sia punito con la morte” (Mt.15:4). Da tener presente che durante la legge, chi trasgrediva un comandamento veniva messo a morte, perché ritenuto un peccato volontario. i Giudei lo avevano cambiato, affermando che se i soldi con cui dovevano assistere i genitori, li davano in offerta “…egli non è più obbligato a onorare suo padre o sua madre”. Così avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione” (Mt.15:6).
La seduzione di satana è sempre la stessa: cambiare la Parola di Dio in menzogna e far considerare la menzogna come verità.
Come avviene: sempre usando la Parola di Dio, satana la trasforma da spirituale a materiale, perché tutto quello che è santo non gli appartiene, essendo egli padre o inventore della menzogna (Gv.8:44).
Per questo motivo, tutti i bugiardi saranno condannati, perché: “…sviati dall’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza” (1Tmt.4:2; Ap.21:8).
Quante comunità religiose pregano, predicano, cantano inni al Signore e fanno anche del bene al prossimo, però tutto secondo la carne, perché essi non conoscono il vero Dio. Leggiamo che: “…ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio” (Rom.8:6-8).
A loro Gesù si rivolge chiamandoli: “Ipocriti! Ben profetizzò Isaia di voi quando disse: –Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d’uomini” (Mt.15:7-9). Riconfermato dall’apostolo Paolo (Col.2:8). Infatti, tanti sono attratti dalle dottrine di uomini, “Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo” (Fil.1:15).
Parlando alla folla, Gesù insegnò che: “Non quello che entra nella bocca contamina l’uomo; ma è quello che esce dalla bocca, che contamina l’uomo!” (Mt.15:11).
“Pietro allora gli disse: -Spiegaci la parabola-. E Gesù disse: -Anche voi siete ancora incapaci di comprendere?” (Mt.15:15,16).
Secondo la Legge anche quello che entrava dalla bocca, poteva contaminare l’uomo, perché essi solo compiendo opere, entravano nel regno di Dio, mentre nella Grazia l’uomo è salvato per fede. Quello che entra nella bocca, va nel ventre ed è poi espulso nella latrina, perciò non può contaminare, “Ma ciò che esce dalla bocca viene dal cuore (anima), ed è quello che contamina l’uomo. Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l’uomo “ (Mt.15:18,19).
Gesù disse: “Voi non potete servire Dio e Mammona-“ (Lc.16:13), confermato dall’apostolo Giacomo: “Dalla medesima bocca escono benedizioni e maledizioni. Fratelli miei, non dev’essere così. La sorgente getta forse dalla medesima apertura il dolce e l’amaro? Può forse, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Neppure una sorgente salata può dare acqua dolce” (Gcm.3:10-12; Rom.10:9,10).
Osserviamo che i discepoli riferirono a Gesù: “-Sai che i farisei, quando hanno udito questo discorso, ne sono rimasti scandalizzati?- Egli rispose loro: -Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata. Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; ora se un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso-“ (Mt.15:12-14).
Chi predica secondo la carne, cadrà nella fossa insieme ai suoi adepti, essendo ciechi spiritualmente. Essi sono come piante senza radice, nessun fondamento, non essendo “…stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare” (Ef.2:20).
Molte volte Gesù insegnava che è il Padre ad attirarci a sé; infatti, disse che: “Nessuno può venire a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv.6:44) e “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre” (Gv.6:65).
Tanti insegnano che siamo noi che scegliamo di servire Dio, ma Gesù e i suoi apostoli lo smentiscono, affermando che “Fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, nostro Signore” (1Cor.1:9; Rom.8:30; Gal.1:6) e “In lui siamo anche stati scelti per un’eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà” (Ef.1:11).
Non dimentichiamoci che “…colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta” (1Ptr.1:15).