La Parola di Dio è cibo per le nostre anime e, guai a noi, se non ne mangiamo tutti i giorni, perché di sicuro, saremo trovati tra quelli che si perdono.
Gesù avvertì: “Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà, perché su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il suo sigillo” (Gv.6:27). Inoltre non dimentichiamo che “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt.4:4).
Noi valutiamo molto il corpo, curandolo e mantenendolo bene, ma non ci prendiamo cura dell’anima. Mai consideriamo che sarà proprio la nostra anima ad essere giudicata da Dio “che renderà a ciascuno secondo le sue opere” (Rom.2:6), mentre il corpo lo dobbiamo lasciare prima o poi, perché esso deve tornare alla polvere, da cui è stato tratto (Gen.3:19).
Prima di tutto dobbiamo esaltare Dio, che ha usato misericordia per noi. A tutti quelli che credono in Gesù, è stata promessa la vita eterna, come testimoniato da tutti i profeti: “…che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome” (At.10:43; Ebr.10:43).
Non ignorare la verità; è scritto che Dio ha fatto e farà misericordia a chi vuole (Rom.9:18), per questo: “Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero! Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odori di vita per la vita. E chi è mai all’altezza di questi compiti? Noi non siamo infatti come quei molti che mercanteggiano la parola di Dio, ma con sincerità e come mossi da Dio, sotto il suo sguardo, noi parliamo in Cristo” (2Cor.2:14-17).
Non ascoltate perciò gli autori che scrivono libri, interpretando carnalmente a loro perdizione e negoziano sulla Parola di Dio. Tutti loro sono carnali e, allo stesso modo, lo sono chi condivide li loro scritti.
Tutti quelli che invece amano Dio, non secondo la carne, ma secondo lo Spirito, sono stati adottati, per mezzo di Cristo, come figli (Ef.1:5). Essi sono ubbidienti al Padre e non fanno alcuna cosa di loro volontà, ma sono sempre guidati da Dio, secondo lo Spirito “…perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Rom.8:13).
Atteniamoci quindi al vero vangelo di Cristo (Mrc.1:1) e così non saremo mai confusi. Dio è fedele e nulla passerà di quanto ci ha fatto conoscere tramite i suoi profeti e apostoli. Il nostro compito è leggere (Ap.1:3), ascoltare (Mt.13:9) e mettere in pratica (Mt.7:24).
La parola del Signore è purificata con il fuoco; egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui” (Sal.18:30).
Riconosciamo che “La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Sal.119:105). Senza l’olio (lo Spirito) la lampada non può dare Luce.
Gesù in parabola rivelò delle cinque vergini stolte e cinque avvedute; le stolte “non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi” (Mt.25:3,4). Lo Sposo (Gesù) arrivò e le vergini avvedute entrarono insieme allo Sposo nel suo regno.
“Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco” (Mt.25.11,12).
Non aspettare l’ultimo istante, perché non potrai farcela a procurarti dell’olio (Spirito) per la tua lampada (la Parola), non vedrai la verità che essa contiene e rimarrai fuori. Quando la Chiesa entrerà con Cristo nel regno dei cieli, la grazia sarà finita per i gentili (le nazioni) e anche a te, Gesù dirà: “In verità vi dico: non vi conosco”.
Oggi sei ancora in tempo, infatti: “… finché si può dire: -Oggi-, perché nessuno di voi s’indurisca per la seduzione del peccato” (Ebr.3:13).