La Chiesa di Cristo è stata sempre perseguitata, iniziando proprio da Gesù, che è il Capo (Ef.1:22; 4:15).
“Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto” (Gv.1:10,11). La sua gente, il suo popolo lo rigettò, perché non volle credere alla testimonianza di Dio: “Egli, infatti, ricevette da Dio Padre onore e gloria quando la voce giunta a lui dalla magnifica gloria gli disse: -Questi è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto-“ (2Ptr.1:17; Mt.3:17). I Giudei lo uccisero, mettendolo su una croce, ma: “Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù che voi uccideste appendendolo al legno” (At.5:30).
Sia i Giudei che gli israeliti non vollero accettare la salvezza offerta prima a loro, così: “Ma Paolo e Barnaba dissero con franchezza: -Era necessario che a voi per primi si annunciasse la Parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi ritenete degni della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo agli stranieri-“ (At.13:46).
La Grazia, rifiutata dal popolo di Dio, passò a noi stranieri, chiamati gentili o pagani: “Voi sapete che quando eravate pagani eravate trascinati dietro agli idoli muti secondo come vi si conduceva” (1Cor.12:2).
Dopo aver sentito parlare di Cristo, noi credenti abbiamo aperto il cuore alla salvezza, riconoscendo che Gesù ha dato la sua vita per pagare il nostro debito (peccato). Chiedendo e ricevendo salvezza, Gesù dimora nella nostra vita, attraverso lo Spirito Santo (Gv.15:26; Gal.4:6), diventando figli di Dio. Se riceviamo la sua parola in noi e la mettiamo in pratica, resteremo uniti a Cristo, come lo è la vite con i tralci, come confermato da Gesù: “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv.15:5).
Facciamo attenzione a portare molto frutto, altrimenti saremo tagliati e gettati via, esattamente come i tralci senza frutto vengono tagliati e bruciati.
Se non camminiamo secondo il mondo, convertendoci dagli idoli a Dio, ma seguendo l’avvertimento “Figlioli, guardatevi dagl’idoli” (1Gv.5:21), riceveremo conoscenza nel camminare in santità, in giustizia e verità.
Gesù venne per prima a portare salvezza al suo popolo, ma loro rimasero increduli; solo un residuo fu salvato.
Stiamo attenti a non comportarci come i Giudei, che non credettero in Cristo Gesù, rifiutandolo, così Dio rifiutò loro come popolo e lo disperse tra tutte le nazioni del mondo, tra i loro nemici.
La Grazia passò a noi, appartenenti alle nazioni (gentili), innestati sul ceppo d’Israele: loro sono la radice e noi i rami innestati, perciò “voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa” (1Ptr.2:9).