Il profeta Abacuc profetizzò dell’ultimo periodo della Grazia, “Ecco, la sua anima si è inorgoglita in lui, non è retta, ma il giusto vivrà per la sua fede” (Abac.2:4).
Gesù e i suoi apostoli lo confermano: “…per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà” (Mt.24:12; Ap.3:16,17). Tante religioni si mostrano all’apparenza giuste (Mt.23:28), però “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me” (Mt.15:8).
Tutto questo si avvera oggi davanti ai nostri occhi. Le profezie si compiono, perché molti sono quelli che hanno lasciato “…la strada diritta, si sono smarriti seguendo la via di Balaam, figlio di Beor, che amò un salario di iniquità” (2Ptr.2:15). Cosa fece Balaam di così grave? Egli insegnò a Balac, re dei Sidoni “…il modo di far cadere i figli d’Israele, inducendoli a mangiare carni sacrificate agli idoli e a fornicare” (Ap.2:14).
Oggi, falsi pastori (amministratori del vangelo) ammettono ogni peccato tra i loro fedeli, insegnando che Dio accoglie tutti, perché ogni peccato, che si commette, anche dopo aver creduto, viene perdonato sempre da Gesù “Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti che si travestono da apostoli di Cristo” (2Cor.11:13-15).
Molti religiosi sono divenuti insensibili alla Parola di Dio, perché non si curano di mettere in pratica i comandamenti di Dio, mangiando cose sacrificate agli idoli e festeggiando con gli idolatri. Inoltre mangiano carni soffocate e con sangue (At.15:29; 21:25) e non si curano di astenersi dalle fornicazioni.
Dio non è cambiato e quando dichiara una cosa, la fa, perché “Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell’uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie?” (Num.23:19). Chi si immagina un dio, secondo il proprio desiderio, non ha parte nel regno dei cieli. Il re e profeta Davide avverte, tramite lo Spirito: “Hai fatto queste cose, io ho taciuto, e tu hai pensato che io fossi come te; ma io ti riprenderò, e ti metterò tutto davanti agli occhi” (Sal.50:21).
Dio disse all’uomo: “-Ecco, temere Dio, questo è sapienza e schivare il male, questo è intelligenza-“ (Giob.28:28). Non lasciamoci traviare dai falsi profeti, ma distanziamoci da tutti i loro discorsi insensati, perché “Se alcuno insegna diversa dottrina, e non si attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo, ed alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio, non sapendo nulla…” (1Tmt.6:3), perché “con parlare solenne e lusinghiero ingannano il cuore dei semplici” (Rom.16:18). Molti credenti non hanno conoscenza di Dio, perciò “aventi l’apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati” (2Tmt.3:5), perché se restiamo uniti a loro, saremo giudicati come complici, ovvero partecipi dei loro peccati (Ap.18:4).
Ubbidiamo solo a Dio e rinneghiamo ogni concetto biblico non conforme a verità, ricordando che solo Gesù è il detentore della verità (Gv.14:6). Chi impara da Lui, non sarà giudicato, “ma è passato dalla morte alla vita” (Gv.5:24).
Come Egli è, siamo anche noi, imparando ad essere umili e mansueti (Mt.11:29), per camminare come Cristo camminò (1Gv.2:6). Possiamo affermare con fede: “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo” (Ef.1:3).