“Non avete neppure letto questa scrittura: -La pietra che gli edificatori hanno scartata è divenuta la testata d’angolo-” (Mrc.12:10; At.4:11).
La pietra vivente e preziosa (1Ptr.2:4), che è diventata testata d’angolo, è Cristo, su cui è fondata la fede della Chiesa, come Gesù disse a Pietro “Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia (Gesù) io edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere” (Mt.16:18).
Quando Gesù promise che “…avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni…” (At.1:8; 2:2-4), si avverò subito dopo che lo Spirito Santo scese su tutti gli apostoli, riuniti insieme nella preghiera. Infatti, “Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: -Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme…” (At.2:14). Pietro evangelizzò per primo tutti quelli che si trovavano in Gerusalemme, venuti da molte nazioni, esponendo al popolo, che ascoltava, tutte le profezie riguardo il Cristo, il Messia, annunciato da tutti i profeti.
Avvenne come Gesù gli aveva annunciato: “ed io ti darò le chiavi del regno dei cieli…” (Mt.16:19), ovvero che Pietro doveva essere il primo ad aprire la via della salvezza, dopo l’ascensione di Gesù al Padre, a mettere il fondamento della Sua Chiesa insieme agli altri undici. Infatti, accadde che “All’udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: -Che cosa dobbiamo fare, fratelli? -. E Pietro disse: -Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo” (At.2:37,38).
Pietro fu quindi costituito da Gesù come il primo apostolo ad annunciare la salvezza ai Giudei e ai gentili o pagani. I primi che accettarono la Grazia e furono battezzati, alla predicazione di Pietro, furono circa tremila persone.
La pietra o roccia che Gesù indicò a Pietro è lui stesso, il Cristo, Pietra vivente, come fondamento della fede cristiana, perché su questa pietra o roccia, cioè su se stesso, è edificata la Chiesa di Cristo, assemblea dei credenti eletti e fedeli (Ap.17:14).
Lo stesso apostolo Pietro conferma: “Accostandovi a lui, come a pietra vivente, rigettata dagli uomini ma eletta e preziosa davanti a Dio” (1Ptr.2:4). Non esiste alcun altro fondamento: “…perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che è stato posto, cioè Gesù Cristo” (1Cor.3:11).
Nessuno può vincere la Chiesa fondata su Cristo e le porte dell’inferno non hanno alcun potere su di essa, perché la Chiesa è stata riscattata con il prezioso sangue di Cristo “…come di Agnello senza difetto e senza macchia” (1Ptr.1:19). La Chiesa è invincibile. Le forze del male sono senza alcun potere di fronte alla Chiesa di Cristo, fondata dagli apostoli e riscattata da Cristo Gesù, “…per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile” (Ef.5:27).
I dodici apostoli sono stati i fondatori della santa ed invincibile Chiesa di Cristo. Infatti, come sostiene la profezia, “Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello” (Ap.21:14; Ef.2:20).
Il fondamento della nuova Gerusalemme è poggiato sugli apostoli di Cristo, essendo Egli stesso la pietra angolare. Iniziando quindi da Pietro, insieme a tutti gli altri apostoli, ognuno per il compito ricevuto da Dio, secondo la Sua volontà, sono il fondamento della Chiesa, nella nuova Gerusalemme celeste (Ebr.12:12; Ap 3:12).
Abbiamo solo la certezza che Pietro fu il primo che iniziò a costruire la Chiesa, poggiata su Cristo (la pietra angolare). Egli fu perciò istituito apostolo dei circoncisi, vale a dire dei Giudei e degli israeliti, il popolo della Legge.
Essendo egli stabilito per l’iniziazione della Chiesa, predicò la salvezza per primo anche ai gentili, con il centurione Cornelio e i suoi familiari. Infatti, Dio gli mostrò in visione a Ioppe un lenzuolo con dentro tanti animali impuri, per quelli che osservavano la legge. Il lenzuolo rappresentava il mondo intero e gli animali impuri, tutte le genti appartenenti ai popoli pagani. Le genti delle nazioni erano ritenute, per il popolo della legge, impuri, perciò gli israeliti non potevano avere alcun contatto con i pagani. Così quando la voce dal cielo ordinò a Pietro di ammazzare e mangiare, egli rifiutò per non contaminarsi, mangiando cose impure, ma gli fu risposto che “Le cose che Dio ha purificato, non farle tu impure” (At.11:9). Questo significava che Dio aveva scelto anche tra i pagani un popolo santo, salvati e riscattati alla medesima maniera dei Giudei.
In seguito, Dio scelse l’apostolo Paolo per i gentili o pagani, perciò Gesù si fece conoscere sulla strada di Damasco, come Egli testimoniò, davanti al tribuno, tutto quanto Dio gli aveva mostrato e che gli aveva detto: “Va’, perché io ti manderò lontano tra i gentili” (At.22:21,6).
Anche l’apostolo Paolo confermò che Pietro era apostolo dei circoncisi, il popolo della legge, mentre Paolo stesso come apostolo dei gentili, popolo tratto dalle nazioni pagane: “…Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi poiché colui che aveva potentemente operato in Pietro per l’apostolato dei circoncisi, aveva potentemente operato anche in me per i gentili” (Gal.2:7-9).
A differenza di Paolo, nel Nuovo Testamento non troviamo mai che Pietro sia venuto a Roma, possiamo perciò affermare che Pietro non è mai stato a Roma, perché scelto per annunciare la salvezza ad Israele, come confermato dal Signore, quando, riferendosi al Suo popolo (Israele), ”Gesù gli disse: -Pasci i miei agnelli-… -Pasci le mie pecore-“ (Gv.21:15-17).
Dio è un Dio di pace e non di confusione; ad ognuno ha sempre assegnato il compito da svolgere secondo la sfera d’azione da Lui stabilita. Per questo ci ha donato il suo Spirito, affinché “…a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo” (Ef.4:7; Rom.12:3).