“Noi siamo come da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio” (2Cor.5:20,21).
Nella Chiesa, Dio ha costituito come Capo assoluto, suo Figlio, Cristo Gesù (Ef.5:23; Col.1:18), perché: ”questi, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati e per sempre, si è posto a sedere alla destra di Dio” (Ebr.10:12).
Tutto avvenne come Dio aveva promesso a Davide, “L’Eterno ha fatto a Davide questo giuramento di verità, e non lo revocherà: -Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere-” (Sal.132:11; Lc.1:32; Is.55:3). Dio non può mentire, perché Egli non è un uomo (Num.23:19); infatti, come promesso tramite i profeti, inviò “il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo” (1Gv.4:9; Ebr.1:2). Noi “ infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le buone opere, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo” (Ef.2:10).
Tutti quelli che credono in Cristo Gesù e hanno ricevuto lo Spirito di Cristo, sono divenuti figli (Rom.8:14), cioè opera di Dio, perché “siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti” (Col.2:12). Se siamo stati battezzati in Cristo Gesù, ovvero nel Suo nome (At.2:38; 10:48), crediamo pure che Dio ci ha scelti per fare la sua volontà, perciò occorre che “ per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio” (1Ptr.1:21).
Infatti, come Cristo morì, carico dei nostri peccati e fu sepolto, anche “Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo ancora in esso?” (Rom.6:2). Abbiamo la certezza che Dio ha risuscitato Cristo Gesù dai morti e, con la stessa potenza risusciterà anche noi (1Cor.6:14). Ricordiamoci dunque, Dio ci ha scelti, creandoci in Cristo, affinchè portiamo frutto alla sua gloria, compiendo tutte le opere buone, che ha già precedentemente preparate. Con viva speranza aspettiamo “dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall’ira imminente” (1Tes.1:10).
Dio è lo scudo di tutti quelli che confidano in Lui. La sua Parola non confonde, essa “…è purificata con il fuoco, e la via di Dio è perfetta (Sal.18:30). La verità è spirituale e non è accettata dall’uomo carnale; infatti, Gesù conferma che: ”E a me, perché dico la verità, voi non credete” (Gv.8:45). L’uomo carnale crede facilmente alla menzogna, perché essa procede dalla mente umana. L’uomo spirituale ricorda “…le parole già dette dai santi profeti e del comandamento del Signore e Salvatore, trasmessovi dai vostri apostoli” (2Ptr.3:2). Il credente carnale ascolta facilmente le falsità di quelli che “promettono loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, perché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto” (2Ptr.2:19).
Dio ci esorta alla santificazione, “Infatti Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione” (1Tes.4:7), “Mentre ci viene detto: –Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione-” (Ebr.3:15). Resta fedele alla Parola di Dio, rinuncia e rigetta tutto quello che non è conforme, “perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace” (1Cor.14:33). Ricorda che Gesù è il Signore alla gloria del Padre, come è scritto “e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre” (Fil.2:11).
Infatti, è confermato che “se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato” (Rom.10:9). Se hai creduto falsamente, dando ascolto a “Quei tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo” (2Cor.11:13), vai umilmente ai piedi di Cristo e chiedi che ti sia data conoscenza (Ef.1:17). Ricorda che senza conoscenza, non esiste salvezza (Osea 4:6; 6:6); lo zelo è cosa buona, ma senza conoscenza non porta alla vita eterna (Rom.10:2).
“Siate anche voi pazienti; rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina” (Gcm.5:8).