E’ scritto che bisogna spogliarsi “…per quanto riguarda la condotta di prima, dell’uomo vecchio che si corrompe per mezzo delle concupiscenze della seduzione” (Ef.4:22). La vita del cristiano (seguace di Cristo) inizia col nascere di nuovo. Nascere di nuovo vuol dire annullare il vecchio uomo, ossia eliminare tutto quello che l’essere umano, per sua natura ribelle, fa contro le leggi di Dio.
Dio non accetta l’uomo o la donna nella sua carnalità; infatti, Gesù rispose a Nicodemo: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio” (Gv.3:3). Per nascere di nuovo l’uomo deve cambiare la sua natura, come Gesù lo spiegò in parabola: “il vino nuovo va messo in otri nuovi” (Mrc.2:22).
Il credente in Cristo deve intraprendere pure un nuovo cammino, ovvero camminare come Gesù Cristo camminò (1Gv.2:6) e trasformare la sua vita carnale in spirituale. Tutto è possibile per quelli che “…non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio” (Gv.1:13). Molti si credono nati da Dio, senza però aver cambiato la loro natura carnale in spirituale.
Chi è nato da Dio, lo è solo se ha ricevuto il sigillo dello Spirito Santo, perché allora la sua mente non è più controllata dalla carne, ma dallo Spirito “Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo” (Rom.8:7).
Quelli che vivono e predicano secondo la loro mente carnale sono nemici di Dio; per questo “…sono divenuti insensati nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato” (Rom.1:21). Quanto alla perfezione spirituale, Gesù affermò: “Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli” (Mt.5:48). L’apostolo Paolo conferma: “…affinché stiate fermi, perfetti e compiuti in tutta la volontà di Dio” (Col.4:12). Chi pensa e crede il contrario, non ha creduto nel Figlio di Dio che: “Con un’unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati” (Ebr.10:14). Dio ci vuole “…perfetti e completi, in nulla mancanti” (Gcm.1:4). Di conseguenza, occorre anche essere santi “…come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta” (1Ptr.1:15).
Vogliamo forse pensare che Dio ha mentito e che gli uomini sono veritieri, no di certo! Gli uomini mentono, ma Dio è veritiero, fedele, perfetto e santo ed è capace di ”…far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile” (Ef.5:27).
Molti predicano falsamente che Dio ci accetta così come siamo, oppure che non esiste la perfezione spirituale, quando è raccomandato di ravvedersi e credere al vangelo (Mrc.1:15; At.2:38; 3:19). Inoltre dobbiamo non conformarsi a questo mondo, “…ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio” (Rom.12:2). Ogni credente deve avere la mente di Cristo (1Cor.2:16) ed essere “…trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore” (2Cor.3:18). Tutti i figli di Dio devono ritirarsi da qualsiasi forma di iniquità.
Possiamo quindi affermare con certezza che non è riportato da alcuna parte delle Scritture che Dio accetta l’uomo così com’è, ma come fu affermato da Gesù “…se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito” (Gv.3:5,6). Chi ha una mente carnale è nemico di Dio e perciò non può entrare nel suo regno.
“Tuttavia il saldo fondamento di Dio rimane fermo, avendo questo sigillo: -Il Signore conosce quelli che sono suoi-“ e “Si ritragga dall’iniquità chiunque nomina il nome di Cristo” (2Tmt.2:19).
Dio conosce quelli che ha scelto (Rom.8.33) e di tutti questi Egli non vuole che nessuno si perda, ma: “…che vengano alla conoscenza della verità” (1Tmt.2:4) e li esorta affinché si ritraggano dal male, nominando il nome di Cristo. Essi non si perderanno, come Gesù pregò il Padre, “…affinché si adempisse la parola che egli aveva detto:-non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato-“ (Gv.18:9).
Attenzione, Dio non si può ingannare, perciò occorre convertirsi e credere nel Figlio di Dio per non essere condannati, come è indicato: “Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Gv.3:18).