“O Dio degli eserciti, beato l’uomo che confida in te!” (Sal.84:12).

Riflettiamo quante volte nella nostra vita cristiana abbiamo confidato in Dio e quante volte nel consiglio dell’uomo.

Confesso personalmente che, mentre ero lontana da Dio, ho confidato spesso nelle mie capacità e altre volte negli altri, restando molto insicura e paurosa. Quando invece ho ricevuto la conoscenza spirituale, Dio è divenuto il mio confidente, così tutti i dubbi e le preoccupazioni sono cambiate in sicurezza e fiducia totale. Riconosco ora che “La paura degli uomini è una trappola, ma chi confida nel Signore è al sicuro” (Prv.29:25). Sicuramente “…né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rom.8:39).

Purtroppo molti credenti leggono le promesse della Parola di Dio, come fossero favole, pensando se poi si avvereranno, senza riconoscere che Dio non può mentire (Tito 1:2), perché Egli è verità, fedele e santo e “Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui” (Prv.30:5). Per tutti i fedeli ed eletti, la parola della predicazione degli apostoli di Cristo è potenza di Dio, ma per quelli che periscono, è solo una pazzia (1Cor.1:18).

 È necessario prendere in considerazione l’avvertimento degli apostoli “…affinché vi ricordiate delle parole già dette dai santi profeti e del comandamento dello stesso Signore e Salvatore trasmessovi da noi apostoli” (2Ptr.3:2).

Chi non mette in pratica, viene escluso dalla salvezza eterna, perciò occorre sempre: “Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova. Non riconoscete forse che Gesù Cristo abita in voi? A meno che la prova non sia contro di voi” (2Cor.13:5).

 Se la prova dovesse essere contro di noi, cerchiamo allora Cristo Gesù, aprendo la porta del nostro spirito, per farlo dimorare in noi. Occorre umiliarsi ai suoi piedi, aspettando che operi in noi, tramite la nostra fede. Gesù chiese al cieco che recuperò la vista: “Credi tu nel Figlio di Dio?” (Gv.9:35).

Oggi lo chiede a noi. Io credo che Gesù è il Figlio di Dio e tu lo credi?

Gesù avvertì pure che: ”Io sono venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi” (Gv.9:39).

Se ti senti ricco spiritualmente, ma non lo sei (Ap.3:17), sappi che, se non ti ravvedi, diventerai totalmente cieco. Invece, se non anteponi la tua visione carnale a quella spirituale, sarai illuminato dalla luce di Gesù (Gv.1:4).

Gesù venne nel suo popolo  “…per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un’eredità tra i santificati” (At.26:18). Essi vollero però restare nelle tenebre, mentre un solo residuo dei santi, ricevette la Grazia. Alla fine, Israele fu rigettato da Dio per l’incredulità dei loro cuori.

Non restiamo anche noi increduli, perché Dio è giusto e non fa parzialità, perciò Gesù ci invita a ravvederci, altrimenti saremo rigettati anche noi.

“Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me” (Ap.3:15-20).