Tutti i figli di Dio, riscattati con il prezioso sangue di Cristo (1Ptr.1:19),  entreranno con Gesù e i martiri nella nuova Gerusalemme celeste (Ap.20:4). Anche il residuo, scelto per vivere, del popolo israelita aspetteranno nuovi cieli e nuova terra, dove esisterà la pace e la giustizia per vivere in santità; il profeta Isaia rivela che: “Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del Signore è spuntata sopra di te!” (Is.60:1).

Per la Chiesa gloriosa, Gesù avvertì che: “quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi” (Gv.14:3). Per questo la Chiesa è detta sposa, perché essa non lascia mai lo sposo; dove lui è, anche la sposa sarà.

Infatti, l’apostolo avverte che, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, dove abiterà la giustizia. “Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili nella pace” (2Ptr.3:13,14).

Ci saranno allora due Gerusalemme: quella terrena, chiamata “Campo dei santi” e quella celeste, “la diletta città” (Ap.20:9), che scenderà dal cielo presso Dio (Ap.21:2,10). Viene chiamato Campo dei santi, perché gli israeliti vivranno alla presenza di Dio, come è scritto: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro” (Ap.21:3). La Diletta città sarà la Gerusalemme celeste, dove vivranno con Cristo Gesù, la Sua sposa e tutti i martiri, da Abele a quelli della grande tribolazione  (Mt.23:35; Ap.6:9-11; 20:4).

La nuova Gerusalemme si poserà sul grande e alto monte. Il salmista dichiara quello che sarà: “Bello per la sua altezza, gioia di tutta la terra è il monte Sion, dalla parte del settentrione, la città del gran Re” (Sal.48:2; 2:6; 78:68).

Alla fine, dopo che tutti gli empi saranno uccisi dalla spada della bocca di Cristo (l’Agnello di Dio), subito Dio distruggerà tutta la creazione attuale con il fuoco (2Ptr.3:7) “…essi periranno, ma tu rimarrai: si logoreranno tutti come un vestito; tu li muterai come una veste ed essi saranno cambiati” (Sal.102:26: Ebr.1:10-12).

Questi cieli e questa terra saranno cambiati. Dio toglierà la maledizione che pose su di essa per il peccato di Adamo, quando disse: “…il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l’erba dei campi” (Gen.3:17,18).

Nuovi cieli e nuova terra, dove tutti saranno benedetti da Dio, rivelando a Israele: “Poiché come i nuovi cieli e la nuova terra che io farò sussisteranno stabili davanti a me-, dice l’Eterno, -così sussisteranno la vostra progenie e il vostro nome” (Is.66:22; Agg.2:19; Is.1:26,27; 2:4).

Nel millennio Israele sarà al di sopra di tutte le nazioni. Esse saranno benedette in Israele, perciò è annunciato che: “E le nazioni di quelli che sono salvati cammineranno alla sua luce, e i re della terra porteranno la loro gloria ed onore in lei” (Ap.21:24).

La profezia dell’apostolo Paolo conferma ogni cosa: “Infatti il desiderio intenso della creazione aspetta con bramosia la manifestazione dei figli di Dio, perché la creazione è stata sottoposta alla vanità non di sua propria volontà, ma per colui che ve l’ha sottoposta, nella speranza che la creazione stessa venga essa pure liberata dalla servitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio” (Rom.8:19-21).

Riassumendo: Dio toglierà la maledizione distruggendo col fuoco questi cieli e terra attuali e li creerà nuovi, dove porrà la benedizione, come era prima che entrasse il peccato nel mondo (2Ptr.3:7-10).