Dio scelse Israele (Deut.7:6), quando ancora esisteva un solo uomo. Abramo fu scelto come padre di tutti i santi, che si convertiranno a Cristo e che per mezzo della fede in Gesù, riceveranno la vita eterna (Rom.4:16).
In tal modo, coloro che hanno la fede, sono benedetti con il credente Abramo (Gal.3:7,9). Non dimentichiamoci mai che Dio parlò agli “… Israeliti, ai quali appartengono l’adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse” (Rom. 9:4). Tutte le profezie appartengono ad Israele, perché Dio parlò a loro tramite i suoi profeti, “Poiché il Signore, DIO, non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti” (Amos 3:7). Da Mosè a Zaccaria, tutti i profeti furono messaggeri di Dio per il suo popolo, come precisato: “… ho continuato a mandarvi ogni mattina tutti i miei servitori, i profeti, per dirvi: -Convertitevi ciascuno dalla sua via malvagia; cambiate comportamento; non andate dietro ad altri dèi per servirli, e abiterete nel paese che ho dato a voi e ai vostri padri-, ma voi non avete prestato orecchio, e non mi avete ubbidito” Ger.35:15.
Isaia rivela quello che il popolo fece contro Dio nella sua caparbietà e ciò che avverrà ad Israele nel millennio (Is.35:1-10).
Prima che Dio concedesse agli Ebrei di tornare di nuovo nella terra promessa, dopo lo sterminio inflitto da Hitler, la terra santa era divenuta un deserto arido. Popoli stranieri si erano impadroniti del territorio, dato in eredità a Israele.
Per la malvagità di questo popolo, Dio gli tolse tutto ciò che gli aveva dato. Solo una terza parte di essi scampò alla spada, ala fame e alla peste e furono dispersi tra tutte le nazioni del mondo, loro nemiche (Ez.5.12).
Nel 1948, Dio fece ritornare un residuo del suo popolo, ricostituendo lo stato d’Israele. L’esilio non terminò allora, ma si concluderà nell’ultima settimana delle settanta, che Dio rivelò agli Ebrei. Essi furono mandati in esilio per 62 settimane (Dan.9:24-27) per la loro grande malvagità (At. 5:30; 10:39).
Negli ultimi sette anni (ultima settimana), tutto il popolo di Dio dovrà ritornare nella terra promessa e solo un residuo si convertirà, riconoscendo Cristo Gesù, come Figlio di Dio. Questi saranno protetti e nutriti da Dio per 1260 giorni (Ap.12:6). Alla fine della guerra, indicata come Armagheddon, entreranno nel millennio per ripopolare la terra promessa. Essi festeggeranno allora con canti di gioia (vedi versi 1,2), vedranno con i loro occhi la gloria di Dio, perché: “ “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il Dio-con-loro” (Ap.21:3).
Riguardo agli ultimi giorni, Dio incoraggia coloro che crederanno di non temere, ma di fortificarsi e di non vacillare, perché nella guerra della valle di Giosafat (Gioele 3:12; Ap.16:16), Dio farà vendetta di tutti i nemici di Israele (Gioele 3:1-8) e di Cristo; essi riceveranno la retribuzione delle loro malvagità (Sal.137:8) “… perché ha fissato un giorno nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell’uomo che egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti risuscitandolo dai morti” (At.17:31).
Per il residuo santo, che resterà vivo (Is.4:3) di tutte le tribù d’Israele, “…quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso” (2Cor.3:16), ci sarà salvezza. Infatti, il velo della cecità spirituale, che Dio pose sui loro occhi, quando rifiutarono di credere nel Messia, il Cristo di Dio (Mt 13.5), sarà tolto. Solo un residuo tornerà allora a Dio, perché crederanno in Cristo Gesù (2Cor. 3:14), “Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo …” (versi 5,6). La gioia di questo residuo salvato, che sarà portato nel millennio, sarà immensa.
Dio farà per loro nuovi cieli e nuova terra, dove abiterà la giustizia (Is.51:16; 65:17; 66:22; 2Ptr.3:13). Un mondo nuovo dove abiti la giustizia e dove il tabernacolo di Dio sarà con gli uomini (Ger.7:23).
Mille anni in un mondo senza peccato, perché Satana sarà legato e gettato nell’abisso da Gesù (Ap.20:1-3). Allora tutto sarà pace, persino gli animali feroci mangeranno tutti erba, mentre i serpenti si ciberanno di polvere (Gen.3:14), subendo la maledizione di Dio, per la loro astuzia.
Tutti cammineranno nella Via di Dio, perché nessun impuro entrerà nel millennio (Ap.21:8; 22:15; Is.35:6-9).
I riscattati dal Signore torneranno, verranno a Sion con canti di gioia; una gioia eterna coronerà il loro capo; otterranno gioia e letizia; il dolore e il gemito scompariranno (35:1-10).
Tutte le nazioni del mondo serviranno Israele, che sarà la capitale assoluta del mondo intero, “Poiché la nazione e il regno che non vorranno servirti, periranno” (Is.60). E’ rivelato il bene che Dio farà al residuo israelita, che vivrà per ripopolare la terra promessa durante il millennio. Tutte le nazioni serviranno Israele ed adoreranno Dio (Zac.14: 16-18). Chi non vorrà sottomettersi al popolo di Dio sarà punito e sarà distrutta la sua nazione (Zac.14:16-18), ma “Gli umili mangeranno e saranno saziati; quelli che cercano il Signore lo loderanno; il loro cuore vivrà in eterno” (Sal.22:26).
Ricordiamoci che noi credenti, appartenenti alla sposa o Chiesa di Cristo, saremo insieme al Signore e, come Gesù chiese al Padre, avverrà: “Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo” (Gv. 17:24).
Gesù, il Vincitore, rivela il luogo dei vincitori: “Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio (la nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio) e il mio nuovo nome” (Ap. 3:12; 21:2,10).
Tutti quelli che si atterranno alla Verità, seguendo e mettendo in pratica la Parola di Dio, conosceranno la Via per giungere alla Vita eterna (Gv.14:6). Gesù camminerà davanti a loro, infatti, ascolteranno la sua voce, rifiutando ogni estraneo alla verità, come confermato da Gesù: “A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori. Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va davanti a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei” (Gv.10:3-5).
Tutti ascoltano la voce di Gesù? No, ma solo “Chi ha orecchi per udire oda” (Mt.11:15).