Tutti quelli che parlano di Dio e di Cristo sono da Dio?
L’apostolo e profeta Giovanni espone chiaramente l’avanzare dell’apostasia: “Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo” (1Gv.4:1). Contro i falsi profeti, apostoli e fratelli abbiamo molti avvertimenti da Gesù, il Capo della Chiesa e dai suoi apostoli (Col.1:18): “Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie” (2Tmt.4:3; Mt.7:15; Giuda 10,13).
I nostri giorni sono molto difficili per tutti gli eletti e fedeli (Ap.17:14); l’apostolo lo rivelò per noi, che viviamo nel tempo dell’apostasia (2Tes.2:3): “Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili” (2Tmt.3:1).
I questi ultimi tempi, i santi di Dio, vedendo il peccare avanzare, sono amareggiati come il “giusto Lot che era contristato dalla condotta dissoluta degli scellerati” (2Ptr.2:7). Molti predicatori di falsità sono sorti nel mondo in questi ultimi decenni e hanno cambiato la verità di Dio in menzogna (Rom.1:25). L’ira di Dio è già su di loro (Gv.3:36); infatti, “i malvagi e gli imbroglioni andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti” (2Tmt.3:13).
L’apostolo Paolo espone che essi “…cercano un pretesto per apparire come noi in quello di cui si vantano. Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere” (2Cor.11:12-15). Molti falsi credenti amano partecipare alle riunioni domenicali, convinti che facendo questo ricevano la compiacenza di Dio, ma “Essi stimano felicità il piacere d’un giorno; sono tutta sporcizia e vergogna; si dilettano dei loro inganni…” (2Ptr.2:13).
Cosa occorre per riconoscere i falsi dai veri figli di Dio?
Gesù lo rivelò in parabola: “Ogni albero infatti lo si riconosce dal proprio frutto, perché non si raccolgono fichi dalle spine e non si vendemmia uva da un rovo” (Lc.6:44). La stessa cosa è indicata dall’apostolo Giacomo: “Può, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Così nessuna fonte può dare acqua salata e acqua dolce” (Gcm.3:12). Non esiste quindi alcun falso, che esponga la verità, che procede da Dio e nessun figlio di Dio che parla con parole lusinghevoli e seducenti.
Esistono molti falsi nel mondo attuale in tutti i settori, ma principalmente in quello religioso, come indicato: “Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina” (2Ptr.2:1).
L’apostasia degli ultimi decenni ha portato l’uomo a compiere il colmo del peccato, ma Dio ha già preparato la retribuzione delle loro opere malvage (Dan.8:23). Gesù espose profeticamente gli avvenimenti degli ultimi secoli (lettera alla chiesa di Laodicea). Gli amministratori del vangelo, che dovrebbero essere fedeli al Maestro, vivendo nello stesso Spirito, per comporre un solo angelo, si sono tutti sviati. Gesù li riprende severamente: “Tu dici: -Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla-, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo” (Ap.3:17).
Sono divenuti simili agli scribi e ai farisei, che Gesù chiama: “ipocriti! Perché scorrete il mare e la terra, per fare un proselito e, quando lo è diventato, ne fate un figlio della Geenna il doppio di voi” (Mt.23:15).
Infatti si è compiuta la profezia a loro riguardo: “Molti seguiranno le loro dissolutezze e per colpa loro la via della verità sarà coperta di improperi. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all’opera e la loro rovina è in agguato” (2Ptr.2:3).
Un consiglio a tutti quelli che amano Dio con lo Spirito, anima e corpo (Mrc.12:33): “Perciò uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò” (2Cor.6:17).
Molte sono le prove che dobbiamo affrontare, ma facciamoci coraggio, perché “il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per essere puniti nel giorno del giudizio” (2Ptr.2:9). I giorni sono difficili in questo periodo, ma se arriveremo alla fine, con perseveranza e costanza, supereremo ogni ostacolo e tutto “risulti a vostra lode, gloria e onore alla rivelazione di Gesù Cristo” (1Ptr.1:7).
Il saluto dell’apostolo Paolo ci rinfranchi e ci dia coraggio: “La grazia sia con tutti quelli che amano il nostro Signore Gesù Cristo con amore incorruttibile” (Ef.6:24).