L’apostolo Paolo dichiara che gli “è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l’adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo” (Ef.3:8,9).  In quanti hanno compreso quello che gli apostoli hanno predicato e scritto secondo lo Spirito e non secondo la carne?

E’ testimoniato che: “Di queste anche parliamo, non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito Santo, esprimendo cose spirituali con parole spirituali” (1Cor.2:13). Solo lo Spirito insegna, rivelando tutto il progetto che Dio fece dal principio per l’umanità e lo nascose in se stesso (Ef.3:9) fino a Cristo Gesù. Infatti, questo “mistero che fu tenuto nascosto per le passate età e generazioni, ma che ora è stato manifestato ai suoi santi” (Col.1:26).  Mistero nascosto per le passate generazioni, ma rivelato ai santi apostoli e profeti da Cristo Gesù in poi, come avvertì i discepoli: “Poiché non vi è nulla di nascosto che non sarà manifestato, né di segreto che non debba essere conosciuto e portato alla luce” (Lc.8:17).

Dio aveva prestabilito che dal popolo scelto di Israele, in analogia donna (Gen.3:14,15), sarebbe nato “Gesù Cristo, il Figlio di Dio” (Mrc.1:1; Rom.1:9). Così avvenne al compimento del tempo stabilito “Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge” (Gal.4:4). Non tutti però lo riconobbero e, per la grande incredulità, Dio chiuse i loro occhi e i loro orecchi spirituali (Mrc.6:6),  come Gesù spiegò ai suoi discepoli: “Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato” (Mt.13:11,13). Quelli estranei, vale a dire quelli che non sono da Dio, non possono comprendere, ma solo “Chi è da Dio, ascolta le parole di Dio”  (Gv.8:47).

Come avviene ancora ai nostri tempi, ai molti credenti non è dato di conoscere la verità, perché essi pongono fede nell’uomo, anziché nella Parola di Dio, perciò la interpretano carnalmente e la modificano a loro piacimento, secondo il loro pensiero carnale  (Rom.8:4-6).

Regna la confusione in ogni religione, perché essi non attingono direttamente alla vera fonte, come Gesù avverte: “Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco…” (Ap.3:18). Chi rifiuta il tesoro della Parola di Dio, che scaturisce solo da Gesù (Gv.7:38), non si arricchisce per la vita eterna “E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi… “ (Mt.13:14). A tale proposito, Gesù chiede: “Come potete voi credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che viene da Dio solo?” (Gv.5:44).

Chi confida nella parola dell’uomo, perirà (Ger.17:5), ma chi invece ripone la sua fiducia in Dio, riceverà la vita in abbondanza (Gv.10:10), “affinché, giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi della vita eterna, secondo la speranza che abbiamo” (Tito 3:7).

Pietro predicò che: “Il Dio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo Figlio Gesù…” (At.3:13). Tutti quelli che credono, sono dichiarati beati, come Maria, che credette alle “cose dettele da parte del Signore avranno compimento” (Lc.1:45). Anche oggi molti credenti sono simili ai Giudei, increduli e convinti di conoscere la Parola di Dio, come quando Gesù si presentò ”eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.  A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” (Gv.1:10-12).

Molti ignorano che per essere salvati, devono riconoscere Gesù, il Figlio di Dio e che Dio lo ha risuscitato dai morti “poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato” (Rom.10:9). Quelli invece che negano il Cristo, il Messia (Gv.1:41), che Dio ha risuscitato, non hanno scampo (2Ptr.2:1; Giuda 4), perché: “Essi fanno professione di conoscere Dio, ma lo rinnegano con le opere, essendo abominevoli, disubbidienti e incapaci di ogni opera buona” (Tito 1:16). Per ricevere salvezza, è necessario credere che Gesù è il Figlio di Dio e che “Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché noi vivessimo per mezzo di lui” (1Gv.4:9).

Non illudetevi “Chi va oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Dio; chi dimora nella dottrina di Cristo, ha il Padre e il Figlio” (2Gv.9). Dio ci ha chiamati ad essere santi, giusti e irreprensibili (Ef.5:27). Se vuoi seguire Cristo, rinuncia a tutto quello che appartiene al mondo, “perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Rom.8:13). Bisogna vivere nel mondo, ma non secondo il mondo, anzi “confessando di essere forestieri e pellegrini sulla terra” (Ebr.11:13), per essere ritenuti “concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio” (Ef.2:19).

“Allontanati dal male e fa’ il bene, e avrai una dimora in eterno” (Sal.37:27).

“Grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo” (1Cor.1:3).