Quanti conoscono Dio e conoscono anche il suo Figlio, Cristo Gesù?

Certamente solo quelli a cui Gesù lo ha rivelato, come Egli stesso assicura: ”Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio, e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio avrà voluto rivelarlo” (Mt.11:27).

Il profeta Agùr, per lo Spirito di Dio, chiede: “Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?” (Prov.30:4).

Analoga domanda è fatta dal profeta Isaia: “Chi ha misurato le acque nel cavo della sua mano o preso le dimensioni del cielo con il palmo? Chi ha raccolto la polvere della terra in una misura o pesato le montagne con la stadera e i colli con la bilancia?” (Is.40:12).

Perché i profeti, tramite lo Spirito di Dio, chiedono chi ha fatto il mondo in tutta la sua perfezione e se conosciamo il Figlio di Dio?

Perché molti credono di conoscere Dio, ma non lo conoscono, o meglio, lo conoscono in modo carnale, secondo l’intelligenza umana (Rom.8:7,8), ma questo non viene da Dio, ma dal mondo.

Proviamo a rispondere, secondo la sapienza che viene dallo Spirito, a queste semplici domande.

Chi è salito al cielo e ne è disceso?

Gesù rivelò che, – “Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell’uomo che è nel cielo” (Gv.3:13). Infatti, Gesù è l’unico che stato  risuscitato da Dio e glorificato come Egli stesso attestò “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora” (Gv.12:28).

Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Dio, il Creatore!

Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello e chi ha fissato tutti i confini della terra? Lo stesso Dio, che ha creato e formato tutto “per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo” (Ebr.1:2).

Perché per mezzo di Gesù, Dio ha fatto il mondo?  Prima che fondasse il mondo, l’Eterno concesse al Figlio suo, che doveva nascere al tempo stabilito (Gal.4:4) i suoi sette Spiriti (Ap.1:4), come lo stesso Gesù rivela (Ap.3:1).

Attenzione, ancora una certezza: “Non lo sai forse, non l’hai udito? Il DIO di eternità, l’Eterno, il creatore dei confini della terra, non si affatica e non si stanca, la sua intelligenza è imperscrutabile” (Is.40:28).  L’intelligenza spirituale viene da Dio e mai può riceverla l’uomo carnale, perché ogni desiderio carnale è disubbidienza a Dio, infatti “i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace” (Rom.8:6).

Il salmista e profeta esclama: “Giunga fino a te il mio grido, o Eterno; dammi intelligenza secondo la tua parola” (Sal.119:169). Il grido non è un desiderio che procede dalla mente, ma un desiderio profondo che esplode dallo spirito, perché “L’Eterno è vicino a quelli che hanno il cuore rotto e salva quelli che hanno lo spirito affranto” (Sal.34:18).

Ricordiamoci che, la mente controllata dalla carne, porta alla morte, mentre quella controllata dallo spirito porta vita (Rom. :6). Se comminiamo come Cristo camminò (1Gv.2:6), noi vinceremo, come Cristo ha vinto e nessuna creatura “potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rom.8:39).