Molti credono che le profezie dell’Antico Testamento siano tutte per la Chiesa di Cristo, mentre sono date per Israele. L’apostolo lo conferma: “…cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l’adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse” (Rom.9:4).

Ad esempio, questa meravigliosa promessa riguarda Israele, quando “Avverrà che i sopravvissuti di Sion e i superstiti di Gerusalemme saranno chiamati santi: chiunque, cioè, in Gerusalemme sarà iscritto tra i vivi” (Is.4:3). I superstiti, che Dio preserverà, entreranno nel regno dei mille anni, indicato come anno del riposo (Is.32:18; 65:10; Ger.31:2; Zac.1:11). “In quel giorno  (nei mille anni) il Signore degli eserciti sarà una splendida corona, un diadema d’onore al resto del suo popolo” (Is.28:5).

Riassumiamo, nel passato, circa 40 anni dalla risurrezione di Cristo, avvenne l’esilio delle 62 settimane, come profetizzato da tutti i profeti, da Mosè a Zaccaria (vedi Lev.26.33; Ger.18:17; Ez.5:10-12; Zac.7:14). Quando la malvagità del popolo israelita e giudeo arrivò al colmo, con il rigetto e l’uccisione del loro Messia, il Figlio di Dio, l’Eterno gli tolse la terra promessa e disperse i superstiti tra tutte le nazioni del mondo, come i profeti avevano annunciato.  Infatti, Isaia affermò che: “Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un eccesso d’ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia (vedi Ez.39:23), ma con un amore eterno io avrò pietà di te-, dice il Signore, il tuo Redentore” (Is.54:7,8).

Dio rigettò Israele (Ger.6:30, Rom.11:17-20) per 62 settimane di esilio, che terminarono nel 1948. Da notare che Dio dichiarò per un momento ti ho nascosto la mia faccia, perché per Dio mille anni sono come un giorno (Sal.90:4; 2Ptr.3:8).

Dio stabilì per Israele settanta anni (Dan.9:24), per il compimento di tutte le profezie con l’ultima settimana (sette anni) finale. Infatti, negli ultimi sette anni li riprenderà con immensa compassione, come riconferma nuovamente il profeta”…poiché io ti ho colpita nel mio sdegno, ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te” (Is.60:10). L’angelo spiegò tutto a Daniele, rivelando gli avvenimenti, già passati e quelli che avverranno negli ultimi sette anni (ultima settimana delle settanta, Dan.9:24)

Le 70 settimane iniziarono dall’editto del re Ciro (2Cron.36:22,23) e dureranno fino al regno Satanico (Dan.9:27; 2Tes.2:9; Ap.13:1,10,11,18), conosciuto come periodo della grande tribolazione. Dio proteggerà il residuo santo durante la grande tribolazione (Ap.12:6), perché Gesù lo aspetterà sul monte degli Ulivi (vedi Zac.14:4) per condurlo  in un luogo lontano, dove il serpente antico (Satana) non potrà accedere.

Al termine degli ultimi sette anni, dopo la grande guerra indicata con Armagheddon (Ap 16:16), Dio creerà, nuovi cieli e nuova terra (Is.51:16; 65:17;  66:22; 2Ptr.3:13), e il residuo di tutte le tribù d’Israele entrerà nel millennio. Rimarrà anche un piccolo residuo di tutte le nazioni del mondo e le ripopoleranno nuovamente (Is 60:8-11; Zac 14:16,17).

Quando  inizieranno i mille anni, Israele sarà la capitale assoluta di tutti i popoli e delle nazioni del mondo, perché gli ebrei saranno benedetti nella loro terra promessa. Infatti, le profezie rivelano che: “Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria” (Ap.21:24; Is.60:3).

Dio inviterà Israele ad esultare, chiamandola sterile, perché tutto il tempo che Dio ha abbandonato il suo popolo è stato come una donna sterile, senza figli per Dio. L’Eterno esorterà Israele anche a rallegrarsi, perché sarà giunta l’ora di avere figli in abbondanza, perché  “…su di te sorge il Signore e la sua gloria appare su di te” (Is.60:2,22).  “Poiché i figli dell’abbandonata (Israele) saranno più numerosi dei figli di colei che ha marito (la Chiesa di Cristo), dice il Signore” (Is. 54:1; 49:20,22).

Il Luogo della terra santa sarà espanso a destra e a sinistra e tutti i discendenti di Israele possederanno le nazioni, come fu dal principio (vedi Ger.16:14,15).

Dio sarà in mezzo a loro nel millennio: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro” (Ap.21:3).

Ancora oggi Israele è oppressa, mentre allora nessuno più la perseguiterà: “Non temere, perché tu non sarai più confusa…“ come fu quando Dio la ripudiò, lasciandola simile a una vedova. Dio riprenderà Israele con il suo immenso amore,  “Poiché il tuo creatore è il tuo sposo”, perché Dio scelse Israele come popolo a Lui consacrato (Deut.7:6), così sarà nel millennio. Infatti, avverrà che Dio la “ richiama come una donna abbandonata, il cui spirito è afflitto, come la sposa della giovinezza (durante la legge di Mosè), che è stata ripudiata-, dice il tuo Dio” (v.6).

“Per un breve istante (62 settimane) io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò (nei mille anni)… ma con un amore eterno io avrò pietà di te-, dice il Signore, il tuo Redentore. (Dio non abbandonerà mai più Israele, come confermato nel patto eterno). Avverrà per me come delle acque di Noè; poiché, come giurai che le acque di Noè non si sarebbero più sparse sopra la terra, così io giuro di non irritarmi più contro di te, di non minacciarti più… l’amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso», dice il Signore, che ha pietà di te” (v.7-10).

Tutte le nazioni porteranno in Gerusalemme le loro ricchezze e “il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. Il tuo popolo sarà tutto di giusti, per sempre avranno in possesso la terra, germogli delle piantagioni del Signore, lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria” (Is.60:19-21).