Meditiamo sulla Parola di Dio.

Noi fedeli dobbiamo benedire e ringraziare Dio in ogni istante della nostra vita, per tutte le sue benedizioni già ricevute, disposte fin dalla fondazione del mondo. Non certo per le nostre opere virtuose, che l’Eterno ci ha scelti e ci ha anche benedetto spiritualmente nei cieli, in Cristo. Infatti, noi non conosciamo ancora quel che saremo “ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto” (1Cor.13:12).

Vedremo con i nostri occhi le benedizioni che Dio ci ha riservato nei cieli, come sta scritto: “Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano” (1Cor.2:9). Come è confermato, avverrà “Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio” (Col.1:13)

Noi già esistevamo nel piano di Dio, quando siamo stati scelti, prima della creazione del mondo, perché Egli ha scritto il nostro nome nel libro della vita dell’Agnello (Gesù) (Ap.21:27; Ebr.12:23). Tutto sempre secondo la sua volontà e per l’immensa misericordia divina.

Al tempo stabilito, Dio si è fatto conoscere da noi fedeli (suoi figli), lavandoci dai nostri peccati con il prezioso sangue di Cristo Gesù e rendendoci santi e immacolati. Noi che siamo stati sin dal principio predestinati ad essere figli adottivi, lo siamo divenuti tramite Cristo, ma secondo il piano di Dio e non per il nostro desiderio, affinchè risulti ogni cosa “a lode e gloria della sua grazia”.

Attraverso la ricchezza della Grazia divina, ricevuta dal suo Figlio diletto, Cristo Gesù, abbiamo anche ricevuto la salvezza e la rimessione dei nostri peccati.

Confermato in Efesi 1:3-7:

 “Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.  In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia”.

Molti sono gli adoratori secondo la carne, senza conoscenza di Dio. Gesù lo rivelò: “Poiché molti sono chiamati, ma pochi eletti” (Mt.22:14).  Infatti i chiamati camminano secondo la carne, usando la loro intelligenza, non comprendendo che Dio renderà vana la loro sapienza, come è scritto:  “Dov’è il savio? Dov’è lo scriba? Dov’è il disputatore di questa età? Non ha forse Dio resa stolta la sapienza di questo mondo?”  (1Cor.1:20).   Sono pochi coloro che cercano la verità e la seguono, perché “stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!” (Mt.7:14).