L’apostolo Paolo rivela a Timoteo tutti gli avvenimenti nefasti dei nostri giorni “Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro!” (2Tmt.3:1-5).
Tutto questo è sotto i nostri occhi. Nessuno può negare che veramente siamo negli ultimi tempi, perché la pace nel mondo diminuisce e non esiste più alcuna sicurezza. Il mondo compie tutti i peccati elencati dall’apostolo, preparandosi a raggiungere il colmo dell’iniquità, come rivelato dal profeta: “Alla fine del loro regno, quando l’empietà avrà raggiunto il colmo, sorgerà un re audace, sfacciato e intrigante” (Dan.8:23).
Il re audace e sfacciato sarà la bestia, che verrà dal mare, simbolo di “popoli, moltitudini, nazioni e lingue” (Ap.17:15). Quest’uomo riceverà da Satana la sua potenza, autorità e il suo regno, ovvero tutto il mondo, perché Satana è il principe di questo mondo (Ap.13:2). Dio gli ha dato, per un tempo determinato, tutte le ricchezze di questo mondo (Lc.4:6). Il regnante degli ultimi tre anni e mezzo, sarà l’uomo più malvagio in assoluto da quando esiste il mondo. Egli farà cose che nessun altro re ha mai fatto prima di lui, perché si metterà al posto di Dio e sarà adorato da tutti quelli che non avranno avuto il loro nome scritto nel libro della vita.
Il demone, in analogia indicato come dragone, guiderà in ogni sua opera l’uomo-bestia attraverso la sua mente e appunto con la ferocia di una bestia, devasterà e distruggerà tutti quelli che vorrà (Dan.11:16; 9:27). La bestia ucciderà un residuo santo d’Israele, che si convertirà, riconoscendo il Messia, il Cristo di Dio, che i loro padri “lo uccisero, appendendolo a un legno” (At.10:39). Infatti, egli “Si volgerà infuriato e agirà contro la santa alleanza, e nel suo ritorno se la intenderà con coloro che avranno abbandonato la santa alleanza” (Dan.11:30). Da notare che questi saranno i martiri della grande tribolazione, che appartengono al popolo della santa alleanza, ovvero gli israeliti, che non prenderanno il marchio e non adoreranno l’immagine della bestia (Ap.20:4,5).
Come è stato rivelato, dopo il regno satanico dei 1260 giorni, saranno tutti giudicati da Gesù, perché Dio “ha fissato un giorno nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell’uomo che egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti risuscitandolo dai morti” (At.17:31; Gioe 3:12; Ap.19:11-21).
La guerra metterà fine all’empietà, perché tutti gli empi, sedotti e seduttori, moriranno di spada. Il profeta rivela che Dio scuoterà in quel giorno “il cielo e la terra, abbatterò il trono dei regni e distruggerò la potenza dei regni delle nazioni, rovescerò i carri e i loro equipaggi: cadranno cavalli e cavalieri; ognuno verrà trafitto dalla spada del proprio fratello” (Agg.2:21,22; Ez.38:21; Zac.14:13). Tutto questo avverrà nella Valle di Giosafat o Armagheddon (Gioe.3:10-14; Ap.16:16).
Restiamo perciò fermi e fedeli alla Parola, che ci è stata trasmessa dagli apostoli di Cristo, essendo “edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare” (Ef.2:20). Nessuno e niente può sradicarci dalla verità “se pure perseverate nella fede, essendo fondati e fermi, senza essere smossi dalla speranza dell’evangelo che voi avete udito e che è stato predicato ad ogni creatura che è sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono divenuto ministro” (Col.1:23).
Anche se il male aumenta giorno per giorno, non perderti d’animo, perché Gesù sta bussando alla tua porta (il tuo spirito) e “Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap.3:20). Non aspettare altro tempo, perché oggi puoi ascoltare ancora la voce del Maestro, che ti invita a seguirLo. Non ignorare la sua voce, ma rispondi disponendoti per essere riempito di tutte le sue misericordie.
“…Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori” (Ebr.4:7).
Tutto quello che è scritto certamente avverrà e niente passerà, perché “è più facile che passino il cielo e la terra, piuttosto che cada un sol apice della legge” (Lc.16:17).