Dio disse al profeta Geremia “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla” (Ger.1:12).
Tutto quello che è stato scritto, tramite lo Spirito di Dio, per mezzo dei profeti e degli apostoli, è verità e nulla passerà senza che sia compiuto. Dio ha tanto amato il mondo (Gv.3:16), perché in esso si trovavano e si trovano ancora i figli di Dio, i cui nomi sono stati scritti nei cieli, cioè nel libro della vita (Lc.10:20; Ebr.12:23; Ap.21:27). I figli di Dio sono solo quelli che mettono in pratica i suoi comandamenti, dal primo all’ultimo, come Gesù conferma: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Gv.14:15).
Come si giudica se uno ha l’amore verso i fratelli (figli di Dio) e il prossimo? Il profeta e apostolo risponde che “Da questo conosciamo che amiamo i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti” (1Gv.5:2), perché “ Chi dice: -Io l’ho conosciuto- e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui, ma chi osserva la sua parola, l’amore di Dio è in lui veramente compiuto. Da questo conosciamo che siamo in lui” (1Gv.2:4,5). Chi dice di amare i fratelli, ma non mette in pratica i comandamenti di Dio, nostro Padre, è un bugiardo.
In primo luogo occorre amare Dio, perché è il primo comandamento è: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua’ (Mt.22:37), “Il secondo, simile a esso, è: -Ama il tuo prossimo come te stesso-“ (Mt.22:39). Non si può quindi amare Dio e disdegnare il fratello, oppure amare il fratello e non amare Dio. La bocca di Dio ha dato tutti e dieci comandamenti, perciò non si può mettere in pratica un comandamento e lasciare l’altro.
L’apostolo Giacomo fa un esempio “Poiché colui che ha detto: -Non commettere adulterio- ha detto anche: -Non uccidere-. Ora, se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei diventato trasgressore della legge” (Gcm.2:11).
Restiamo fedeli alla Parola di Dio; non possiamo cambiare alcuna cosa, né aggiungere e né togliere (Prv.30:5,6; Ap.22:12). Molti leggono le Scritture, in modo carnale e non possono comprendere la verità, perché: “male ammaestrati ed instabili torcono, come ancora le altre scritture, alla lor propria perdizione” (2Ptr.3:16). Rimaniamo nella dottrina degli apostoli “essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare” (Ef.2:20) e allora entreremo nella Gerusalemme celeste (Ebr.12:22), insieme a tutti i santi.