Un’osservazione importante deriva dal distinguere il rapimento della Chiesa o Sposa di Cristo dalla prima resurrezione dei martiri, che sono due eventi diversi e separati.

La Chiesa, infatti, è rapita nelle nuvole in un batter d’occhio, alla venuta di Gesù che scenderà dal cielo, per incontrarlo nell’aria, come disposto: “E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi” (Gv.14:3). Gesù accoglierà la sua Chiesa: prima risusciteranno quelli già “addormentati” e “…poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore” (1Tes.4:17). La venuta del Signor Gesù, che raccoglierà la sua Chiesa, non è indicata come risurrezione dalla morte, perché non tutti risorgeranno, ma saranno presenti anche quelli viventi, che invece saranno mutati in un batter d’occhio (1Cor.15:52). Questa venuta del Signor Gesù è descritta anche come adunamento: “Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo e al nostro adunamento con lui” (2Tes.2:1).

Incontriamo perciò nelle Scritture l‘uso del termine risurrezione solo in due differenti momenti.

Per evidenziare: la prima si riferisce a quell’evento della mietitura (Ap.14), dove risorgeranno tutti i martiri Ebrei, dalla fondazione del mondo fino al profeta Zaccaria, vissuti sotto la Legge, insieme ai loro fratelli, sempre del popolo di Dio, morti durante la grande tribolazione e tutti regneranno con Cristo mille anni.

All’ultima risurrezione, che è il giudizio universale (Ap.20:11-15), tutti quelli che non sono risuscitati insieme alla sposa o con i martiri, saranno sottoposti al giudizio secondo le cose scritte nei libri (Ap.20:12). Quando tutti i morti piccoli e grandi risusciteranno, sarà la fine dell’uomo in carne ed ossa sulla terra. Il cielo e la terra fuggiranno, spariranno e per loro non sarà più trovato posto. Tutti i morti, grandi e piccoli, si presenteranno davanti al trono di Dio per essere giudicati, secondo le loro opere compiute durante la loro vita e dalle cose scritte nei libri. Chi non sarà trovato scritto nel libro della vita, sarà gettato nello stagno di fuoco.

Tutti risorgeranno, chi a vita eterna e chi “…a vergogna e infamia eterna” (Dan.12:2), da Adamo fino all’ultimo uomo nato sulla terra. Risusciteranno anche quelli che sono vissuti durante il tempo della Grazia, i quali hanno rifiutato Gesù come loro Signore e Salvatore: “…affinché siano giudicati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nella malvagità!” (2Tes.2:12) e ancora “…il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per essere puniti nel giorno del giudizio” (2Ptr.2:9). All’ultima risurrezione saranno presenti anche i giusti, vissuti dalla creazione dell’uomo sulla terra, fino al periodo della Legge. Questi giusti riceveranno il premio delle loro opere in vita eterna, mentre gli ingiusti, sempre dalla creazione del mondo al suo termine, riceveranno la condanna eterna.

Riassumendo: chi non affronterà il giudizio finale saranno i membri della Chiesa o sposa, i credenti in Cristo, che saranno passati direttamente dalla morte alla vita, insieme a tutti i martiri del periodo della Grazia. Sugli altri martiri, partendo da Abele fino a quelli del popolo di Dio, che saranno decapitati durante la grande tribolazione, non avrà potestà la morte seconda, che è lo stagno di fuoco. Questi martiri non temeranno la morte seconda, perciò non subiranno il giudizio e risorgeranno nella prima resurrezione, per regnare con Cristo mille anni, perché essi hanno dato la loro vita per la testimonianza di Dio e di Cristo. Essi saranno con Cristo nel millennio, al pari della chiesa salvata per Grazia, quindi nessuno della Chiesa, né dei martiri subiranno il giudizio finale (Ap 21:8; Ap.20:14).

Se non l’hai ancora fatto, ravvediti, per entrare nel regno millenario con Cristo,  perché sei in tempo per ricevere ancora il sigillo dello Spirito Santo, come caparra e garanzia dell’eredità (1Cor.1:22; Ef.1:14) riservata ai credenti, fedeli a Cristo e sarai allora rapito nelle nuvole per partecipare alle nozze dell’Agnello (Ap.19:7-9) ed entrare nella nuova Gerusalemme. Se rifiuti, riceverai obbligatoriamente il marchio, il nome o il numero del nome della bestia (Satana), come segno di sua appartenenza e di conseguenza sarai tra quelli condannati nel giudizio universale (Ap.20:11-15).

Rifletti, dunque, quello che dichiarò Gesù, il Figlio di Dio: “Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv.14:6).