“Sì, il giorno dell’Eterno è grande e assai terribile; chi potrà sostenerlo?” (Gioe.2:11; Abacuc 1:7). Sarà un giorno terribile e corrisponderà all’ultimo giorno delle settanta settimane riservate per il popolo Israelita, quando si completeranno profezie e visioni. Molti nomi sono stati attribuiti dai profeti di Dio per questo ultimo giorno (vedi Dan.9:24): Valle di Giosafat (Gioele 3:11-14), di Armagheddon (Ap.16:16), Valle della Visione (Is.22:1-3) o anche Valle del massacro (Ger.19:6). In quel giorno tutti vedranno Gesù,“…il Figlio dell’uomo venire nelle nuvole, con grande potenza e gloria” (Mrc.13:26).
E’ descritto come giorno unico, dove molti avvenimenti si susseguiranno. In primo luogo Gesù apparirà visibile a tutti, perché apparirà nel cielo su un cavallo bianco (segno di vittoria) con il suo esercito, che è la sposa o Chiesa, identificata dai suoi vestiti di lino finissimo, bianco e puro ricevuti alle nozze con l’Agnello, cioè con Gesù (vedi Mt. 8:11; Ap.19:8-14).
In tutte le profezie, compresa l’Apocalisse, molti eventi sono descritti in similitudini; così constatiamo che l’uccisione degli empi è denominata come vendemmia (Ap.14:18), mentre l’uccisione dei martiri ebrei, durante la grande tribolazione, è indicata come mietitura (Ap.14:15).
In ordine cronologico, gli eventi di quell’ultimo giorno:
- prima avverrà lo sterminio di tutti gli empi e dei loro seduttori, quando, al soffio o parola che Gesù dirà (2Tes.2:7), cadrà su tutti uno spirito di confusione e si uccideranno l’un l’altro con le loro stesse spade (vedi Ez.38:21; Aggeo 2:22; Zac.14:13);
- Dio distruggerà poi i cieli e la terra attuali (2Ptr.3:10-13; Ap.6:12-18) e né creerà dei nuovi cieli e nuova terra (Is.65:17; 66:22);
- risusciteranno i martiri, da Abele al profeta Zaccaria (vedi Ap.6:9-11) e con loro tutti quelli della grande tribolazione (Ap.20:4-6).
- Dopo aver compiuto giustizia, darà inizio al millennio (regno di Cristo Gesù) di pace e di sicurezza per Israele e per le nazioni, perché avverrà che “L’effetto della giustizia sarà la pace, il risultato della giustizia tranquillità e sicurezza per sempre” (Is.32:17).
Nell’ultimo regno di mille anni, Israele sarà il popolo di Dio e Gerusalemme sarà la capitale di tutte le nazioni; avverrà quindi che “ la nazione e il regno che non ti serviranno periranno, e quelle nazioni saranno interamente distrutte” (Is.60:12; 49:23; Sal.72:9; Zac.14:17,18). La chiesa regnerà con Cristo nella nuova Gerusalemme, che scenderà dal cielo da presso Dio (Ap.3:12; 21:2,9,10).
A tutti i martiri, da Abele al profeta Zaccaria (Mt.23:35; Ap.6:9-11) si aggiungeranno i martiri Ebrei della grande tribolazione (vedi Ap.20:4,5) e, insieme alla sposa o Chiesa di Cristo, essi regneranno mille anni con il Signore e su di loro non avrà dominio la morte seconda, ovvero la condanna, perché per loro non ci sarà alcun giudizio.
Illustriamo questi eventi nel dettaglio.
Identifichiamo i martiri ebrei, partecipi della prima resurrezione: “Quando egli (Gesù) aperse il quinto sigillo, io vidi sotto l’altare le anime di coloro che erano stati uccisi a motivo della parola di Dio e a motivo della testimonianza che avevano resa; e gridarono a gran voce dicendo: -Fino a quando aspetti, o Signore, che sei il Santo e il Verace, a fare giustizia del nostro sangue sopra coloro che abitano sulla terra?-. E a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completato il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro” (Ap.6:10,11).
Trascorreranno meno di tre anni e mezzo, da quando la bestia, che sarà l’uomo perverso, avrà ricevuto potere, regno e grande autorità da Satana, che ucciderà tutti quelli appartenenti al popolo di Dio, che custodiscono: “…i comandamenti di Dio ed hanno la testimonianza di Gesù Cristo” (Ap.12:17). Questi saranno proprio gli ultimi martiri, provenienti dalla grande tribolazione, che si aggiungeranno a tutti gli altri santi, che sono anch’essi stati uccisi, dal primo martire Abele fino a Zaccaria (Lc.11:51).
Infatti, durante la grande tribolazione, “Alcuni di quelli che hanno sapienza cadranno per essere affinati, purificati e imbiancati fino al tempo della fine, perché questo avverrà al tempo stabilito” (Dan.11:35). Proprio come il profeta Daniele rivela, che gli ebrei cadranno (saranno uccisi) per essere purificati e imbiancati, anche se avranno creduto in Gesù e avranno la sua testimonianza, non più però attraverso il sangue di Gesù, perché il periodo della Grazia, in quel momento, sarà già terminato, ma per il sacrificio della loro vita stessa, non avendo abiurato la loro fede.
Come riportato:“…Le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo mille anni. Ma il resto dei morti non tornò in vita finché furono compiuti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che ha parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potestà la seconda morte, ma essi saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui mille anni” (Ap.20:5,6).
La prima risurrezione di tutti i martiri ebrei, o mietitura, avverrà subito dopo la guerra di Armagheddon, o vendemmia (Ap.14:15-18). I martiri, insieme alla sposa o Chiesa di Cristo, regneranno mille anni con il Signore e su di loro non avrà dominio la morte seconda, ovvero la condanna di essere gettati nello stagno di fuoco per l’eternità, dove ci sarà pianto e stridor di denti; per loro non ci sarà giudizio. Tutti gli altri saranno invece valutati nel giudizio finale detto anche universale, perché interesserà ognuno, da Adamo fino agli ultimi umani che esisteranno sulla terra, eccetto ovviamente la Chiesa, che è stata riscattata con il sangue di Gesù, come Egli affermò: “In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Gv.5:24; 8:51,52).
I martiri quindi non saranno giudicati, perché risorgeranno nella prima risurrezione, subito dopo lo sterminio di tutti gli empi alla battaglia di Armagheddon (Ap.16:16), nella valle di Giosafat (Gioele 3) e saranno sacerdoti di Dio e di Cristo per regnare nel millennio con la Sposa di Cristo.
Chiunque ascolta e mette in pratica la Parola, credendo che Dio ha mandato il suo Unigenito Figlio nel mondo, sarà salvato, affinché “Chi crede in lui non è condannato, ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Gv.3:18).
Di conseguenza, ripeto che tutti i non credenti in Gesù Cristo, nel periodo della Grazia, sono già condannati ed essi risorgeranno al giudizio, per essere esaminati in base alle cose scritte nei libri e secondo le loro opere; chi non sarà trovato scritto nel libro, sarà gettato nello stagno di fuoco, che arde con zolfo (Ap.20:15).
Tutti quelli che hanno creduto in Gesù, che credono e crederanno fino alla fine, passeranno dalla morte alla vita (Gv.11:25), non saranno giudicati e staranno con Cristo per sempre.