“Chiunque invece ode queste parole e non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo stolto, che ha edificato la sua casa sulla sabbia” (Mt.7:26).
Molti credenti nel mondo attuale si definiscono cristiani, ma sono religiosi, ovvero camminano secondo i desideri dei loro cuori, senza mettere in pratica la Parola del vangelo.
Siamo alla fine dei tempi stabiliti da Dio, dove l’anticristo ha ricevuto da Dio l’ordine di sedurre gli uomini con la menzogna (1Gv.2:22).
Tutti si credono sapienti spiritualmente (Ap.3:17), perché il nemico li ha illusi tramite la falsità e con le sue mezze verità, mostrando agli intelligenti di questo mondo un vangelo distorto.
Egli è padre della menzogna (Gv.8:44), capo di tutti i demoni ed è molto astuto e abile imbroglione, perché con lo stesso inganno sedusse Eva ed Adamo, che peccarono e così tutto il mondo e i suoi regni passarono nelle sue mani (Lc.4:6), divenendo il principe di questo mondo di tenebre (Gv.16:11).
Chi invece crede e mette in pratica la verità “ … ha edificato la sua casa sopra la roccia” (Mt.7:24). Satana ha perso il suo potere su di noi attraverso la seduzione “…infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia” (Rom.6:14).
Amare il mondo vuol dire essere nemico di Dio (Gcm.4:4) e schiavi del grande seduttore e demone (Mt.13:25), come attestato: “Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell’ubbidienza che conduce alla giustizia?” (Rom.6:16-23).
Chi ama il mondo non comprende che “Com’era uscito dal grembo di sua madre, così nudo tornerà per andare com’era venuto, senza prendere nulla dalla sua fatica che possa portare via con sé” (Eccl.5:15; 1Tmt. 6:7).
Chi accumula qualsiasi ricchezza di questo mondo, dovrà perciò lasciarla e allora a che cosa gli servirà. In parabola, Gesù espose: “Ma Dio gli disse: –Stolto, questa stessa notte l’anima tua ti sarà ridomandata e di chi saranno le cose che tu hai preparato?-” (Lc.12:20). Se cerchi dunque il benessere materiale per soddisfare i desideri e i piaceri del tuo corpo in questa terra, perderai la tua anima; infatti: “Che giova infatti all’uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima? Ovvero, che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?” (Mt.16:26).
Non c’è ricchezza che può pagare il riscatto per la tua anima, perché: “Nessuno può in alcun modo riscattare il proprio fratello, né dare a DIO il prezzo del suo riscatto perché il riscatto della sua anima è così caro che non basterebbe mai, per far sì che egli viva per sempre e non veda la fossa” (Sal.49:7-9).
L’unico che ha pagato il riscatto per la tua e la mia anima è Cristo Gesù. Per questa ragione ci invita: “…fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non sfondano e non rubano” (Mt.6:20).
Molti sono gli intelligenti e sapienti secondo la carne, ma “Sta scritto infatti: -Io farò perire la sapienza dei savi e annullerò l’intelligenza degli intelligenti” (1Cor.1:19). Solo in Cristo troviamo la sapienza e l’intelligenza spirituale, perché in Lui “…sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza” (Col.2:3).
Prendiamo esempio da chi “…trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil.2:8). Come pure Mosè, non guardò alle ricchezze che poteva ricevere in questo mondo ma: “…stimando il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori di Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa” (Ebr.11:26).
Sia anche il nostro sguardo rivolto alla ricompensa, “Avete infatti bisogno di perseveranza affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso” (Ebr.10:36). Mentre restiamo su questa terra, santifichiamoci, camminando secondo giustizia (Ap.22:11), avendo lo sguardo rivolto alla ricompensa, perché:- “La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, (Fil.3:20).
Per tutti quelli che si rallegrano, amando le cose di quaggiù, godendo delle ricchezze del principe di questo mondo, l’apostolo li avverte: “Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco; avete accumulato tesori negli ultimi giorni” (Gcm.5:3).
Per tutti quelli che si santificano, soffrendo in questo mondo, Gesù li dichiara: “Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete” (Lc.6:21).